cammino e vivo

cammino e vivo capovolto, dissoluto e dissolto

sono l’inganno e il candore

sono un attore, un santo, una balia senza prole

sono fiato e parole

un insieme di fiori e pistole

sono contorto, distorto, sono un cuore in corto

cammino e vivo capovolto, dissoluto e dissolto

Sono un diavolo elettrico, e scrivo bianco su nero

Sono carne e cervello, sangue caldo e sudore

Sfrondo le mie giornate, alterando il tempo, reintegrandolo.

Leggo, scrivo, disegno,dipingo. In questi termini si circoscrivono le settimane di maggio e mezzo aprile, per buona sorte si…però….

Mi spaventa l’effimera volontà di tanto inchiostro, di tanta carta, di tanto colore, di tanto computer.

Mi spaventano l’ostinazione e il controsenso di voler dare nitore ai contorni sbiaditi dei giorni che a volte, mi sembra, scivolino via indistintamente l’uno nell’altro e poi bizzosamente gemellarli tutti.

Mi hanno invitata:

a feste tutti i giorni da mercoledì ad oggi,

a ballare salsa nel disco-bar Le Antille

a cenare e a pranzare 4 persone differenti

a tomar algo varie amiche

ma l’unica cosa che conseguo è stare a casa e fare le cose che mi soddisfano. Che mi riempiono.

Tre mesi fa tornavo a casa le sere del finesettimana alle 5-6-7, e m’infilavo nel letto con quella sensazione in balia del mare, per addormentarmi in pace. Poi ho cominciato a non dormire più, 2-3 ore erano un lusso,(mi succede tutte le primavere) le sere non uscivo e aspettavo una gloriosa chiamata dall’Italia, che poi ha smesso di arrivare come per magia.

Adesso ho recuperato l’appetito, fin troppo, non oso disturbare la mia bilancia (anzi quella di Dolores, io questi acquisti non li faccio…), dormo bene, esco di rado e la sera, invece del breve capogiro dovuto a qualche bicchiere…mi accompagna verso il sonno, il gesto abituale, dello spegnere la lampada e togliermi gli occhiali per appoggiarli sul comodino.

Unico invito accettato stasera, al cinema con Tina, italiana vissuta in Belgio per 30 anni, quando ad un certo punto, dopo aver assolto i doveri di madre e di moglie, si è scoglionata e ha mollato tutto. Ora vive qui, l’ ho conosciuta sull’aereo per Napoli a dicembre e ci siamo interessate subito l’una all’altra. Mi piace stare con lei. Commentare un libro, un film, un quadro e parlare d’ometti in erba o di marpioni stagionati, è dilettevole.

Stamattina ho comprato polvere di marmo, fino e grosso, pigmenti, colla, cartoni, spatoline, pennelli grandi, per iniziare una serie di lavori di pittura materica. L’esatto svolgimento della tecnica, l’ho recepito in accademia giovedì, mentre Lola lo spiegava a degli studenti. Lavorerò a casa, perché nella scuola d’arte, voglio continuare con la scultura, che mi affascina sempre più.

Spero che questo letargo fiestero passi, bhe poi alla fine non mi posso lamentare..dopo il finesettimana di Bilbao…..

per concludere con una frase della stessa canzone con cui ho aperto il blog di oggi….

Saluto tutti senza inchino e vado via sfumando….

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2 risposte a cammino e vivo

  1. tina scrive:

    Bilbao
    Ma chi sei?Io ho voglia di conoscere questa Giordana, bomba di sentimenti! Ormai è certo:debbo assolutamente vedere Bilbao con te! E sicuramente mi piacerebbe trascinarti in uno dei miei viaggi fuori dell’europa! Ma che cosa scriverai dopo?Tra le mie sensazioni e le tue….un “cahier de voyage” unico! Grazie per la tua generosità:non è facile regalare queste emozioni cosi’intime al mondo, ma sono un concentrato di vitalità che fanno vivere anche le pietre! Sei sicura di voler fare l’architetto? Forse faresti meglio a fare la giornalista!Pensaci!un bacio,tina

  2. Chri scrive:

    mi piace….
    Qualche volta ti leggo…
    mi è piaciuta molto questa frase che hai scritto qualche giorno fa: “Mi spaventa l’effimera volontà di tanto inchiostro, di tanta carta, di tanto colore, di tanto computer”. Anche io mi sento un pò così.
    Ciao.

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