ore 20.ho tanto dolore dentro, che non mi esce nulla di buono da scrivere, e la cosa più triste è che apparentemente sembra ingiustificato…
ahhh quel famoso mestiere di vivere che difficile è..
ore 21.21 ho cenato in piedi in cucina, pezzi di formaggio, quello della cassa natalizia di una delle imprese costruttrici che lavorano per Vodafone, cucchiaiate di miele, creakers e thè, tanto tè… oooo si cenare da soli, in piedi nella cucina, velocemente, senza pensare…..proprio come quelli che stanno male…
Miriam dice a Barney Panofsky:
“se pensi di lasciarmi, deciditi adesso, prima che sia troppo vecchia”
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
Gero
Io gero, disse l’egiziano alla sua ancella, che prontamente lo guardò con occhi languidi ed esterefatti poichè il falco, come dice Gianluca Grignani va, il falco va……………………
senza pensieri, e dall’alto osserva il mondo e di un tratto lancia una bomba nella testa dell’egiziano, che capisce perchè l’ancella lo guarda ora è proprio fortunato……………………
ha fatto 13
Bingooooooooooooooo
wowwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww
Che …………………………………………
per val
oioa ma non ve la tirate però… la gente vi chiede info perchè pensa siate disponibili nel darle, non è che pretende che facciate da agenzia di collocamento o che altro… non occorre fare tutto stò puzzo perchè siete all’estero… anche in italia ci si fa il culo e tanto… ho chiesto informazioni a Paola che era a Madrid ed è stata carinissima nel rispondere e aiutarmi per quello che poteva… è così che si fa! Grazie Paola!!!
“noi non ce la tiriamo”, e per quanto mi riguarda le ampie spiegazioni in passato le ho date, basta spulciare un pò il blog.
poi i sacrifici che si possono fare nel proprio paese, vivendo magari sotto il tetto materno, sono ben più tosti quando li fai fuori….a 2000 km dalla gonna di mamma…
devi essre un tipo tosto per tenere fronte a un cambio atmosferico, culturale, a mentalità opposte a quelle in cui hai vissuto. Delle tradizioni da imparare, dei riti differenti da osservare, il rispetto in quanto straniero che devi conquistarti, perchè ogni mondo è paese e gli stronzi stanno dappertutto….
insomma, alice, io adesso vado molto di fretta, però una cosa la posso dire tranquillamente, non permetto a nessuno di sminuire, le lacrime e il sudore che costa rifarsi una vita da 0, quindi se non ti dispiace, la crocetta in alto a destra è sempre disposta a farsi cliccare se non stai bene da queste parti.
un saluto
per alice
forse non sono quelli come te che in realta’non vedono l’ora di andare all’estero per poi fare in modo che la madre sia orgogliosa della figlia, pettegolando con la fruttivendola che la sua fanciulla “lavora in..” o che la domenica a pranzo con la cognata invidiosa, davanti al caffe’ sussura laconica” chissa’ oggi la bambina a …”?
Bene in casa mia” la figlia che va a fare il dottorato in spagna”e’ stata una disgrazia.Io avessi potuto farlo a casa mia l’avrei fatto.
Non potevo. Non volevo rinunciare. Sono qui.Punto. Alta cosa: per le strade non ci sono solo figaccioni usciti dal video di Gery Halliwell, “Chico latino”…
il commento “noi non ce la tiriamo”, ovviamente si capisce che è mio…
siamo a Barcellona, domattina ti chiamo
Ciao Giordana,
devi scusarmi se non ti ho chiamato negli scorsi giorni ma avevo semplicemente lasciato a casa il tuo numero di telefono. Ho trovato sulla guida il tuo numero urbano ma quando ho chiamato, evidentemente, non eri in casa.
Ho letto la tua nota scritta oggi. Mi dispiace che ti sia toccata una serata cosi’ deprimente. Stai su, ti prego, e ci sentiamo domattina.
G.P.
siamo a Barcellona, domattina ti chiamo
Ciao Giordana,
devi scusarmi se non ti ho chiamato negli scorsi giorni ma avevo semplicemente lasciato a casa il tuo numero di telefono. Ho trovato sulla guida il tuo numero urbano ma quando ho chiamato, evidentemente, non eri in casa.
Ho letto la tua nota scritta oggi. Mi dispiace che ti sia toccata una serata cosi’ deprimente. Stai su, ti prego, e ci sentiamo domattina.
G.P.
siamo a Barcellona, domattina ti chiamo
Ciao Giordana,
devi scusarmi se non ti ho chiamato negli scorsi giorni ma avevo semplicemente lasciato a casa il tuo numero di telefono. Ho trovato sulla guida il tuo numero urbano ma quando ho chiamato, evidentemente, non eri in casa.
Ho letto la tua nota scritta oggi. Mi dispiace che ti sia toccata una serata cosi’ deprimente. Stai su, ti prego, e ci sentiamo domattina.
G.P.
da ammirare..
il tuo coraggio e determinazione.. vorrei riuscirci: mollare tutto e partire. lasciare la piccola realtà chiusa, provinciale.. azzardare. conoscere, esplorare..
sradicarmi..
filippo; architetto, 25. Treviso
da ammirare..
il tuo coraggio e determinazione.. vorrei riuscirci: mollare tutto e partire. lasciare la piccola realtà chiusa, provinciale.. azzardare. conoscere, esplorare..
sradicarmi..
filippo; architetto, 25. Treviso