edificio del gas natural STUDIO EMBT.
edificio del gas natural STUDIO EMBT.
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
per Gino
Caro Gino…ma fammelo tu il piacere.
Vivo a circa 100 km da Napoli e ci tengo a sottolinare che non sono di Napoli (né della provincia) che nonostante sia una cittá che adoro e nella quale ho studiato, in quanto a gente (fatta eccezione per pochi eletti) non si conforma al mio modo di essere (vedi il “a volte la napoletanità è sinonimo di fare le scarpe al prossimo” e come vedi ho detto a volte).
Mi spiego meglio.
Fortunamente per noi italiani abbiamo una lingua molto ampia e con tanti termini che é difficile che se uno dice A gli altri possano intendere B. Vuoi sapere cosa intendevo per fare le scarpe? Vendere B per A. É ovvio che questo puó capitare in qualsiasi parte del mondo ma ti posso garantire che il popolo napoletano é ben noto per quella che é la sua “furbizia” e per le qualitá che CREDE di avere nel fare fesso gli altri.
Punto numero due se l’anno scorso nei telegiornali italiani davano la notizia che gli abitanti pugliesi (quelli delle zone costiere) erano in protesta perché stanchi di sopportare per un’altra estate la chiassositá e il cattivo gusto dei turisti napoletani un motivo ci sará (e ti posso garantire che questo succede anche nella costa campana) un motivo ci sará?
E qui ti potrei portare una barca di sostenitori!!!
Che poi la NAPOLETANITA’ è un dato culturale dal significato ampio e profondo, che affonda le proprie radici nella Storia di almeno un paio di millenni!!! ci puó anche stare ma che sicuramente in alcuni punti fa acqua, se poi vogliare guardere solo la parte “bella” che puó racchiudere il termine…allora sarebbe il caso di spiegarsi meglio!!!
fare le scarpe?crocetta in alto a destra please.
X ANGELO
“Fare le scarpe a qualcuno”, significa “prevalere su qualcuno, essergli superiore”.
Nel vocacolario è scritto: “fare le scarpe a qualcuno: fargli del male nascondendosi sotto una falsa apparenza di amico”.
Il senso latente è che chi è superiore a qualcuno gli fa del male, lo evira, come il Padre dell’orda primordiale evirava i giovani maschi che gli erano inferiori di forze. “Fargli le scarpe” equivale ad avere il controllo sul suo piede – pene.
A questo proposito vorrei aggiungere che “…certi Indiani riprendono l’anima smarrita di un uomo per mezzo delle scarpe e gliela restituiscono facendogliele calzare” (Boringhieri, Torino 1973, vol.I, p.292).
Sembrerebbe che i primitivi associno inconsciamente piede = pene con anima, poiché questa si trova nelle scarpe, come il piede.
Un altro punto: Freud ci ha mostrato come la scarpa sia un simbolo genitale femminile (“Simbolismo del sogno”, in Opere, B.Boringhieri, Torino 1989, vol.VIII p.329). L’espressione “fare le scarpe a qualcuno” condensa, quindi, anche un altro significato: renderlo femmina. questo solo d’entrada. se poi ti devo elencare le cose che dici e delle quali non sei consapevole non la finiamo più. 1) la frase “mi faccia il piacere” è estrapolata dal famoso Film di Totò, infatti Gino la mette tra virgolette. (architè confermi?), tu l’hai sciupata con la tua pochezza
2) ieri non sapevi cosa significava nel gergo spagnolo mojarse, oggi non sai cosa significa fare le scarpe a qualcuno.
3) sei passato dalle critiche costruttive, ai punti di vista personali, per catapultare nelle offese.
4) credi di spiegarti chiaramente, senza conoscere tu stesso ne la A nè la B
5) caschi male, molto male, perchè Gino ed io, e tutti i napoletani che stanno leggendo siamo assolutamente fieri di rappresentare come tu dici “la chiassositá e il cattivo gusto dei turisti napoletani.
6) ultima cosa, fatti un giro nella blogsfera magari trovi qualcosa di più interessante, la crocetta sta in altro a destra.
Carissimo quanto risentimento!
Mi spiace sottolinearlo, ma il ricorso al “luogo comune” è proprio la tua cifra distintiva.
Intanto spiegami che cosa vuoi intendere con:
“Fortunatamente per noi italiani…”,
quale diritto velatamente pensi di arrogarti con quest’appellativo!?
Affermi di adorare Napoli!?…Ma la Napoli della cartolina, quella stereotipata probabilmente!?…Tanto da confondere e utilizzare nuovamente un grande luogo comune “a volte la napoletanità è sinonimo di fare le scarpe al prossimo”…
Colleghi la furbizia ad un’aspetto (almeno spero) della “napoletanità” e la eleggi ad elemento di riconoscibilità di una Cultura o peggio di una popolazione traendo sentenze(meno male che non sei la Cassazione!).
Probabilmente volevi riferti agli espedienti con cui vivono delle persone, ma se è quello a cui penso…quella è criminalità, delinquenza, sottocultura, non certo “napoletanità”, ammesso che questo termine possa in qualche modo sintetizzare una cultura millenaria.
L’ italiano è una lingua affascinante, ma anche complessa, se dici “a volte la napoletanità è sinonimo di fare le scarpe al prossimo”…intendi dire che nella “napoletanità” tra le varie opzioni c’è anche quella di fare le scarpe, ma come ti ho già detto le scarpe te le possono fare dovunque, e in quel caso fammi capire sono tutti Napoletani quelli che ti farebbero le scarpe!?
Da qui immagino sia immediata l’espressione :cattivo=napoletano, questo è il grande luogo comune!
Per quanto riguarda i notiziari dei telegiornali, non mi fiderei più di tanto, Napoli è un facilissimo e comodo bersaglio per la stampa nazionale, comunque ti inviterei a documentarti leggendo qualche statistica nazionale (furti negli appartamenti, droga, auto rubate, evasione fiscale etc.) o meglio notizie di giornali locali e poi ne riparliamo…avrai molte sorprese e probabilmente capirai che intanto i TG non sono un dogma, che tra gli editori e i giornalisti purtroppo non c’è sempre professionalità…l’altro giorno uno dei tanti tg nazionali dava la notizia dell’arresto di una banda che svaligiava banche in Liguria, la giornalista ha detto: “sgominata banda di napoletani che svaligiava banche nel ponente genovese”…ti sembra corretto!?Non avrebbe dovuto dire “sgominata banda di ciminali”!?…Sai ogni giorno quante rapine in banca ci sono in tutt’Italia!? Credi che i ladri siano tutti napoletani!?
Apri gli occhi e soprattutto la mente, medita…medita
Che poi in Puglia o nel Cilento si siano lamentati della “chiassosità” o del “cattivo gusto”(!?) dei napoletani questo ci può stare nel senso che anche tra i napoletani possono esserci persone incivili e ce ne sono, ma quelli…gli incivili non mancano mai e non sono tutti Napoletani!
Quanto poi al cattivo gusto(!?), che dirti… evidentemente non tutti praticano il galateo,
o non tutti hanno studiato dai gesuiti o dalle “cape e pezza”.
Con questo concludo, e personalmente non ritornerò più su questi argomenti, almeno in questa sede, quanto a te mio Caro ti invito a riflettere e ad evere un atteggiamento meno superficiale, non fermarti al “sentito dire”, o peggio al “tutti dicono”; Vivi, sperimenta, tocca con mano guarderai il mondo sotto un’altra luce…nel frattempo mi accomiato da Te con una frase di un’altro Grandissimo :” Robbertì scinn và, tuocc e femmine, ma quala mammina e mammina!!!
ps a Giordana e a tutti gli altri amici della piazza: Perdonatemi per l’uso personale del “mezzo pubblico” ma era doveroso fare delle puntualizzazioni! A presto
gì
avevo ragione sulla frase del film vero?
per Giordana
Complimenti! Scientifica e tassonomica.
(me fatt’arrecrea!!!)
Interessante l’accezione al termine che ne davano gli Indiani. Nel nostro linguaggio comune, e nell’associazione di idee evidentemente il contenuto si è impoverito.
Un bacio
ps:saluti da Sergio
per Giordana 2
SI è lampante
è bello essere citati in pubblico!
Sono Gigi, l’autore della frase ” Giordà le sciacquette si piazzano tutte”…
è bello essere citati in pubblico!
Comunque ho fatto una considerazione:
Secondo me tu sei collocata nel posto sbagliato, nel senso che, da come la vedo io, Barcellona è oggi il paese di Peter Pan, dove tutti hanno una gran voglia di vivere, una gran voglia di restare giovani, una gran voglia di libertà (forse anche tu ti ritrovi in questa descrizione, a conferma di quello che ti dico).
Allora il punto è questo: a chi interessa un legame duraturo con molte regole etiche morali e di rispetto interpersonale, quando uno vive nel paese della cuccagna?
Della serie perché averne 1 se posso averli tutti?
Attenta questa ultima affermazione non va presa alla lettera, infatti è sufficiente avere la potenzialità di avere tutto che ti porta alla soddisfazione, ma non l’avere tutto materialmente.
Il non essere in sintonia con questo sistema può portarti alla sofferenza dovuto al fatto di non riuscire a trovare nessuno che ti si fila e così il cerchio si chiude.
Probabilmente se ti trasferissi in un posto meno figo e noioso le cose potrebbero cambiare (chi sa)
Il tuo caso secondo me è paragonabile a quei ragazzi che qualche hanno fa andavano nelle discoteche più in (non le frequento più da anni quindi non sono aggiornato) per trovare la donna della propria vita e magari la cercavano proprio sul cubo (premesso che il loro ideale era ragazza seria dallo sguardo basso).
Non so se ci ho preso, ma almeno questa è la risposta che mi è venuta per rispondere allo stato d’animo che descrivi sul blog, perciò concludendo tifi Italia ma sei nella tribuna del Ghana
Il tuo G2