Cannavaro al Real. si lo so.
ci sto pensando sai? ma l’unione fa la forza.
me quedo con el Barça.
odio i mariti che dopo aver ricevuto tanto dalle loro mogli, le lasciano per correre dietro alle giovani donne, svelte e indipendenti. insomma meglio delle loro mogli.
no, no. io sono di indole fedele. errato, ma sconvenientemente vero.
anche se gli occhi di Cannavaro sui giornali e le immagini con la coppa, continueranno a darmi tanta forza.
è finita per il Barça, con il muro di Berlino contro, a meno che il vociare della venuta di Buffon non si tramuti in realtà.
quello è un’altro.
si, è lui l’uomo della mia vita, anche se lui stesso ancora non lo sa…
in questi giorni sono assolutamente senza ordine e disciplina, vedremo se domani mi riprendo.
ho voglia di andarmene da Barcellona, al più presto mi sta soffocando, stare qui. per un pò in vacanza.
poi sarà dolce ritornare da lei a settembre col giallognolo delle foglie sugli alberi. e la temperatura più fresca.
la verità è che non so nemmeno io dove voglio stare.
l’essere slegata da tutto e da tutti e il poter aver davanti il ventaglio più colorato e grande, di scelte, complica la cosa.
avevo detto che volevo andare lontano, nel posto più lontano dal mio naso.
detto fatto, tra pochi giorni parto. La costa del Pacifico mi aspetta.
l’attesa del viaggio in Australia, mi rende eccitatissima ma anche apatica, spenta, i contorni delle mie giornate, sono sbiaditi e racchiudono contenuti inerti.
mi sento come se mi mancassero le forze per dare nitidezza e consistenza alle cose.
continuo a fare tentativi di diete che finiscono puntualmente.
continuo “a pensare” di voler finire una scultura…
continuo a “pensare” di voler chiamare a ….
continuo a “pensare” di fare ….
continuo a “pensare” di dire che…
non vedo nessuno e non faccio nulla. quasi nulla.
per di più stasera ho messo tra le braccia di un’amica, un ragazzo che a me piaceva prima di lei… speriamo che quaglino qualcosa…altrimenti poi mi sentono, adesso dovrebbero incontrarsi, alle 22. cioè tra 5 minuti. ho sentito le due campane, erano davvero felici di vedersi.
ho paura, a volte ho paura di non volermi sufficientemente bene.
che mi stessi tradendo. o ingannando. come se non stessi usufruendo a pieno e giusto ritmo della mia vita.
i finesettimana scalando le montagne e esplorando i fondali marini?
x estraniarmi a quella realtà che mi stà stretta. Sono alla ricerca di qualcosa che mi stimoli. però un nobile stimolo. credo che tra le cose peggiori nella vita ci sia, l’esserne sprovvisti.
voglio stare sola! SOLA. voglio ritrovarmi, mi sento persa.
e più mi rincorro più mi allontano…
notte.
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
Cannavaro
il tuo idolo napoletano Fabio Cannavaro è passato al Real, e ora per chi tiferai? Per lui o per il Barça?
Che bella festa
Starà sempre vivente il ricordo preso sul suolo della Campania – l´atmosfera, l´entusiasmo, l´orgiastico sventolare della bandiera – di questi giorni di triomfo degli Azzurri. E per conservarlo, una maglia per il nipote. Eh, si …. numero 5 Cannavaro. Per la prossima volta a Skansen!
carl gustav
carl gustav! che bello vedere un tuo commento!
sono contenta che l’atmosfera partenopea, tu l’abbia vissuta in coincidenza, con la vittoria dei mondiali. anche io sarei voluta essere in Italia quella notte, ma anche qui si festeggiò tanto e a lungo.
e così gli svedesi hanno la maglia di Cannavaro e io….napoletana DOC no….
si accettano magliette dell’Italia!!!
laurea…
Ricordo anche io quel giorno… Ricordo anche che in quel periodo era un continuo festeggiare lauree, come per i 18 anni… Sono i matrimoni a non ingranare…
CIAO…
CIAO! HO VISITATO IL TUO BLOG E TI FACCIO I MIEI COMPLIMENTI!
VORREI PARTIRE PER UN MESE E VENIRE A BARCELLONA,CERCARMI UN LAVORETTO… MA NON SO DA DOVE INIZIARE! MI PUOI AIUTARE? HO BISOGNO DI RESPIRARE ARIA,PAROLE,GENTE NUOVA!
GRAZIE.
MIKI