“Scusate il ritardo”, con cui solo adesso esprimo la mia sul mondiale
nel 1984 Massimo Troisi costrinse Gianni Minà, a fargli una intervista, dove lui fingeva di essere l’unico napoletano rimasto, che non sapeva della vittoria dello scudetto del Napoli.
Fu così grosso modo:
G: Massimo allora che ne pensi della vittoria del Napoli in campionato?
M: ma come Gianni m’vuò fa capì che il Napoli ha vinto lo scudetto?
G: certo Massimo, la settimana scorsa con la Fiorentina, numericamente e oggi ufficialmente.
M: cioè Gianni tu m’ vuò ricere che il Napoli ha vinto lo scudetto a na semmana e tu mò m vien a intervistà?
M: avranno detto tutto Gianni, tutto. Tu aropp set juorn vien!Ma è o ver Gianni? è o ver?
G: si Massimo certo che è vero, il Napoli pareggiando con la Fiorentina domenica scorsa, 1-1 è diventato campione d’Italia.
M: hanno già detto, Maradona un vero portento….ha portato il Napoli in vetta….
G: già detto.
M: Bianchi un allenatore poco sorridente, ma valido, efficiente ….
G: gia detto…
M: Gianni tu vieni mò….agg pacienz
M: hanno detto festeggiate, divertitevi ma non lasciate l’acqua e il gas aperto?
G: no questo non l’hanno detto.
M: e io lo sapevo: “ guardate, lo dico veramente, uscite, divertitevi pero assicuratevi che siano chiusi l’acqua e il gas perché poi succedono le tragedie…
grande il nostro Massimo.
A tal proposito, mi sento come lui, adesso che ho tempo per scrivere, già è stato detto tutto.
Hanno detto Buffon e Cannavaro, eroi di questo mondiale, Grosso e Pirlo le rivelazioni del mondiale, un’Italia concentrata sulla difesa è riuscita ad andare in fino in fondo…., la vittoria dell’Italia paragonata alle elezioni del nuovo governo, ce l’abbiamo fatta per un
p (e)alo, i calciatori in forma per rinnegare lo scandalo del calcio, risonante in tutto il mondo, bla bla… White Stripe fanno di Seven Nations Army l’inno della vittoria, Fabio Cannavaro dorme con la coppa, grande festa al circo massimo, Alex del Piero canta come Freddie Mercury, we are the champions, locura a piazza plebiscito a Napoli e per le strade, gente in delirio.
Qui abbiamo ritagliato di tutto di più, e forse più di qualsiasi italiano sono riuscita ad avere in tempi brevissimi, 4 quotidiani del 10 luglio. Il corriere, la gazzetta, repubblica, paese sera. I due quadri-college, 100×70 che ho creato, con le foto straordinarie del mondiale, sono davvero stupendi! Tra le foto, Grosso allucinato dopo il suo rigore, o Totti che guarda spiritato la coppa, o Cannavaro che la alza e dietro di lui scattano i festeggiamenti berlinesi, il famoso cartellino rosso di Zidane, Buffon che cerca di calmarlo, Materazzi che bacia la coppa, Del Piero che esulta ad occhi stretti e pugni chiusi in avanti…insomma come il Tardelli e il Rossi dell’82, sono immagini storiche ovviamente.
Per non parlare dei video, quelli poi.
Via mail, mi pare che al momento circolino video per tutti i gusti.
Il video Italia-Australia commentato da un orientale impazzito e che favorisce nettamente gli italiani.
Gli attimi prima del rigore all’Australia, sugli occhi di Totti.
Il volto di Pirlo e quello di Grosso al momento dei rigori decisivi.
O semplicemente cannavaro che fa notare alle autorità che non è alto come gli altri, e chiede il permesso di salire sulla pedana per alzare il trofeo, “largo largo, facitm passà, song o capitan!!!” sembra dica questo, sale come uno che ancora deve iniziare a giocare, fresco come una rosa, agguanta la coppa, la bacia, la alza al cielo. ITALIA CAMPIONE DEL MONDO.
Domenica 9 luglio Barcellona
uscimmo in 8 da casa mia, dirigendoci verso il bar Vulcano di Bruno, napoletano doc. 8 persone, 2 bandiere, 2 bambini. Ombretti tricolori in borsa.
Angela è già nel bar, che mi aspetta. Ci mescoliamo al gruppetto di un altro italiano, fedele al bar Vulcano. Davide arriva poco dopo i primi secondi.
Ecco adesso ci siamo tutti. Il gruppetto che aveva seguito le ultime 4 partite nel bar era riunito.
Sgomento, tensione, le mani che sudano, la bandiera da un giro di volta nel bar.
Poi all’improvviso al tavolo, cui partecipavano alla pretesta, anche alcuni spagnoli e alcuni catalani, si siede l’amica di un nostro invitato, e comincia a parlare francese. Le chiedo se è francese, mi dice che è italiana “ no, dico, ti sembra il caso di parlare francese stasera? A questo tavolo poi?” lei ride e vabbè. Continua lei a parlare con Samuel in francese, mi stizzo e glielo faccio capire, sloggiano. Meglio. Mangiamo, aggiungiamo colore alle guance, che non si sa mai. Tra un grido in spagnolo e cento in italiano, qualche urla napoletana, passano i 110, fino a quando poi c’è il cartellino rosso per Zidane. Piedi puntati a terra, sdegnati e infastiditi, si grida tutti insieme ancora di più.
RIGORI.
Davide dice che no, lui non può vedere.
Pirlo rete- Materazzi rete- traversa della Francia- De rossi-rete Del Piero –rete
Attesa…………..
Grosso dal dischetto. Io e Angela avvolte nella bandiera, si trema un pó, si ride già. Ci stringiamo. Davide è impazzito, no scusate lo siamo tutti. Si baciano tutti. Ci stringiamo tutti. Stringo orgogliosa la bandiera. E penso:
Il mio paese che trionfa. La mia gente. La mia Italia. Quanto sei lontana, terra mia. Quanto lo sei e come mi piacerebbe essere lì e danzare sotto il tuo pezzo di cielo azzurro più che mai, azzurro, illuminato dai fuochi, che erano pronti già… e vado dietro il bancone, metto su il cd:
Bennato e la Nannini:
E il mondo in una giostra di colori
e il vento accarezza le bandiere
arriva un brivido e ti trascina via
e sciogli in un abbraccio la follia
Il cava fa le bollicine nei bicchieri, cin cin, siamo i campioni del mondo e Fabio alza la coppa.
Finalmente l’euforia prende un suo ritmo, ci dirigiamo verso Canaletas, la fontana storica della Rambla, dove si riuniscono i tifosi, quando il Barça, vince qualcosa di grosso.
Siamo in 8, stavolta non gli stessi di prima, ma abbiamo gli stranieri , Sara catalana, la gioia immensa vederla sbandierare il tricolore, Samuel di Madrid, si avvia con i pattini, ma sembra gradire, sbandierare anche lui, almeno per qualche minuto.5-10-15 calles, percorse urlando a squarciagola, e approfittando di tutti i semafori rossi, per fare pirouettes, mostrando elegantemente la bandiera. grido a squarciagola, siiii, campioni del mondo!!! in paseo de Gracia, ci burliamo dei francesi, che silenziosi, incassano, otra ves. E…sorpresa. shhh guarda, no me lo puedo creer: Plaza Cataluña e ramblas, sono chiuse al traffico. P-e-d-o-n-a-l-i!!! e scusat se è poco. Questi portano rispetto sai???
La piazza è gremita, gli italiani sono quelli iscritti nelle liste del consolato, quelli che a Barcellona effettivamente ci vivono. E me ne accorgo nell’arco di 30 minuti.
Li incontro tutti, Luca, Fabio, Anna, Alessandra,Fabrizia, Giorgia, Andrea, Roberto, Federico e tanti altri tutti gli italiani che in 6 anni trascorsi nella ciudad condal, ho conosciuto. È una bella festa. Un gruppetto ha le magliette con la scritta magica ”Italia campione del mondo 2006”
Foto, bandiere, sorrisi, parrucche, , magliette blu, azzurre, bianche. Ma soprattutto canti e gole secche. Sfatta, sudata da strizzare, non arrivo neanche a casa mia…mi fermo da Angela a dormire, crollo dalla felicità.
Belli gli italiani, belli davvero. Orgogliosa di essere italiana.
ps: dedicato a Angela.
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
olas tarantinas han llegato en barcelona en el piso de jordanita, que simpatico!!!
mañana por la mañana dejamos lahermosa españa..
vabbu’ il mio esercizio di español e’ finito.
vado a nanna anche io che domani si parte alla volta di roma e venerdi’ riprendo a lavura”””’
grazie gio”’
CIAO…
ps ti lascio la mia email 3387730680@tim.it qualora potessi aiutarmi e darmi qualche dritta… grazie!!! complimenti per il brevetto!!!
a voi…
“QUELLO CHE AMI DAVVERO RIMANE, IL RESTO E’ SOLO SCORIA”…
EZRA POUND
ciao..
dive
ciao, sono da poco tornato da sydney dove ho trascorso un anno, e a cairns ho preso il brevetto da open w. così se tu volessi informazioni su cairns o posti x dive in Au a disposizione
giordana..
ciao bella!!
e vai! sei sempre più preparata x questa avventura australiana….sono contenta di tutto questo, credo che te lo meriti proprio!!
io domani parto per londra, per la mia piccola ma molto attesa avventura estiva!…
un bacione a te! e anche a Roberta/Sonia
Silvia
ciao
rispondimi ti prego!
mikela, silvia, glu, sandro
mikela: al + presto ti rispondo
glu: provaci ancora sam
silvia g . la mia benedizione x una sana vacanza.
sandro: of course! metti la tua mail e ci scriviamo in privato.
besos para todos.
australia
capisco il senso di volersene andarre per un
po il piu lontano possibile, ecc… ecc… buona Australia
australia
australia coste alte mare aperto
cielo immenso sul deserto.
immaginarla non si può…un altro blu….un altro blu..uuu…
mango
ho la mente che disegna e colora questo viaggio con la gioia di un bambino alla vigilia della befana.
casa
ed eccomi nuovamente a casa!!
Roma col suo caos puzzolente ha pensato immediatamente a darci il benvenuto!!!!!
..la solita vacanza mordi e fuggi volata via e mi rimane il sorriso delle ragazze col sole nel cuore con cui ho trascorso questi pochi giorni.
un bacio GRANDE GRANDE a te e a roby!
quel 9 luglio lì con te
Tutto bene? Sei sempre solare……. come il solito……un piacere leggere i tuoi pensieri…..riesci sempre ad esprimere quello che hai nel cuore e nella mente !!!!!!!!! la preparazione al grande viaggio della tua vita fa emozionare e accompagna anche chi come me, si potrà solo permettere di immaginare spiagge bianche, onde altissime, tramonti che ti lasciano senza fiato….il tutto veramente solo grazie alle tue parole…continua a scrivere………purtroppo non riesco a descrivere tutto quello che si è provato visitando la tua splendida città accompagnata da una persona tanto fantastica ma che molto deve ancora scoprire e valorizzare di se stesso; il destino ha voluto che ci conoscessimo nel momento più sbagliato della nostra vita……speravamo che il nostro incontro poteva contribuire a cambiare le nostre condizioni ……..con tutta la mia razionalità anch’io sto aspettando quell’uomo che solo guardandomi capisce e condivide le mie emozioni.ARRIVERA’!!!!!!
Ti auguro tanta gioia e porta un piccolo pezzo di Veneto, di Lombardia e di Puglia con te in Australia……..un abbraccio a LaLa
Vuoi la mia?
e allora ti dico: Beata te che hai vissuto tutto all’estero!
questo mi sembra sia diventato il paese degli stronzi!
Nel 1982 avevo 16 anni e ricordo tutto benissimo. dopo che il presidente Pertini alzo le braccia al cielo e Zoff alzò la coppa, ci riversammo a piazza Trieste a Trento per la torcida. Non avrei mai immaginato una cosa del genere. Festeggiamenti, cori, balli. Tutto all’insegna della spontanea gioia del momento. Agli occhi di me adolescente era tutto stupendo, la gioia per la vittoria contro i tedeschi, l’orgoglio degli italiani che trapelava, i tuffi nella fontana, le tarantelle e il corteo perpetuo di gente che arrivava da ogni dove con bandiere, fischietti campanacci, coperchi delle pentole e quant’altro per arrivare lì nell’ombellico di Napoli, fino a qualche momento prima deserto (come tra l’altro tutte le altre strade) per abbracciarsi e per festeggiare.
Oggi nel 2006, nell’era dei maxi-schermo in piazza, dei festeggiamenti organizzati a priori e a prescindere, si è persa tutta o quasi la cosa più bella: la spontaneità. Questo fatto gravissimo da di conseguenza la premeditazione a quello che si farà da lì al fischio di fine. E questo è ancora più grave.
Sara ha visto la partita a casa mia, con i miei e mio fratello con la ragazza che vive a Fuorigrotta.
Al fischio finale sono esplosi tonnellate di fuochi d’artificio che neanche più a Capodanno si sparano. La gente è impazzita, da casa mia si sentivano i clacson delle auto al viale Elena completamente bloccata dalle auto stesse.
Dopo circa una ora e mezza decido di farmi coraggio e accompagno Sara a casa. Corso Vittorio Emanuele semi deserto, mentre da sotto (zona via Roma) arrivano gli echi della battaglia che si stava combattendo. La strada per quanto sia libera da una brutta sensazione di pericolo. Sfrecciano moto e auto incuranti del fatto che siamo in città.
Preoccupano le luci dei balconi aperti, potrebbe essere lanciato di tutto in qualsiasi momento e la strada è spesso attraversata da pedoni non curanti di alcunché.
Arrivo a santa Chiara dove Sara abita. mi dice di stare attento perché il pericolo era palese ed io le rispondo di non darsi pena.
Arrivo all’incrocio della Questura e mi rendo conto che fino a quel momento avevo solo immaginato il pericolo, senza accorgermi che ci stavo andando incontro. L’incrocio è terra di nessuno. Ognuno fa ciò che il cervello (ahimé non sempre lucido) gli dice di fare. Non esistono più semafori, segnalazioni stradali, sensi di marcia e soprattutto il buon senso generale. Mi rendo conto per tutto il tragitto che se mi scaraventano dal motorino nessuno mi soccorrerà fino all’indomani. Sono tutti impegnati a festeggiare e soprattutto a combinarla più grossa degli altri. C’è chi salta sui tetti delle auto in sosta, chi a calci ne rompe gli specchietti retrovisori, chi si lancia o lancia oggetti nelle serrande per far scattare gli allarmi, chi fa esplodere botti nei cassonetti delle strade gremite di gente, ecc. Il sentirsi non garantito di nulla è una sensazione terribile, e quella sera è stato proprio così. Arrivato a casa mi sono confrontato con mio padre che in auto aveva accompagnato mio fratello, e alla fine abbiamo pensato alla stessa cosa, ma tutta quella “esultanza” in cosa si sarebbe trasformata se il palo lo prendeva Del Piero?
Che viviamo tempi difficili lo si sapeva già, ma credo si sia toccato il fondo. Il giorno dopo a Roma si viene a sapere di cariche di polizia e di atti vandalici nel ghetto Ebreo. C’è chi ha fatto notare che: “poi siamo noi Napoletani la feccia”. Magra consolazione perché riflettendo bisogna ammettere che se a Roma la polizia ha caricato, vuol dire che la polizia c’era. a Napoli se la polizia c’era, era nascosta molto bene, perché nulla avrebbe potuto contro una calata barbarica senza precedenti. Spero che in questa città ci sia sempre da festeggiare, perché il giorno di una rivoluzione seria e non di quelle pianificate a tavolino per ricattare i politici, tutti piangeranno i propri caduti.
Italia forza e grazie azzurri.
Gigi
Buone vacanza Australiana Giordanella (ma hai riflettuto sul fatto che lì ora è inverno?)
la lettera di gigi
la lettera di gigi, mi è arrivata per e-mail, gli ho chiesto l’autorizzazione a pubblicarla.
è triste, però è napoletana, e nel bene o nel male, la sento anche un pò mia. sta qui. come tutte quelle situazioni inalterate, ingiustificate, intatte, irrisorie, inutili, che mi sono lasciata dietro, 6 anni fa.
in una città che trabocca di problemi, forse troppa voglia di qualcosa di bello?
grazie! ho bisogno di musica,gente,vita! che fate tutti voi quest’estate?