ma vedi un

ma vedi un pò se io con tutte le cose che ho da fare, devo star qui a cambiar e ad incollare foto di parmigiane napoletane e calabresi…dei lettori…

che vi credete che in Spagna si cazzeggia come in Italia?pensieroso

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25 risposte a ma vedi un

  1. val scrive:

    parmigianabis
    e che non l’avete provata alla “milanese di importazione” la cara parmigiana…
    con puro formaggio finello del mercadona comprato alle 21.15, con la commessa che mi guarda male e che sa che sono sempre io quella che entra tardi…sull’orlo dell’agognata chiusura del super…
    pero’ e’ un pezzettino di casa in piu’ che mi ricostruisco qui. Anche con il finello…imperdibile.
    ps: buona pinta la foto…

  2. giordana scrive:

    val e michele: VEDERCI
    VAL: io al caprabo ci entro sempre alle 9 meno 10 e non mi guardano più male, tanto lo sanno…quasi quasi mi aspettano…
    allora è fatta, piatto rey quando ci vedremo parmigiana di melenzane!
    il primo finesettimana di novembre, quello del 3 se vuoi, vieni o scendo io mooooooolto volentieri!!!
    MICHELE: scrivimi sul blog, lasciando la mail nello’apposito spazietto, verrà visualizzata solo da me. Se per te va bene ci si vede quando vieni, il 25 o il 26, poi parto per Napoli.

  3. g. scrive:

    dite la verità….è una figata l’orologio vero’???

  4. Antonio scrive:

    Parmiggggiana….
    …querida Giordana, la parmigiana è un piatto napoletano e nasce quindi come dici tu senza uovo. Però per me la parmigiana deve essere con l’uovo altrimenti mi sembra incompleta…visto che la parmigiana è un piatto troppo familiare, e non da fast food, per cui lo associamo alle nostre mura domestiche…pensa che a me già non piacciono le parmigiane fatte da mani diverse da quelle di mia madre, che la fa bassa con uovo e caciocavallo della Sila.
    E per distinguerla dalle altre la pronuncio proprio alla calabrese: “PARMIGGGGIANA”, con 4 g e con le “a” ben aperte.
    Molt petons, Antonio

  5. giordana scrive:

    De gustibus non disputandum est

  6. Antonio scrive:

    x Irma
    …grazie per la tua solidarietà verso la mia amata minoranza etnica. Come premio meriteresti almeno un paio di soppressate con lacrima di San Benedetto Ullano e qualche ricottina affumicata di Camigliatello… ;-) )

  7. annalisa scrive:

    ricette sanizze
    …. non toccatemi in cucina… ho delle ricette scritte da mia nonna che custodisco gelosamente.. e poi adoooooooooooro cucinare! aggiungerei le fogli di basilico tra uno strato e l’altro che Anto ha dimenticato..SONO I DETTAGLI CHE FANNO LA DIFFERENZA, EH!!
    CMQ GIò NN RIESCO A MANDARTI LA FOTO DELLA PASTA CHINA CHE SUL BLOG SAREBBE PEFETTA OGGI. SE RIESCO TE LA MANDO NEL POM. BACI..
    dimenticavo che la scorsa settimana ho seguito il corso di dessert ala cioccolato alla città del gusto… niente a che vedere con la pitta ‘mpigliataa!!!

  8. g. scrive:

    x annalisa…certo certo…
    certo certo….ma tu la parmigiana come la fai?

  9. g. scrive:

    x irma y los de mas…
    antonio è antonio l’ingegnere..non so se l’avevi capito e comunque come direbbe annalisa e io l’appoggio:
    cestà a provà….
    venga raga, che è tardissimo, vado a consegnare la documentazione per il mio nuovo lavoro, del quale poi vi parlerò…
    a parte la succulenta retribuzione è previsto el coche de impresa, mi hanno detto che devo prendere la patente quanto prima…sigh…
    la vedo nera…

  10. annalisa scrive:

    panatura
    la milangiana va panata, qui in open space ho aperto una disquisizione sulla parmiggggiana …c’è la mia collega di Salerno che dice che la panatura va fatta con uovo e farina; amronna mia e cumu friggete vùie napuletàne..uè!!
    i miei colleghi romani già si sono autoinvitati domenica per una garadi parmigggiana.. GIORDA’ già mi vedo avvinazzata con le guance da Heidi in fase certo certo a casa mia mentre gli altri mangiano….MA CHE MI COMBINI..

  11. michele scrive:

    nuovo indirizzo
    voglio le dieci mail che mi hai mandato!!
    ciao, mì

  12. luca zanetti scrive:

    esp. lavorativa spagna
    ciao, ti scrivo perchè ho un grande interesse a poter svolgere un periodo di lavoro all’estero, spagna o olanda, ma trovo grande difficoltà anche solo per mandare curriculum o scambiare informazioni con qualcuno che ha già fatto un’esperienza del genere.
    io mi sono laureato in architettura presso la facoltà di genova il 19 luglio 2006 con 102/110, ho 26 anni e quindi sono in regole con i tempi.
    ti sarei grato se potessi darmi qualche dritta.

    grazie 1000 ciao ciao luca

  13. luca zanetti scrive:

    esp. lavorativa spagna
    ciao, ti scrivo perchè ho un grande interesse a poter svolgere un periodo di lavoro all’estero, spagna o olanda, ma trovo grande difficoltà anche solo per mandare curriculum o scambiare informazioni con qualcuno che ha già fatto un’esperienza del genere.
    io mi sono laureato in architettura presso la facoltà di genova il 19 luglio 2006 con 102/110, ho 26 anni e quindi sono in regole con i tempi.
    ti sarei grato se potessi darmi qualche dritta.

    grazie 1000 ciao ciao luca

  14. glu scrive:

    parmigiane
    se vuoi posto qualche ricetta salentina!

  15. glu scrive:

    TAIEDDHA CU LE COZZE
    Riso cozze e patate
    Tipico piatto salentino a base di pesce è troppo buono!

    Ingredienti per 4 persone
    • 1,5 Kg di cozze
    • 1 Kg (circa) di patate
    • 1,5 Kg (circa) di cipolle
    • 250 gr. di riso
    • pelati
    • sale
    • pepe
    • prezzemolo
    • aglio (quanto basta)
    • olio
    • pane grattugiato (quanto basta)
    • pecorino (quanto basta)

    Preparazione
    Lavare bene le cozze e aprirle a metà lasciando il mollusco a metà nel suo mezzo guscio. Raccogliere e filtrare il succo delle cozze usando un colino e un foglio di scottex. Mettere a bagno il riso nell’acqua fredda. Pulire e affettare le patate piuttosto sottilmente. Affettare allo stesso modo le cipolle. Ungere la teglia con un pò d’olio. Fare uno strato di cipolle, condirle con sale, pepe e olio. Successivamente, adagiare uno strato di patate e condirle con sale, pepe, olio, una spolverata di pecorino; pelati, prezzemolo e aglio tritati. Fare uno strato di riso dopo averlo scolato e condito con sale, pepe e olio. Adagiare le cozze condite con olio, pepe, prezzemolo e aglio tritati, pane grattugiato, irrorandole con il loro succo precedentemente filtrato. Infine adagiare le patate condite come nello strato precedente e aggiungere nella teglia mezzo bicchiere d’acqua. Cuocere nel forno alla temperatura di 190°C per 45-60 minuti verificando il punto di cottura.

  16. g. scrive:

    saga della parmigiana….
    siete tremendi….. qualcos’altro?

  17. rosy scrive:

    meanzane – seconda parte
    ….che casino co ‘sta parmiggiana..
    ma le “mulingiani mbuttunati”non sono meglio???
    ..sfido chiunque a sapere in cosa consistono…

  18. nick scrive:

    mi inserisco per ALIMENTARE le polemiche, e sicuramente ora ne potrebbe scoppiare una enorme, ma la taieddha cu le cozze, in cui non c’è traccia di melanzane, altro non è che la TIEDDA, piatto tipicamente BARESE, e non salentino…! E’ bellissimo, comunque, notare come una parmigiana scaldi i cuori più di gerhy e compagnia bella!

  19. glu-slurp! scrive:

    taieddha
    no non ci sono le melanzane ma è buona lo stesso. Mica si possono mangiare solo melanzane nella vita! Si puo essere che la ricetta sia comune, allora diciamo piatto Pugliese, ok?
    E comunque noi pugliesi sappiamo anche cosa sono le “Melanzane Abbottonate”! SLURP!

  20. glu scrive:

    parmigiana light
    mia sorella la fa light, anti colesterolo, ovvero le melanzane vanno solo grigliate. Ma non è la stessa cosa e mi fa molta tristezza.
    Mo basta che mi viene fame e sto in ufficio.

  21. glu scrive:

    ma
    ma la parmigiana perchè non è di Parma? e la parmigiana di zucchine?

  22. annalisa scrive:

    tiedddra
    da noi si dice tieddra e melangiane chine quelle ripiene… è inutile… quando si parla di cibo o meglio ancora si mangia, m’illumino d’immensooooooooooooo.
    voglio uscireeeeeeeeee!!

  23. glu scrive:

    mi pare di capire che al Sud cambiano i nomi ma la SOSTANZA è la stessa, e che sostanza! fameeeeee

  24. glu scrive:

    questa è solo pugliese
    ORECCHIETTE CON LE CIME DI RAPE

    600 gr di orecchiette
    600 gr di cime di rapa
    2 spicchi d’aglio schiacciati
    un bicchiere d’olio
    sei filetti di acciughe tritati
    parmigiano grattugiato a piacere
    sale e pepe q. b.

    lavare le cime di rape, lessarle e conservare l’acqua di cottura. In una padella soffriggere l’aglio con l’olio, quando questo imbiondirà toglierlo e aggiungere le acciughe. Unire le cime di rapa e cuocere per 5 minuti. Intanto portare ad ebollizione l’acqua di cottura delle cime di rapa e cuocervi le orecchiette. Scolarle al dente e condirle con il sugo ottenuto precedentemente. Servire caldo con il parmigiano.

  25. cesco scrive:

    parmigiane e simili
    Grande!!! Giordana con le parmigiane iniziano a rompere… cambiamo argomenti

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