buona befana a tutti!rispondo

buona befana a tutti!

rispondo sul blog, alle mail, che ormai mi mandate privatamente senza incrementare le chiacchiere sul blog.
da fastidio che un solo paese al mondo, continua ad arricchirsi a discapito di quelli piu sfortunati, meno progrediti. Comunque c e una errata corrige da fare, i militari da 2-3 anni hanno abbandonato l’isola di Vieques per le pratiche militari, ma potrebbero tornare ad allenarsi in qualsiasi momento o quasi.
no non sono delusa per la mia vacanza in Puerto Rico, sono sola stupita da come va il mondo, questo e ‘ un paese consumato dal lassismo eppure ricco. la gente non lavora pero affolla i centri commerciali, comprando ovviamente. dai vi saluto, vado a cenare in una splendida villa a picco sul mare, con una piscina turquese nella quale ci bagneremo. E magari dormo li, cosi mi sveglio col mare che mi riempie la vista!!
stasera indosso una maglietta dell’Argentina, omaggio a tutti i chicos, che mi hanno coccolata in questi gg, tutti argentini!!!
adios y mil besos a todos,
PS: Glu no te afendas mi amor!!

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5 risposte a buona befana a tutti!rispondo

  1. marco cerase scrive:

    un saluto
    bello il fotomontaggio con Cannavaro, sembra quasi vero! Ciao dai due tue vecchi ospiti Marco e Maristella, buon anno e buona befana portorich…ense? iana? ese?
    Ciao e baci!

  2. val scrive:

    vacanziere…
    ciao gio!approfittiamo de los reyes… ma brava!
    anche io mi sono ritagliata vacanzine, family, amici di sempre e viaggetto nelle highlands…dato che fare shopping a valencia in golfino non mi realizzava… un po` di sano gelo invernale mi ci voleva proprio…pero` da buona spanish non mi sono persa il parlamento del nostro miralles, in quel di edimburgo…:)beset y buon ritorno

  3. cecilia massignan scrive:

    mamma o architetto?
    ciao giordana,
    leggo da un po’ le tue cronache barcellonesi, come tutti invidiandoti parecchio. Ho 38 anni e sono laureata da 10. Da circa sei anni lavoro in uno studio a Livorno, seguendo il percorso professionale dei miei colleghi italiani, inutile raccontare, la storia è sempre quella… e andava anche tutto relativamente bene se non avessi deciso, alla mia non più tenera età, di “riprodurmi”. Ho due bambini, Sofia ha due anni e tre mesi, Niccolò ha tre mesi domani.
    Ad agosto, quando ero incinta di sette mesi e qualcosa, mi è stata fatta, dai miei colleghi di studio, la domanda: ma, insomma, Cecilia, vuoi fare la mamma o l’architetto? Credo che questa domanda, che non ha risposte possibili, abbia in qualche modo cambiato il mio modo di lavorare fino a quel momento. Per me, che alla prima gravidanza avevo lavorato fino a due giorni prima di partorire, che avevo per quasi due anni fatto le corse asilo-studio-nonni-asilo-studio-pannolini è stato un trauma. Mi è crollato un sistema di certezze, fino ad allora mi ero ritenuta piuttosto fortunata ad aver trovato uno studio in cui lavorare in un clima di serenità e rispetto. In quel momento ho realizzato che gli sforzi che avevo fatto per continuare a lavorare non erano stati apprezzati e che il fatto di avere, necessariamente, anche degli impegni da mamma, erano stati interpretati come segnali di disimpegno. A quel punto è scattata anche la valutazione economica del mio lavoro ed è venuto fuori un quadro desolante. Praticamente, se continuo a guadagnare così, a mala pena pago l’asilo per i miei figli. E allora mi è venuta voglia di scappare, di cercare cose nuove e diverse dal mondo asfittico degli architetti italiani. Se devo ricominciare, tanto vale ricominciare in un posto più bello e fare cose nuove. Mi piacerebbe trasferirmi, con pargoli e marito al seguito, nella tua bella città catalana.
    Lo so che non sei l’ufficio informazioni degli architetti italiani in cerca di lavoro a Barcellona, ma, secondo te, una trentottenne specializzata in bioarchitettura , che conosce il castigliano e lo parla con accento un po’ andaluso (l’ho imparato studiando a Cuba), ha una qualche possibilità di trovar lavoro da quelle parti?
    Buon rientro a Barcellona,
    Cecilia

  4. Glu scrive:

    censura!
    Vedo che in sudamerica hai imparato la censura! (acido). Ma il mio commento era simpaticissimo, sono stato ore a pensarlo e tu lo butti via cosi, potevi magari solo togliere le parti non di tuo gradimento … e che ho detto mai, l’hai scritta tu stessa nel blog la tua disavventura! Bene, vedo gia la tua censura abbattersi anche su questo commento. Scriverò cose censurabili mentre dormi.

  5. Glu scrive:

    foto
    vabbè ce la metti una foto o no? Secondo me ti stai inventando tutto e sei ancora a Barcelona mentre scrivi tutte queste belle cose copiandole da un sito di turismo. Devi capirmi, sono rientrato al lavoro dopo 2 settimane di vacanza e sono un po acidello.

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