19 MARZO, FESTA DEL PAPÀ: QUANTE ZEPPOLE AVETE MANGIATO???
ne è passato di tempo, quando papà, nel momento in cui prendeva il tovagliolo a tavola, scopriva che c’erano ben aggiustate, dentro, varie letterine, quelle nostre…e quante poesie recitate, e quanta eccitazione e gote rosse…che pagherei per avere dei figli oggi che provino le stesse emozioni….
SLURP….SLURP
“Bignè fritti e ripieni di ricotta o crema, ciambelle decorate con amarene candite, frittelle di riso con cannella e uvetta”. San Giuseppe è il protettore dei poveri e per questo in molte regioni meridionali, come la Campania, il dolce più famoso di questa giornata ha il suo nome! a NAPOLI le cosiddette zeppole e’san giusepp sono una malatttia…. e mamma le fa buonissime. Mi raccomando l’amarena sopra, esprimete un desiderio al mangiarvela!
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
grande, sei proprio grande, sono così orgogliosa di avere un’amica come te…..
Nostalgia!!!
Ciao Giordana ho letto x puro caso il tuo blog e a dire il vero mi è venuta una nostalgia tremenda di BCN.
Sono un architetto napoletano e ho vissuto a barcellona x sette mesi quando venni lì x il progetto Leonardo.Ho lavorato in uno studio di un architetto scomparso anni fa che si chiamava Maria Luis Vidal molto conosciuto in Cataluna.
Purtroppo sono dovuto tornare in italia e attualmente lavoro in toscana ma ti confesso ke nella nostra amata terra bisogna sempre lotttare.
Sto di nuovo valutando l’idea di ritornare in spagna e penso che approfitterò quest’estate x farmi un giro. A proposito se non ti disturbo molto potrestii dirmi come gira lì il lavoro ora?
Scusami ma fino ad ora ancora non ti avevo fatto i miei complimenti per il tuo lavoro. Ti ammiro molto perchè hai avuto il coraggio di fermarti in una terra straniera e so bene che non è facile.
Cmq spero di non avertii annoiata troppo ma mi sono sentito di scriverti.
Mi auguro di ricevere una tua risposta.
Saluti ALE
Complimenti
) , ti scrivo perchè nel mio navigare alla ricerca di informazioni sulla professione dell’architetto a Barna, mi sono imbattutto nel tuo blog e devo dirti che sei l’unica che nella rete è riuscita a dare una idea chiara di ciò che significa trabajar en Barna..
ho una fidanzata Catalana che però non fa l’architetto…
ciao Giordana,
sono un giovane architetto milanese ( ma di genitori Napoletani DOC
Qui in Italia lavoro da circa due anni per una società di ingegneria e arhitettura e devo dirti che sono tra i fortunati che ,anche se giovane, Progetta!
rispetto ai miei colleghi la mia situazione è idiliaca ma non ho piu stimoli.Premetto che il mio Erasmus a Oslo mi ha fatto tornare in Italia (ormai 4 anni fa) carico e galvanizzato , ma il mondo dell’architettura qui in nel Bel paese è parecchio deprimente..sempre e solo gli stessi ..che fanno (a volte ) sempre le stesse cose, banali e povere di contenuti.
Ti scrivo per sapere da te ,che vivi sulla pelle l’esperienza catalana , quali sono le possibilità in ambito lavoartivo a Barna.
Ho cercato sul sito del COAC ma non riesco ad accedere al Bolso de Trabajo , parlo Spagnolo e Inglese , e visto che siamo in confidenza
lo sto facendo per Passione dell’ Architettura e ( per amore ).
se hai delle dritte ti prego aiutami..
In bocca al lupo e complimenti ancora per il tuo Blog!!!
Amedeo
5
5 in mezz’oretta direi..ho dovuto fare in fretta perchè avevo il treno per roma..grande mammà!