bon dia a tothom! vaya cambio di giornata rispetto a ieri.
sono riuscita addirittura a pagare una bolletta del telefono persa e strapersa da 2 mesi e mezzo, senza il pagamento della quale, la compagnia del telefono senza avvisare , ti stacca tutto! oggi niente cantieri, riunione ufficiale con il direttore tecnico venuto da Madrid, un tipo grosso, con spiccato accento sevillano, ma piacevole, e con capelli lunghetti. A Madrid e in Andalusia, gli uomini hanno sempre i capelli leggermente più lunghi rispetto ai catalani, che vanno in giro abbastanza rasati…
l’impresa tra le tante cose mi offre un corso informatico, di un programma che per pudore personale,ometto. hihihihihihi…
tra riunioni ufficiali, cantieri emergenti, corsi d’informatica, visite dall’estero, cenette con amici rimediate all’ultimo momento, piacevoli telefonate notturne, la sveglia del telefono mobile, fissa sulle 6.45 già da vari giorni, sabato e domenica inclusi, posso realmente dire che mi sento abbastanza stanca.
ma la cosa che più mi mette ansia, è sempre la stessa: l’impossibilità di portare a termine altre discipline di superiore o uguale importanza , tipo: il planning del viaggio, una netta imposizione sul rispetto degli appuntamenti ginnici, un’ultimo tiron, al libro della patente per azzardarsi a sostenere un micro-esamuccio.
alle lezioni di inglese quelle ci rinuncio fino a quando la patente non starà nel mio “targetero”.
Sembra estate, fa caldo e la gente immediatamente ha risposto al bel clima, alleggerendo di molto gli strati di tessuto. Io invece comincio a vestirmi meglio in primavera, con un pò di vanità in più, che in genere in inverno, sparisce del tutto.
nonostante tutto, mi sento assolutamente bene, mi sento nella vita che vorrei.
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
ricorrenza eccezionale
10 maggio 1987 ore 17 : 47 Domenica.
Napoli è in festa,
dopo anni di sottomissione sportiva in una giornata piena di sole la squadra del
Napoli risorge.
Siamo CAMPIONI D’ITALIA ad annunciarlo è Giampiero Galeazi
………….il solo ricordo mi da i brividi…………..
Sono poche le giornate che ricordo della mia adolescenza ma quella è senz’altro
una che non dimenticherò mai.
Tutti i pomerigi di quelle domeniche in quell’anno le passai incollato ad una
vecchia radio con mangianastri, potevo rinunciare a tutto tranne che alla
radiocronaca del Napoli.
Ogni domenica fino a quella fatidica data riproponevo gli stessi riti
scaramantici( lo faccio ancora oggi) pur sapendo che il solo che poteva
regalarci quel sogno era il nostro
RE’ il solo ed unico Pibe de Oro.
Cara Giordana come mi mancano quei giorni, la città di Napoli venne trascinata
dalla sua squadra le persone erano piene di entusiasmo e sembrava che nelle
stesse ci fosse un sentimento di rivincita di orgoglio partenopeo che potesse
dare una rinascita all’intera popolazione.
Ma è stato solo un bel sogno ora disputiamo la serie cadetta come del resto la
città che rispetto a l’Italia intera risulta essere di serie “B”.
Ma noi siamo napoletani e come si dice il Napoletano si fa secco ma non muore e
chissa se un giorno o l’altro la nostra cara città si ricolorerà di AZZURRO e
daremmo vita ad un vero e proprio riscatto su tutti i campi non solo quello
erboso.
Tanti saluti a presto baci.
ANTONIO
F O R Z A N A P O L I
prima del tuo commento
gia me ne ero ricordata, e chi se la dimentica questa sera del 10 maggio….
guarda gli altri 10 maggio di questo blog….
ogni anno me ne ricordo.
la napoletanità è una fede e si ha nel sangue!
baci napoletani
napoletanità
E già, la Napolitanità è una bella cosa! Solo quando si parla di un popolo, però, che invece di ricordare le date relative alle partite di calcio giocate da 24 miliardari in mutande, non dimentica tutti coloro che prima di noi si sono impegnati e sono morti per la nostra libertà, come i patrioti napoletani che nel 1799 avevano fondato la Repubblica Partenopea, per affermare i principi della rivoluzione francese e gli ideali di Uguaglianza Libertà, Fraternità. Come dimenticare Eleonora De Fonseca che fu giustiziata insieme a tanti prima di lei e che disse prima di morire: “Forse un giorno gioverà ricordare tutto questo”. A chi è giovato il sacrificio di coloro che ci hanno preceduto se il loro ricordo è stato annientato da quei drogati e rincoglioniti di Maradona & Company?
paolo
ciao giordana
ueue,
immagino che ti martellano ormai da tutt’italia…per questo rispondimi senza stress,
ti seguo da abbastanza tempo sul blog tant’è che venni anke a casa tua,sotto natale…che rompipalle hehehe, a ponticelli con un tuo caro amico,gigino, incuriosito dalla tua intraprendenza …avrei un dubbio sul periodo in cui salire a cercare lavoro se prima o dopo l’estate e se inviare prima c.v. da qui oppure imbarcarmi magari con un book e fare un pò di porta a porta (senza brunno vespa)?
si accettano i consigli più svariati e sinceri.
ciao alla prox.
maurizio
napoletanità
Ciao Girdana tutto bene,rispondo a Paolo sulla “Napoletanita”,purtroppo lo
faccio da quì,perchè sul mio pc non si abilitano i cocki
Caro Paolo,non credo che ricordare un evento come lo scudetto ,ci faccia perdere
la nostra “Napoletanità”e ci faccia dimenticare i nostri martiri,che hanno
combattuto e lottato per la libertà.Tu hai ricordato solo la rivoluzione del
1799,ma forse non ricordi, o non sai che qui a Napoli si “lotta” tutti i giorni
,allora io credo che faccia bene ogni tanto ricordare quelle giornate di festa
,e non ti preoccupare che, chi ha lottato lo ricorderemo sempre.
E poi non dimenticare che Eleonora Pinmental De Fonseca era anche lei
un’”EROINA”
ciao e sempre FORZA NAPOLI
P.S.Giordana ti saluto e ti abraccio con affetto e ti aspetto sempre a Napoli.
CIAO VINCENZO da Napoli
x vincenzo
Caro Vincenzo, accolgo con piacere la tua risposta alla mia provocazione. Da “Romano” mi accorgo che i problemi che affliggono l’Italia, ormai, sono gli stessi a tutte le latitudini. Per me non esistono “eroi” e tantomeno “eroine”; appellativo questo che li fa sembrare appartenere a chissà quale mondo irraggiungibile. Il valore che ognuno di noi dovrebbe dimostrare a sè stesso ed alla società ha soltanto un nome: r e s p o n s a b i l i t à. Credi veramente che i cosiddetti valori che abbiamo citato nei nostri interventi siano diversi a Napoli, a Roma o Milano? Ogni città ha i suoi problemi, certo, e Napoli forse più degli altri; e allora? Con la mia critica volevo sottolineare il principio della perdita di identità ed anche dell’alienazione che investe tutti (o quasi) i cittadini che sprecano gran parte delle proprie energie per “esaltare un evento sportivo” più del dovuto, correndo dietro ai falsi miti che esso genera automaticamente, invece di coinvolgersi per cambiare la mentalità e consegnare al futuro una società più giusta. Naturalmente non sto generalizzando, ed il fatto che tu ribadisca il mantenimento della memoria, lo conferma. Ma credi veramente che l’Italia sia progredita nei valori o ti accorgi, come me, che stiamo sprofondando verso la perdita della memoria storica e quindi verso la disgregazione della società? Divertirsi è giusto e sano, sprecare tempo prezioso, oggi, è un vero delitto.
paolo
P.S.
Un caro saluto a Giordana
antonio paolo vincenzo
mi vorrei immergere in queste filosofiche critiche e benigne riflessioni, ho grande stima di tutti e tre voi, anche se non conosco personalmente paolo, ma oggi il giorno è stato veramente disastroso, ho cominciato a bere alle 15, sono tornata a a casa senza andare al lavoro nel pomeriggio, ho dormito, pianto, e tra un pò riesco e credo che berrò un pò di più….cercando di giustificare ancora una volta i catalani, per i loro gesti che annientano le persone, perchè è con loro che vivo da 7 anni…giustificare, perdonare, merda, vorrei partire domani, il mio perdono sarebbe immediato….
raga non è giornata. merda….
confido in 3 buoni amici che desdeluego, disinfetteranno le mie ferite stasera.
un abbraccio a quell’Italia, che solo, in fin dei conti ha problemi “diversi”….dagli altri paesi.
avellino-barcellona, come architetto.E’ possibile?
salve giordana,
mi chiamo giulio e fra un mese saro’ anche io uno degli architetti partoriti dalla facolta’ di napoli, le forche caudine da cui sei passata anche tu, come ho letto, nel 99.Ora, in ossequio alla sintesi, ti vorrei chiedere : qualche dritta per la spagna che possa seguire?Sei architetto, sei mia corregionale, in teoria almeno un qualche monosillabo come risposta potrebbe arrivarmi!
p.s. : in bocca la lupo per tutto!