arieccoci…ragazzi devo cominciare a fre spese per questo benedetto viaggio.
SONDAGGIO
- se fossi tu a partire, per fare interviste e reporteges fotografici, negli studi di architettura più prestigiosi del mondo, che PC portatile compreresti?perche?
- che macchina fotografica? perche?
- che programmi caricaresti? (si scrive così?) perche?
- che accessori non faresti mancare al tuo bagaglio informatico?
ragà partecipate per favore.sono in alto mare e devo comprare il PC, almeno per fine mese, per smanettarci almeno 3 mesi.
statevi bene
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
x alessandro: l’io, l’ego, psicoanalisi e quant’altro.
L’Io, in psicologia rappresenta una struttura psichica, organizzata e relativamente stabile, deputata al contatto ed ai rapporti con la realtà, sia interna che esterna. La relatività della stabilità è una condizione come ved,i di definizione.
Sigmund Freud considerava l’Io come un’istanza psichica, vale a dire una struttura organizzatrice che ha il compito di mediare pulsioni ed esigenze sociali, rappresentate da altre due istanze in conflitto fra loro (l’Es e il Super-Io).
In psicoanalisi l’Io corrisponde all’Ego, dal momento che è la traduzione italiana del termine latino usato da Freud. L’Io gestisce i meccanismi di difesa, dei processi psichici deputati alla protezione dell’Io rispetto ad esperienze pulsionali troppo intense o ad altre esperienze minacciose. Alcuni esempi di meccanismi di difesa sono: rimozione, sublimazione, formazione reattiva, scissione, proiezione.
A radice di questo leggiti il post del 14 gennaio, sulla ciclotimia.
L’ego non è la mia droga, (in effetti me ne piacciono delle altre), è il punto di ricerca,credo di ognuno di noi, che si fonda sulla stabilità, gli alti e bassi, accentuati, sono da sempre stati una mia caratteristica. Quando parlavo di dottoressa, di diazepan e di CITALOPRAM DAVUR 30, no parlavo di una psicologa, ma del mio medico di famiglia, al quale avevo intenzione di chiedere un elettrocardiogramma, questo per rientrare nel post del venerdi scorso. Anche se la figura di una psicologa nella mia vita esiste, e non me vergogno affatto. Molte persone lo nascondono. L’analizzarsi, per smussare lati del proprio carattere è una prova di grande maturità, credo. Grazie a Dio non ho subito traumi nella mia vita e mi considero una persona sana. La mia psicoanalisi, attualmente, si basa sulla ricerca e sulla effettiva preparazione, emozionali, che richiede una esperienza di vita, come quella del viaggio che sto per intraprendere. Una preparazione ginnica parallela ad una preparazione emozionale. Tutto qui. Non ti nascondo che sono rimasta male, nel leggere il tuo commento (il 1o), però ho deciso di non censurarlo e di spiegarti. Spero tu abbia apprezzato.
Buona giornata.
Freud, Giordana, Alessandro
Chi di noi può ritenersi “sano ed equilibrato” di mente ? Proprio noi architetti parliamo di egocentrismo? Chi di noi è esente dal considerarsi unico nel suo genere? quando progettiamo o dirigiamo altre persone, quanta “dose” di vanità mettiamo in campo? Siamo sicuri di svolgere la nostra professione per migliorare la qualità della vita degli altri, o forse ci impegnamo solo per “realizzarci”, per avere consensi, soldi e fama? La mente umana è così poco conosciuta dall’uomo e così ricca di variabili da risultare insignificante qualsiasi discussione che possa codificarla e razionalizzarla. Certo alcune basi sono comuni a tutti e quindi è giusto intervenire con l’analisi ove strettamente necessario per la salute psicofisica dellessere; in realtà siamo ancora un vero mistero; molti di noi vivono per “modelli” senza averne consapevolezza, esattamente come accade in pubblicità attraverso i messaggi “occulti” che ti fanno acquistare un prodotto senza sapere perchè lo fai. Credo che Giordana, nel momento in cui ha deciso di costruire questo Blog, abbia operato più “per conoscersi” che per innato edonismo, più per “mettersi in gioco”, piuttosto che per “mettersi in mostra”. Le vere prove si fanno, poi, sul campo, nella vita reale ( e non sul blog ), attraverso le scelte responsabili e faticose…; ma questo è un altro capitolo.
“da psicoanalisi” non era offensivo, comunque non voleva esserlo se questo ti ha ferito. Forse un po villano nei toni, ma non cattivo. in ogni caso per i commenti per i quali sei rimasta male (qual’era il 10?) ti chiedo scusa.
se ti ‘metti in gioco’ comunque accetterai qualche commento non proprio adulante (ho apprezzato la non censura) e sei abbastanza sveglia (e aggressiva !!!) per fargli fronte.
visto che abbiamo rotto il ghiaccio ritornerò sull’ego. Il tuo, quello smisurato, è la chiave di questo blog: è quello che ti fa scrivere, in un continuo processo di autoaffermazione, tutto quello che fai, che dici che pensi (o che vuoi far credere di) pensando sempre che sia la cosa migliore. E tutto questo ci piace. Piace a chi questi momenti li ha visuti e vorrebbe tornare a riviverli (ed un pò lo fa nelle tue storie). Piace a chi vive la sua ordinaria quotidianità e affida a te la sua capacità di riscatto mancata.
Tutti abbiamo visto l’evolversi di un tuo conflitto interiore che da qualche mese sembra tradursi in una una crescente esponenziale ansia da prestazione. Non ti basta più nulla, il lavoro, barcellona, l’australia, il viaggio nel viaggio, (la fuga dalla fuga). E così siamo arrivati al ‘viaggio intorno al mondo’.
Io non sono sicuro che tu possa trovare quello che cerchi anche se girassi il mondo in tondo 10 volte. Ma è un opinione personale. E sicuramente meglio di me lo sa la persona che ti aiuta a smussare gli angoli del tuo carattere.
Mi fa piacere comunque avere fatto due chiacchiere.
Buona notte.
p.s. grazie per la rinfrescata sui fondamenti di psicoanalisi
x alessandro (sei lo stesso che comprò eureka street?
vedo che sei un lettore costante ed attento, a parte che vecchio, la qual cosa mi “alaga” per dirla come dicono qui. grazie per il tuo intervento e per il riassunto della mia vita, dell’ultimo anno, fatto in poche righe. è vero, sono inquieta, ma credimi nel viaggio vado a distrarmi, non a cercare, vado a conoscere culture nuove, (tutte insieme perchè no?) e a fare le 3 cose che mi fanno stare bene: guardare e studiare l’architettura, scrivere, viaggiare. Ho 33 anni, “l’istinto” dentro di me, chiama verso una strada che al momento non può essere…ed è intuibile qual’è.
guarda, eureka street, l’ho comprato grazie a te (tanto per alagarte um poquito mas). e grazie davvero perchè l’ho trovato molto bello. non credo però di essere quello a cui ti riferisci. (comprato dove? quando?).
x alessandro
si si mi riferisco a te…ricordo che in un commento scrivesti che avevi comprato il libro seguendo il mio consiglio.
visto che ci siamo … COMPRATEVI EUREKA STREET!!!