Perdido entre dos mares sin viento, sin bandera.
No quiero escaparates: quiero la vida entera.
platero y tu
L’italia: restando in tema….
stanotte come sempre non ho molto sonno, a farsi benedire l’autodisciplina del REM. Ho spulciato personaggi, vite e sfoghi sul web.
Che Zucconi è un grande, già lo sapevo, altrimenti non sarebbe arrivato dov’è. Oddio fa il lavoro di famiglia…..comunque è uno bravo.
ma questo scritto suo, me l’ero perso.
alleluia ai giornalisti con le palle.
“E in mezzo a questo troiaio nazionale quotidiano e dilagante di vip e vippesse svaccati, di celebrità ricattate perché ricattabili, di puttanieri e puttane, di principi magnaccia, di donne che la danno via per una velinata in tv spinte dalle loro mammine, di pezzi grossi con moglie e figli che pretendono il droit de culage, come i signorotti feudali, per farle lavorare, di giornalisti e intellettuali che si vendono l’anima, parte presumibilmente più importante del sedere, per un pezzetto di potere, di coca come se nevicasse, di politicanti sepolcri imbiancati che convivono, divorziano, si risposano e fottono come conigli mentre invocano i Santi Evangeli, di preti pedofili che hanno ferito a morte il cattolicesimo americano, io dovrei preoccuparmi per il futuro della famiglia e della civiltà occidentale perché le due vecchie lesbiche del piano di sopra sognano di firmare un patto civile? Qui si è davvero perso il comune senso del pudore, ma quello serio, il pudore morale.”
(Vittorio Zucconi, LaRepubblica, 13.03.07)
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
x stefania
stè stasera ho riletto con calma il tuo commento. mi piacerebbe incontrarti a roma, ma alla fine con questi due biglietti comprati per la capitale, non so se verrò. il we del 14 credo di no, il 16 suona Michael Nyman al festival Grec di Bcn e se trovo i biglietti è un buon motivo per restare qui.
Bhe si, l’Italia è tutta firme e moda, apparenza e poca essenza, anche per questo l’ho lasciata, anche per questo la lascio oggi più di ieri, un poco mas.
dall’unica espressione in spagnolo nella letterina, vedo che domini la lingua e i modi di dire, brava!
lasciare Barcellona? Mi verrebbe voglia di dire : nì una mierda!
però mi sento così poco definita, che non so nemmeno se al rientro continuerò a vivere qui. bo!
ps: ho visto la pagina web di Briatore. capisco.
sei del 6-4-74?
Oroscopo Cinese
Segno zodiacale: TIGRE
I nati della Tigre sono dotati di grande leadership e sanno conquistare facilmente le persone grazie al loro particolare magnetismo. Per questo motivo sono spesso ottimi politici, con l’unico rischio di sopravalutare le proprie capacita’. Generalmente sono anche fortunati nel gioco. La loro grinta li porta spesso ad essere estremamente competitivi tanto da rendersi antipatici. Altro difetto dei nati della Tigre e’ la possibile incostanza di umore.
Garibaldi 2007
Cara Giordana, approfitto del tuo blog per far conoscere agli amici architetti la lettera che ho inviato oggi a Vittorio Zucconi, sperando sia pubblicata su Repubblica. Grazie ed un caro saluto
paolo
Egregio Direttore,
sono un componente di una associazione garibaldina che tenta, con lo spirito di una “resistenza”, di mantenere viva la memoria di quei giovani volontari che offrirono la vita per l’affermazione della libertà, della giustizia e l’unione del popolo italiano. Oggi, 4 luglio 2007, si è celebrato a Roma, di fronte al monumento equestre del Ganicolo dedicato a Giuseppe Garibaldi, in occasione del bicentenario della sua nascita, una delle più insignificanti cerimonie di commemorazione degli ultimi anni. Erano presenti il Presidente della Repubblica Napolitano, il Ministro Rutelli e qualche altro codazzo di gentiluomini e gentildonne, tra cui i cosiddetti eredi dell’eroe dei due mondi, i pro-nepoti omonimi, Giuseppe ed Anita; nessuna parola, nessun discorso, nessun applauso.
Se gli stessi volontari Garibaldini ed il loro eroico comandante avessero assistito a tale ingloriosa cerimonia, probabilmente avrebbero desistito dall’intraprendere quelle azioni rischiose e temerarie che avrebbero portato molti di loro ad avere i crani forati dalle pallottole francesi e dei papalini di Porta S. Pancrazio e di Mentana. Tutta la cerimonia è durata dieci minuti; sottolineo dieci! Perfino le “frecce tricolori” della nostra aviazione sono state scomodate per l’occasione per due rapidi passaggi, durante i quali è stata deposta la solita, burocratica corona scortata dai corazzieri. Quel che più indigna è che era del tutto assente il popolo, cioè tutti noi, veri eredi di quegli stessi ideali ai quali s’ispirò la Costituzione della Repubblica Romana del 1849 e, successivamente, quella attuale repubblicana.
In Francia od in qualsiasi paese europeo, e non solo, l’avvenimento avrebbe avuto ben altra risonanza e pubblicità. Possibile che né la politica, né il giornalismo d’informazione siano più in grado di mantenere alta la partecipazione dei cittadini per condividere “in piazza” i più elementari valori della vita civile di una nazione?
Le sono grato se vorrà pubblicare la presente
vivere a bercellona
ciao giordana ..sono una giovane architetto che lavora da un anno a roma ..mi è bastato già cosi’ poco per capire che schifo è qui fare l’architetto ..forse te lo avranno chiesto in tanti ma come si fa per lavorare a Barcellona ? come è la vita ? si riesce ad avere una vita più umana ? grazie
Vale