LIFESTYLE
BROT

A volte mi giro e guardo cosi in fondo ad arrivare alle pagine del calendario 2008, quelle autunnali, che a Dubai erano decisamente estive. Penso allo shock dei 45 gradi al sole a Deira in quei primi giorni in Obayashi nel Dubai Metro Project e come per magia ricado nella realta tedesca nella quale mi trovo, facendo fronte alle temperature basse.
Stamane al mio risveglio, ho dato la solita sbirciatina attraverso i vetri ed era tutto il paesaggio candidamente immerso in un cardinalizio biancore.
Forse erano i vari centimetri di neve che dilatavano l´effettiva percezione.
Ho sbagliato uscita del treno e ho attraversato la piazza principale, costeggiando il lago. Andavano tutti pianissimo, sia i pedoni che gli automobilisti. Sembrava di essere in un film al momento in cui il protagonista, ricorda qualcosa, e scivolano sotto gli occhi le scente al rallenty..
Con la citta immersa nel bianco, cambiano un po tutti i colori, i rossi e i neri degli alberi, i marroni, i grigi e gli azzurri delle vetrate. l ácciaio delle ferrovie luccica in maniera insolita.
Mentre mi godevo quei minuti di ritardo al corso di tedesco, i miei stivali di cuoio affondavano le loro punte in un miscuglio di neve e grigiore della strada, e ad ogni passo temevo uno scivolone mitico di quelli da raccontarvi…
Nell áula, fino alle 10 c e stato il via vai di porta che si apriva per i ritardatari come me, e i 4 passi fino all´attaccapanni.
al corso siamo arrivati agli articoli Der, Das, Die e alle 9 forme di plurale che prevede questa affascinante, ma difficilissima lingua. In ogni caso il fatto di conoscere gia 3 lingue mi agevola tanto, magra consolazione.
Una delle piu grandi lotte interne con la mia coscienza, che quotidianamente mi si propone e´rappresentata dall allontanarsi tempestivamente, dalle panetterie. Ovviamente sono avunque.
Le stazioni metropolitane sono avvolte dolcemente in una nuvola di profumo di pane e briosche.
Pane nero, pane bianco, pane con le noci, con le uvette, con le olive, con i semi di girasole, lassante, al latte, all´ólio, ecc…
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
notte di note
“…una speranza di luce,una canzone nuova.qui! in questa notte di note a guardarmi la vita dentro le mani vuote..ma che cos’è mai che mi fa credere ancora,mi riga gli occhi d’amore e mi addormenterà dalla parte del cuore.. ”
BAGLIONI
ciao bellissima!
ciao Giordì,
sono contenta di sentire che stai bene, avvolta nel bianco ovvattato amburghese. deve essere estupendo!…perché non metti una foto della tua bellissima vista che descrivi con tanto entusiasmo?! ;p
un abbrazo da roma…aqui tambièn hace muuuuy frìo…
i cinesi non muoiono mai
un conto e’ viaggiare, un conto vivere
un conto e’ “l’esotico selvaggio” un altro e’ conoscere le persone
un conto e’ la visione europacentrica e un altra e’ scoprire che a destra e sinistra ci sono paesi, culture, persone, con cui abbiamo poco o nulla in comune.
Una cosa e’ essere affascinati genericamente dall’oriente e una altra e’ decidere di vivere in asia
un conto e’ mantenere le proprie radice occidentali e accettare (anche infischiarsene) quelle degli altri e un conto avere la pretesa di conquisttore culturale
un conto e’ andare nei ristoranti asiatici e un altro e’ avere una unica possibilita’.
un conto e’ dire globalizzazione e un altro e’ viverla.
un conto e’ l’europa e un conto e’ l’asia
noi sappiamo poco di loro
loro ignorano noi
noi siamo obbigati a studiarli
loro sono autorizzati ad ignorarci perche’ il futuro non passa dalle nostre parti
loro no avranno mai la nostra storia, quella europea
loro non avranno mai la nostra sensibilita’ per la vita umana in generalmente definita
dubai o shanghai non sono roma, napoli e amburgo.
sembra una cosa scontata ma in pochi lo capiscono
la verita’ e’ che gli uomini non sono tutti uguali ma profondamente diversi.
e la diversita’ genera paura, diffidenza e allora…ma si stiamo con gli occidentali perche’ gli asiatici puzzno, ruttano a tavola e mai si dai…i cinse non muoiono mai!
i colori
cardinalizio biancore…
cardinalizio biancore…
ma come cardinalliio biancore…ma….ma…era i cardinali vestono PORPORA a meno che in germania la neve e’ rossa….
biancore cardinalizio, ovattato manto nevoso nero, verde solare….
il rosso e’ burri
il blue e’ klein
il bianco e’ fellini
il giallo e’ klimt
l’oro e’ klimt
un bianco con dei tagli e’ fontana
Overament
Giorda’,
ma tu veramente vuoi stirare le camicie????
ma sei sicura????
ps: stirare = bügeln
ps2: das brot hier ist unglaublich!!