european day of languages,

european day of languages, 26 september 2005

Italy seems to be one of the worst country in learning – teaching and speaking English. That’s the result of a inquiry of the Council of Europe about knowledge of foreign languages in each European country.

Today I found this celebration, so I took the decision to write in English…you can see I’m not so able in doing it, but it doesn’t bother me…I’ll try…mistakes too help me to improve!

We’re in Europe!aereocellularetelefonocomputercaffèpranzobirraaperitivolinguaccia

To be able to speak another language is good, it allows you to understand culture and society of places you’re seeing. And I think it trains your brain doing new things!

Marking this year’s European Day of Languages (Monday 26 September) the Council of Europe has underlined the importance of having common standards for teaching and measuring linguistic competence.

The objective is Celebrating linguistic diversity, plurilingualism, lifelong language learning.

The European Day of Languages was created during the European Year of Languages in 2001, a Council of Europe initiative with the European Union. Throughout Europe, hundreds of activities celebrating language diversity and promoting language learning will be held on 26 September.

Celebrating languages means celebrating diversity; speaking to other people in their language means opening yourself to them and breaking down linguistic and cultural barriers.

<<in the family, with friends and colleagues, let 26 september be an occasion for people throughout europe to practise the hundreds of languages and dialects used on our continent both by europeans and those of our citizens from other continents.
Let us celebrate our diversity and may this special day be the first step towards learning a new language!>>

dialeto veneto:

Anca dei dialeti non gavemo da desmentegarse, la someia na roba da veci ma la fa parte de nialtri!

Xe el modo de ciamar i mestieri ke ne fa capir come xemo crexù…non stemo a pensare ke la lingua italiana la xia meio…la serve depì para scrivere.

LINKS:

http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scuola_e_universita/servizi/giornatalingue/giornatalingue/giornatalingue.html

http://europa.eu.int/comm/education/policies/lang/awareness/day05_it.html

Thank you Marta! Where have you been in Erasmus?

Good luck for new adventures!ok

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Chiampo (vi), 24.09.2005

Chiampo (vi), 24.09.2005

ARRIVATO SANO E SALVOaereo

Sfinito, frastornato, felice e già nostalgico…per ora sono soddisfatto di essere riuscito nell’impresa di portare fin qui 54 kg di bagaglio a mano senza pagare!

Sono stato accolto all’aeroporto: <>

deluso

occhiolino

Lasciamo sedimentare ancora qualche ora l’incredibile quantità di informazioni che ho reperito…poi dichiarerò aperto il forum sul Brasile!

Ci sono molti aspetti di cui non ho ancora trattato a fondo(causa mancanza di tempo) …in primis le città di Salvador e Brasilia!

BENRITROVATI TUTTI

Abração

ok

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Amsterdam, aereoporto Schipol, 22.09.05

Amsterdam, aereoporto Schipol, 22.09.05

Dopo aver consultato una buona mezzora il pavimento dell’aereoporto in stato semidepressivo ho preso questo computer per fissare le sensazioni di questi istanti: mi sembra di aver fatto una cazzata! Tornare in Europa!

Si’ l’europa ora e’ un solo paese…paragonando le dimensioni del Brasile mi sembra un’ unica entita’ geo-politica…

Mi manca pazzescamente il Brasile!

Non mi ero reso conto della partenza, sono triste e commosso per la felice riuscita dell’ esperienza…tristezza e felicita’ sono due sentimenti contrastanti ma che vengono spesso insieme…

Ci provo a non farlo…ma il pensiero di quando potro’ tornare a Belo Horizonte mi tormenta sin dalla primissima partenza in autobus dalla stazione…

Qui non mi sento a mio agio, ci mettero’ poco (lo immagino) a riambientarmi, ma non sara’ la stessa cosa…una parte di me e’ stata consumata e un’ altra e’ nata.

Qui mi immagino tutto come prima…in realta’ non arrivero’ mai ad accettare di essermi perso qsa!

Mi devo laureare! secchione sono stufo sono stufo sono stufo

Ieri ho conosciuto Marta e Fernando dello studio MMBB di Sau Paulo…lavorano con Paulo Mendes da Rocha e la loro architettura mi commuove

Sta scadendo il tempo utile ad

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Qui a Sao Paulo

pioggiaQui a Sao Paulo c ´e la classica pioggiarella di questa affanata metropoli, mi trovo al mercado municipal…una sorta di mercato fatto di bancarelle disseminate lungo le vie del quartiere…sono sfinito, salutare belo horizonte ?stata dura!

Mi stavo abituando, stavo entrando in sintonia con lo spirito della citt?..vabb? qui sono sicuro che troverei sempre una porta aperta…ci sono vari studi di architettura con i quali ho preso contatto…persino in universit?intuisco delle possibili chances…Ieri ho finalmente presentato il lavoro di Hybris city di fronte a 60 studenti del primo anno…che faticoso!Non pensavo, ma essere un professore richiede grandi capacit?comunicative, pazienza, capacit?di coordinare le spiegazioni…altrimenti la gente si annoia…come nel mio caso! E stata comunque una buona esperienza…

Bene, stasera prover?ad imbarcarmi sull aereo…ci sono 6 valigie stracolme da far passare al check in…ci riuscir?aereo

Dovr?mettere in pratica le mie doti di interpretazione drammatica…

MEDOconfuso

Ma ci sono ancora molti racconti che vi vorrei elargire…

d ora in poi lo far?con pi?calma dalla scrivania di casa…

Grazie per avermi sostenuto, mi avete fatto mancare meno l italia e la vostra compagnia!

occhiolino

A PRESTO BRASILE

Foi mesmo legal de ficar aquitroppo sole

Matteo

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Belo Horizonte – Minas

Belo Horizonte – Minas Gerais – Brasil, 19.09.2005

Anche questa avventura è ahimè in fase di chiusura…tempo di bilanci, promesse, previsioni, progetti, sogni…?

Fino ad un certo punto…mi sto godendo gli ultimi momenti in terra brasileira senza frustrarmi troppo per la saudade che terrò una volta giunto in italia, sono soddisfatto: sono stati 2 mesi molto intensi, ho visto e conosciuto molte realtà diverse dalla mia, mi sono relazionato in maniera intima e sincera con le persone del posto, con i luoghi lambiti in questo viaggio, ho sussurrato alle città visitate di confessare qualche piccolo segreto che ad una prima vista potrebbe sfuggire all’occhio attento del viaggiatore.

Ho instaurato una relazione con Belo Horizonte inizialmente superficiale, via via mi sono fatto convincere e ho accettato il caldo abbraccio che mi ha porto.

Qui comincio a sentirmi a casa, una effimera ma vera infrastruttura sociale sta accompagnando questa fase terminale della spedizione sudamericana.

E’ incredibile, mi sento cambiato. Oh, quanto influenza la propria personalità e identità, la lingua che parliamo, il cibo che mangiamo, la città che abitiamo, la società con cui dobbiamo relazionarsi!

Che cos’ è cultura?

Mi sento italiano fino all’ osso, ma la mia pelle sta respirando l’ aura di un’ entità maggiore, una brezza mi si infiltra nei pori della mente per impollinare quei fiori di loto carenti di verità.

Ma ci rendiamo conto della grandezza della cultura italiana?!

penso che stiamo sottovalutando la nostra cultura, che fa scuola (tuttora) in molti paesi europei ed extraeuropei!

Perchè non ristabilire un proficuo contatto con gli emigranti italiani che vivono all’estero, o loro discendenti, che hanno esportato i valori del nostro popolo?

Sarebbe un’occasione per allacciare fertili rapporti internazionali, culturali (linguistici), politici, finanziari…globalizzazione? No! e’ un fenomeno più antico…siamo uno dei più grandi esportatori di cultura al mondo!!!

Quando ce ne renderemo conto!

Quando la cultura diventerà un bene di scambio, valorizzato e investito?

Non sto parlando di mercificazione della cultura, ma consapevolezza della mia-nostra identità e volontà di aggionare e vivificare il substrato socio-culturale delle future generazioni.

Perchè aspettare che siano solo gli altri a fare visita al nostro paese?

L’italia non si ferma ai meri confini politici dello stato.

E’ sulla bocca di tutti, con i mille stereotipi che la contraddistinguono, veri e non, ma questo fa parte dell’italiano…un pò fanfarone e chiaccherone, buona gente alla fine…anche troppo.

Siamo romani, una delle civiltà più antiche ed evolute al mondo. Ah!Pompei che sublimazione!

Viviamo nella storia, sulla storia, ma non ci dobbiamo accontentare di vivere di storia!

Divertiamoci a inventare nuovi musei della contemporaneità, mescoliamo il vecchio con il nuovo ancora da modellare…

VIAGGIAMO – LEGGIAMO – ascoltiamo quel vicino di casa, immigrato negro ebreo mussulmano di m.. arrabbiatoe scoprimeremmo nuovi orizzonti.sorrisoneidea

Senza spendere tanti soldi per giunta.

Lovedifference

cuore

Esco a comprare un pò di cibaria da portare in italia.pranzo

Um abraço

Matteo

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Bom final de semana

sono stufo

Bom final de semana gente!

Arrivare a Brasilia dopo aver conosciuto Salvador de Bahia rappresenta uno shock emotivo a cui non mi ero preparato…la mia fantasia aveva viaggiato abbastanza su questa cittá nata dal nulla!

Brasilia é una cittá di 2 milioni di abitanti c ostruita in soli 3 anni: si vede!

Nel 1955 Juscelino Kubitshek veniva eletto presidente del Brasile e subito si fece carico di erigere la nuova capitale del Brasile, in un punto strategico che potesse collegare la maggior parte delle cittá brasiliane.

Si narra che Don Bosco, prete salesiano vissuto a Torino, aveva predetto la nascita di una futura cittá nel baricentro del Brasile nel 1883…dopo anni di controversie discussioni veniva scelto il sito: la cittá sarebbe nata sull´altopiano del Pianalto, di fronte al lago Paranoá.

Nel 1956 il concorso bandito per redigere il piano regolatore veniva vinto da Lucio Costa, l´urbanista di Brasilia.

Successivamente vennero chiamati O.Niemeyer com architetto (vi ricordate?aveva lavorato per Kubitschek a Belo Horizonte nel quartiere di Pampulha), Burle Max come paesaggista, nonché molti artisti emergenti come lo scultore Ceschiatti.

Molti ritengono essere Niemeyer l´architetto di Brasilia, il che non é corretto!

Niemeyer ha contribuito progettando numerosi palazzi, alcuni pregevoli (palacio do Itamaraty), altri ripetitivi e non all´altezza dei primi.

FORMA URBIS_

Chi la definisce la fusoliera di un aereo, chi un´arco con la freccia pronta a scoccare…secondo me é il segno della croce, cardo e decumano, che si deforma per la prossimitá dei braccio del lago Paranoá.

Brasilia rappresenta la forza, la violazione dell´essere umano di fronte alla natura. L´architetto é uno stupratore di spazio. E mi domando: che cos´é l´architettura?

Mi sono ricordato delle parole di Luigi Snozzi chiudendo una conferenza allo IUAV:

<>

Brasilia é prima di tutto vuoto, definito da arroganti e pretenziosi interventi.

A discapito dei principali problemi del Brasile (come fame, scarsa educazione, scarse condizioni igieniche) si é preferito investire molto denaro nella costruzione della cittá meno vivibile che abbia finora visitato.

Il caso di dire: una cittá NON a misura d´uomo.

Spostarsi é complicato, é necessaria l´automobile, e il trasporto pubblico é inefficente.

Ma presenta il suo fascino questa cittá fantasma, e responsabilizza qualunque studente di architettura si prestasse a visitarla.

Monumentale e gratuita lungo l´asse principale, riempitiva come le noccioline nei quartieri residenziali.

Sono appena tornato dalla visita all´ambasciata italiana, opera dello studio Pier Luigi Nervi nel 1977. Probabilmente l´intervento piú interessante che ho visto qui a Brasilia.

Conoscerla é d´obbligo, IO NON NE AVEVO MAI SENTITO PARLARE IN UNIVERSITA`!

Si tratta di una struttura sospesa da pilastri che ricordano il tronco e rami di un albero (dell´amazzonia?), a base quadrata, forata da pati che lasciano filtrare la luce in basso.

Notevole la sala Nervi, che sembra essere lo studio della sala Nervi in Vaticano.

Provvederó a farcire nuovamente il blog di foto!computer

Ci sono ancora molte novelle in serbo…

Até proxima!

sorrisone

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Una giornata di intense

Una giornata di intense riflessioni…l´agenzia viaggi di fronte casa, mi e´stato comunicato che mi pagano il lavoro (la mia prima busta paga: 115 euro, un sogno!), gli ultimi giorni in Brasile…

pensieroso

Quando sono arrivato a Salvador da Bahia, attraversando la citta´in taxi alle 2 di notte, ho pensato: questa e´la piu´bella cittá che ho visitato nella mia vita!

Folgorazione pura, distillato di Lisboa invecchiato in un angolo magico del Brasile nord orientale, contaminato da una massiccia dose di Africa occidentale. In primis Angola.

La citta´di butta la propria merda addosso. Grazie.

Sei cosí vera. autentica. verace. abbandonata e forse proprio per questo integra. Basta una mossa falsa e sei fottuto.

Mai come qui mi sono immaginato di finire in pentola, come una stereotipata vignetta dove il colono bianco viene messo a bollire dal cannibale nero.

Sono appena tornato da una festa religiosa del candomblé, culto africano importato dagli schiavi neri. Molte persone vi sono fedeli. Credono in 8 orixá, una sorta di dei~santi per ogni forza della natura, jamanjé per esempio é protettore del mare e dell´acqua in generale…oggi era la festivitá del fuoco e delle forze della natura…una delle divinitá piú rispettate, tanto che il suo colore, il rosso, é rigorosamente vietato durante le altre manifestazioni religiose! Avró l´occasione per parlare delle persone che sono (probabilmente ) cadute in trance durante la messa…

L-unico handicap é la massiccia e disturbante presenza di turisti…soprattutto qui a Pelorinho dove mi trovo…molti italiani!

La cittá é tutta una percussione di birimbao, tamburi e tamburelli, mille scuole di capoeira, artigianato, musica popolare brasiliana, forró (musica tipo country dell´interiore) nonché samba!

Qui sono quasi le tre del mattino, domani ho l´aereo per Brasilia….L´ostello dove mi trovo é ottimo! Un á tmosfera molto piacevole.Mi sento in Casa!

Ciao gente

alla prossima

luna

TEObaci

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Hoje vou escrever um

Hoje vou escrever um pouco em português…para os amigos brasileiros mas sobretudo para a minha estrela VERA, que representa muito pra mim!

Adoro falar em português, e acho que irei contar da viagem na lingua do lugar aonde estou morando!

Não consegui comprar a passagem para Salvador de Bahia…uma pena, isso quere dizer que irei para Brasilia e Diamantina!

Hoje estava com muita saudade mas a Vera me ajudou com uma da nossas conversas!

Bejo á Vera!

A vera é uma minha amiga de lisboa, que sempre fala-me do mundo dos lusiadas, de Lisboa, Porto, o da sua ilha “Graciosa” nos açores!

Ah minha Lisboa, quando te visitarei de novo?

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Nossa! quanta

computer birra

Nossa! quanta birra si scolano ‘sti brasiliani…beh, io mi devo adeguare alle usanze del posto…ma a differenza di quanto immaginavo la pinga- o aguardente-o cachaça- non è la bevanda preferita dalla popolazione giovane, persino le famosissime caipirinhas non rappresentano l’ oggetto del desiderio che mi aspettavo…sarà perchè è inverno? Tranquilli, ci sono comunque più di 30 gradi!

Un’ondata di prevedibile saudade sta tormentando gli ultimi giorni, ma sono sicuro che è l’effetto provvisorio della visita a Rio: sconvolgente.sorpreso

Viaggiare da soli è un lusso di cui spero potermi giovare in futuro…ci sono pro e contro ma l’efficienza con la quale si utilizza il tempo è inimmaginabile, e poi…farsi trasportare dalla città verso mete che le cartine non consigliano…seguire l’entropia degli eterogenei sguardi che offre la <>, addentarsi nei quartieri più disparati.

Sarà l’influenza delle derive urbane attraversando i territori attuali della metropoli contemporanea (stalker docet), sarà l’aura Flaneur (Benjamin)che mi ha invaso in queste circostanze di decadentismo carioca (carioca è aggettivo solo per Rio, non il resto del Brasile), sarà una intima propensione al nomadismo che mi sprona e mi guida verso l’ignoto…che poi si rivela molto palpabile come le mie tasche. Sarà la sete di conoscenza che apre dei varchi incolmabili, che mi risucchiano là in basso con una forza e intensità catastrofiche…

musica<<tristeza não tem fim

felicidade sim>>

Tom Jobin e Vinicius de Moraes

La tristezza non ha fine, la felicità sì

Questa è la frase con cui inizio il racconto di 5 giorni sambando per RIO…ah cominciamo con il sambodromo, viale con palchi dove ammirare la furia del carnevale più pazzo del mondo!

progetto di O. Niemeyer

Danzare il samba è una vera passione per i carioca, anche i più giovani spesso si ritrovano nelle numerose scuole di samba, sarà per la musica dal vivo o per i movimenti sinuosi e scattanti (sembra una contraddizione, me ne rendo conto) delle scatenate ragazze?

Uno dei quartieri che si animano la sera è la Lapa, dove passa l’antico acquedotto, di giorno è abbastanza desolato:

Voglio una città con solo maggiolini

La sera si può optare in un locale funky, altro genere che impazza soprattutto nei quartieri più poveri, in primis nella favelas…a Rio la favela di Rocinha conta 127000 abitanti, la più grande del sudamerica!

Spiaggia di ipanema: tramonto sul quartiere di Rocinha

A proposito di spiagge…io mi sono beccato la pioggia, ma non oso immaginare con le giornate splendide del resto dell’anno!

Rio é una <>, la posizione geografica regala viste mozzafiato…dal Pão de azucar al Cristo Redentor…la cittá si sparpaglia in ogni direzione…risale i <>, le colline, o si infiltra tra le strette vallate dei pendii, o meglio ancora si stiracchia lungo i candidi litorali delle

spiagge di Copacabana e Ipanema.

E´impressionante la compresenza di recentissimi grattacieli e antichi palazzi,risalenti a quando

questa metropoli rivestiva il ruolo di capitale del Brasile. Ora é Brasilia.

Il nuovo fagócita quella parte di cittá paralizzata, ferma nel tempo, che aspe
tta di trovare una nuova

identitá, ma che attualmente é esposta a seri rischi di estinzione. Io sospetto che non troveró la stessa cittá se vi dovessi ritornare…il rispetto per la storia é subordinato alle esigenze di carattere

finanziario…il tutto soggiogato da una instabilitá economica-socio e culturale che non permette

previsioni credibili.

Nuovo e antico: la cattedrale a sinistra (terribile, è la prigione di Brazil di Terry Guilliam), l’edificio della Petrobras sullo sfondo mentre il bonde (il tram) passa sopra l’acquedotto che dalla Lapa permette di raggiungere St.Tereza.

Edificio Petrobras:

apprezzabile il gioco di pieni e vuoti, ma schiavo ancora di una rigida simmetria

l’arrogante, insulsa e pretenziosa cattedrale di Rio. anni ’70: no comment

ma poi ti ritrovi in questi “larghi”, all’improvviso, una traccia di una Rio di un tempo…e mi sovvien l’eterno, e mi immagino a Lisboa

Largo de Guimaraes a Santa Tereza

E´incredibile l´identitá peculiare che ogni quartiere detiene, si passa dal centro costellato di banche,

uffici, negozi ai quartieri come LAPA o Sta TEREZA che mi ricordano tanto la mia amata Lisboa, con il <>(il tram) che stride e raschia per le vie del borgo.

La storia cozza con il presente:

abbiamo investito un’auto!

confeteria Colombo, altra testimonianza di un fasto carioca

qui invece torniamo agli uffici portoghesi durante la colonizzazione:

il Real gabinete portugues de leitura, superiore!

Osservare Rio dall’alto del Corcovado, colle ove è stato collocato il Cristo Redentor…il vero protagonista della vita carioca!38 metri di cemento per un abbraccio da urlo!

la vista sulla spiaggia di Ipanema e Leblon, che ne dite?

Praia di Botafogo davanti al Pão de azucar…dove alloggiavo io

ORA un pò di architettura…quando Le Corbusier inviava i suoi schizzi a Niemeyer, Lucio Costa, i fratelli Roberto per quel Ministeiro de educaçao e Saude che inaugurò l’architettura moderna in Brasile:

Un’altra opera di prestigio è il MAM, museo d’arte moderna, di Afonso Reyde terminato nel 1964:

una struttura modulare sostiene i due piani del museo e permette di usufruire di piante libere, il primo piano è completamente libero, il secondo è appeso a cavi metallici che partono dalla copertura

Anche se l’opera di Niemeyer è costellata di progetti discutibili, ho apprezzato questo intervento anacronistico per il Museo d’Arte Contemporanea di Niteroi, sull’altro lato del fiume.

E’ stato realizzato tra il 1991 e il 1996, con un design che riporta un pò indietro negli anni…a quelle magiche sedie di Saarinen, che inviluppano il corpo umano…

O forse un’astronave aliena, qualcosa di anormale e affascinante…

L’interno è uno spazio intimo e metafisico, che avvolge lo spettatore e lo pone a contatto diretto con le opere esposte:

Ah, viaggiare per la città spenta…di giorno così affollata, di notte abbandonata a se stessa..o allo straniero in cerca di una avventura segreta e rischiosa…

la parte più suggestiva di Rio è stata proprio questa passeggiata sotto la pioggia, bagnato fradicio, al freddo e felice.

Non mi ricordo quando, ma appena vedevo una fila di persone mi accodavo per assistere anch’io a qualcosa…che si è rivelato essere uno spettacolo di Samba, con la spiegazione della storia e dei vari generi…

e un musical sui pregiudizi del popolo brasiliano:

Altro capitolo, al ritorno a BH, è stata la visita ad una favela: quella di Ouro Preto.

Sono andato con l´universitá che sta facendo un progetto con gli abitanti…é una favela tranquilla, una delle +piccole…a me ha ricordato la realtá di 50 anni fa nelle contrade delle mie parti, quando le case si tiravano su alla buona, con la terra all ínterno, il punaro delle galline a lato, l´orto appena distanziato, le fogne all´aria aperta…vi sembra cosí pazzesco? a me no!

Un pó alla volta le cose si possono sistemare…certo ci vuole l´aiuto esterno di un ´istituzione, che

coordini gli interventi…ma pensavo peggio, quello che rimane problematico é la violenza e la mancanza di istruzione.

ORA CHIUDO!Ho la testa piena! Ormai non riesco a filtrare le informazioni, ma non mi fermo no! Vado avanti con

questa scorpacciata di cultura sudamericana!Fino all´indigestione…avró tutto l´inverno per

cazzeggiare!

UN ABBRACCIO GRANDE COME L’OCEANO CHE CI SEPARA!

A presto,

Matteo

stellaspero il prossimo racconto sia da Brasi
lia…

ok

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oi gente!!! qui sono

oi gente!!!

qui sono le 20e30 di sabato sera…sono arrivato a Rio de Janeiro!

Sto uscendo…vediamo la citta…

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