Buonanima

Cosa fare a Porto dopo aver terminato un Siza-Tour.

Se fosse per me, non ci sarebbero mezzi termini. L’architettura portoghese è un prima di Siza e un dopo Siza. Nulla più (nulla meno). Vero è che un po’ dappertutto si possono trovare le pubblicazioni delle opere di giovani promesse lusitane, ma il picco del maestro di Matosinhos è irraggiungibile, così come lo è, PER ADESSO, il contributo che “il suo stile” e “il suo modo di pensare” ha dato alla formazione architettonica del Paese intero. Amen. Detto questo, faccio presente che qui sono molto vicini al ricordo dei maestri modernisti, i maestri dei maestri, coloro che riuscivano a fare qualcosa di diverso prima e nonostante il regime (o anche grazie al regime, chi lo sa!). Tra i tanti, ricordo José Marques da Silva, a memoria del quale esiste anche una fondazione. Passando per la biblioteca Almeida Garrett o per la stessa Fondazione, qualcuno troverà sicuramente un opuscolo molto interessante con sopra stampate le fotografie di alcune opere qui a Porto e relativa mappa della città per poterle localizzare. E a chi facesse piacere dare un’occhiata a certi vecchi e gloriosi edifici anni 20-30…

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