Manca il lavoro. C’è la crisi. C’è la crisi anche là (il 1° Ministro si è dimesso). Mi hanno chiamato alle 9 e 48 di mattina parlandomi del feedback proposto e del candidato “più junior” scelto al mio posto…

Condizioni di stress ce ne sono un po’ ovunque. Ma quando si fa qualcosa di sbagliato, parte lo sfoglio frenetico del libretto, quello magico. Quello con su scritto

attenuanti.

Troppo comodo.

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3 risposte a Manca il lavoro. C’è la crisi. C’è la crisi anche là (il 1° Ministro si è dimesso). Mi hanno chiamato alle 9 e 48 di mattina parlandomi del feedback proposto e del candidato “più junior” scelto al mio posto…

  1. stefano landi scrive:

    in italia è tutto paradossale e skifoso mi dispiace lavorare qui. stavo leggendo su prof architetto anche offerte di lavoro tipo questa……………………

    http://www.professionearchitetto.it/lavoro/offerte/Lazio/08573/Studio_Architettura_Lorenzo_Pagnini.aspx

    hahahahahaha, dunque uno deve mettere il computer, i software, saper fare i render dei complessi immobiliari da milioni di euro per quanto?
    400 euro al mese bhe questi comportamenti sono *** ed invito tutti i colleghi a protestare e a non lasciar passare certi annunci………cordiali saluti
    Stefano Landi
    Questa non è crisi ?

  2. ed scrive:

    spero di non beccarmi una tirata d’orecchi per il “questi comportamenti sono ***”. Questo è il mercato, direi io. Forse nelle facoltà di architettura dovrebbero insegnarci solo a fare di rendering. All’architettura (quella che fu) ci pensino i costruttori. In questo modo verremmo sì pagati 400 euro, ma A RENDERING!!!
    Tristissimo, comunque, è vedere buttati nel cassetto tutti quei concetti poeticissimi sulla luce, sugli spazi, sul Bianco Siza, e via discorrendo.
    Mere illusioni. Servivano solo a distraci, tra un rendering e un altro.

  3. stefano landi scrive:

    Si, questa è la risposta che darebbe anche un cinese che lavora dalla mattina alla sera per un piatto di riso.QUESTO E’ IL MERCATO …………è evidente che le regole del mercato sono mal disciplinate e se non sono nemmeno le associazioni di categoria o gli intellettuali o i politici ad indignarsi per tutto ciò tutti insieme dicono è il mercato …………e non arrivano a fine mese e poi alle elezioni affidano al superpubblicizzato attuale premier il loro destino!!!!!!
    BENE!!!!!!!!!

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