ITALIANI E SPAGNOLI

Come si puó spiegare un po’ la differenza fra Spagnoli ed Italiani? Due culture con elementi comuni, con spiriti simili, ma, conoscendole approfonditamente, molto differenti tra di loro.Mi ci è capitato di pensarci con un taglio particolare stamattina. E voglio proporvi un esempio, un po’ strano ma secondo me coerente.

Nel 1904 Luigi Pirandello scrisse il conosciuto romanzo “Il fu Mattia Pascal”. Scusatemi l’ignoranza, ho letto il libro molto tempo fa, ma so abbastanza bene la trama, o almeno ricordo la parte piú interessante di essa, e sicuramente inerente a questo post. Nel “Mattia Pascal” Pirandello a un certo punto racconta del protagonista che, a seguito di una serie di vicissitudini, si allontana dal paese, recandosi a Nizza e poi Montecarlo, passa un periodo lí dove mette da parte una piccola fortuna giocando al casinó. Decisosi di tornare al suo paese legge sul giornale della morte di “Mattia Pascal”, cioé lui. Mi scuso per questa goffa e incompleta descrizione della trama, ma il mio intento è un altro, la uso come esempio. Bene, Mattia Pascal decide di cambiare vita ed usare il suo nuovo status di “morto-libero” per poter fare quello che vuole. Cambia nome (Adriano Meis), si reca a Roma e si innamora di Adriana. Non puó peró realizzare niente, né sposarsi né creare un’attività, essendo senza identità. Finge il suicidio e decide di tornare con il suo vero nome al suo paesino ligure, ben due anni dopo. Trova la moglie sposata con una figlia…è impossibilitato a riprendere la propria vita dove l’aveva lasciata. Si ritira quindi in una biblioteca a scrivere la sua storia, e ogni tanto si reca al cimitero per commemorare la Sua stessa tomba.

Si tratta di un capolavoro di Pirandello, che tocca dei temi essenziali, come quello centrale dell’identità…un individuo non può privarsi della sua identità, poiché ciò gli proibisce di vivere innanzitutto alcuni aspetti sociali della vita, e per di più, è impossibile dimenticarsi della “vita passata”. Si può anche considerare quello dell’identità come una problematica utopica: l’uomo che, a partire da se stesso, inizia a ripensarsi ed a ricostruirsi.

Insomma, “Il fu Mattia Pascal” affronta la tematica dell’identità sviscerandola, simboleggiandola, approfondendola fino all’ultimo….Beh, anche in Spagna hanno qualcosa del genere…si tratta di un pezzo musicale. Il tema affrontato è lo stesso: un individuo viene pensato morto dalla sua comunità e al suo ritorno nessuno lo considera piú……MA……era andato a bere le birre…PUNTO….. “no estaba muerto no no, estaba tomando cañas“, recita la famosa rumba. E non si aggiunge altro. Un tipo sparisce per ubriacarsi coi soldi dello stipendio…una settimana di festa e tutti lo danno per morto (scambio di cadavere). Lui torna tutto storto e manco sua moglie lo vuole piú per non dormire con un morto…Sintetico come solo gli spagnoli sanno essere, e Facile, come realmente sono le cose, a volte.

Ora, secondo me qui sta la differenza fra i due popoli…non approfondisco e non contestualizzo, perché in questa apparente differenza sta la reale distanza fra SPAGNA e ITALIA. Due stili di vita che solo conoscendoli a fondo riesci a capire, e che forse con questo mio accostamento tirato appena ho saputo accennare.

Per favore…NON voglio che questo post sia interpretato come gerarchia di qualità da una parte o l’altra, non è cosí e non sarebbe corretto cosí.

Dai vi mando la canzone (molto simpatica) di cui ho parlato:   http://www.youtube.com/watch?v=G9lOlS3eGOs

Il libro “Il fu Mattia Pascal” ve lo spedisco solo se me lo chiedete per mail…eheh i miei dati sono qui: www.lucagirardini.com  . Magari vi spedisco un formato tascabile e datato.

a presto

Luca

 

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Una risposta a ITALIANI E SPAGNOLI

  1. Paolo scrive:

    Ciao Luca. Il tuo post è molto interessante, soprattutto perchè parli di un genio come Pirandello. Il tema dell’identità in Pirandello è stato sempre molto forte, e si rafforza in quanto lui era isolano, come me. Pensa che qui da noi si dice, riallacciandosi al fatto che un individuo non può privarsi della sua identità, che la paura più grande per un emigrato è non tanto restare per tutta la vita lontano da qui, ma non essere più ricordato nel suo paese. Non voglio enfatizzare , ma in molti scritti di Pirandello questo sentimento emerge con gran forza, accompagnato da quel sentimento individualista che oggi è causa di molti dei nostri mali e che viene esplicitato soprattutto nel Gattopardo. Sicuramente tutti gli italiani hanno un forte sentimento di identità, che rispetto agli spagnoli e ad altri popoli del Nord Europa è molto più articolato, e dove il tema dell’individualismo è maggiore . Certo, in questi giorni in cui l’Europa Unita sta quasi perdendo di significato, fa un certo effetto parlare di popoli che sono molto simili ma che in fondo in fondo secondo me sono lontani , come spagnoli e italiani. Ora vado a bermi una birra, nella speranza che non mi ubriachi e nessuno mi dia per morto…….O di questi tempi converrebbe farlo e riapparire fra qualche anno???? 🙂

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