Da tempo progettavo di allargare le mie conoscenze sull’ormai centenario Oscar Niemeyer. Questa specie di Gehry carioca secondo me aveva tutte le caratteristiche per essere il mio nuovo maestro: uno che in tribuna d’onore poteva benissimo mettersi al fianco del canadese (mentre un po’ più in disparte abbiamo quei pazzi di OMA e quella Hadid che delle volte mi sembra tanto bisognosa di aiuto)…ovviamente, sarebbe rimasto sempre ad una certa distanza reverenziale dall’Onnipotente,…Lui, capace di camminare a piedi sulla superficie del fiume Douro, senza affondare.
L’architettura è una strana disciplina: arriva un momento in cui ti scegli tu i tuoi professori che in generale sono coloro che tu chiami “idoli” o “maestri” solo perché ti piacciono, sono stramiliardari, strafamosi e ti rendi conto che per come stanno le cose è quasi impossibile riuscire a lavorare da loro.
“Stramiliardari e strafamosi”. Avete presente quelle innocenti critiche vomitate dall’ennesimo profeta contemporaneo sugli architetti-star? Bene, io voglio essere un architetto-star. Uno di quelli che ha contro tutti questi nuovi profeti contemporanei. E proprio per questo che procurai e comprai un libro sul vecchio architetto di Rio. Anche se ancora adesso non ho la certezza che sia proprio di Rio.
Le mie migliori letture le faccio tutte in bagno. Ovviamente poi ci sono gli approfondimenti che avvengono per la maggior parte delle volte di fronte al computer nell’atto di copiare dai sacri testi sia qualche dettaglio costruttivo sia, ad esempio, la distribuzione dei servizi igienici di qualche museo portoghese. Secondo me noi architetti non ci dobbiamo vergognare troppo di queste operazioni di copia-e-incolla, neanche quando coinvolgono la “forma” di interi progetti. In fondo dobbiamo considerarci solo come dei nuovi amanuensi.
Comunque, continuando, le brutte notizie sono venute da queste letture carioca il giorno in cui ho scoperto che il vecchio Oscar è un castrista convinto. Ero lì in bagno. La carta igienica e il libro Conversa de Arquiteto erano entrambi a portata di mano, così come lo scarico del cesso.
Una scelta difficile.
Alla fine ho pensato che, in rispetto dei soldi spesi per questa opera prima ed in conformità con il mio pensiero di sporco capitalista, era meglio scaricare la carta igienica e non i miei 7 Euro e Cinquantaquattro Centesimi.
Una delle cose che suscitano qualche dubbio su alcuni degli architetti-star stramiliardari e strafamosi è che quando li vedi si presentano come persone supercomuni, un po’ come il presidente dell’Iran: uomini-topo dalle apparenze di semplici impiegati postali. Una volta l’architetto “comune” si presentava con la giacca con le toppe sui gomiti, le spalle curve per le ore eterne passate sul parallelografo e la station wagon: il simbolo dell’avvenuto cambiamento dello status sociale. Adesso, a parte la schiena curva e la giacca con le toppe e la macchina, anche alcune star continuano a presentarsi con la solita vecchia aria da uomini-topo. L’unico feticcio è quello di avere una camicia sempre diversa ma sempre con colori molto molto umili. Altri invece si danno alla pazza gioia: o si vestono di nero, sempre, come se fosse una sorta di simbolo corporale…come se fosse un neo; altri si fanno fotografare con uno sguardo assente come uno di quei personaggi paranoici dei manga; altri o altre si fanno fotografare avvolte da una specie di drappo funerario; altri o altre hanno altre fantasie.
Poi ci sono quelli che secondo me sono i peggiori: i politicizzati o quelli che hanno qualcosa da dire sulla politica o sui grandi temi come ad esempio l’architettura di regime.
Per Siza l’architettura fascista non esiste, esistono i governi fascisti. Probabilmente l’uomo di Matosinhos non ha mai avuto il piacere di vedere qualcuna delle squallide stazioni ferroviarie del Bel Paese. Senza contare che, con la scusa di poter esprimere le proprie capacità tecniche e creative, in passato molti architetti si sono messi al soldo dei più efficienti regimi totalitari infischiandosene delle deportazioni, delle leggi razziali e di tutte le altre politiche di sterminio e orrore da questi praticate, perché la commissione “dell’elogio al regime” che gli veniva affidata permetteva loro di esprimere quasi incondizionatamente tutta la loro bravura. Insomma parlo di una vera e propria prostituzione architetturale, come quella che alcuni studi di architettura fanno anche oggi quando vanno a lavorare in Cina (dove se fai il secondo figlio sei illegale) o in alcuni paesi di cultura islamica dove le donne sono ufficialmente considerate come preziosissimi e meravigliosi oggetti. Però, siccome ti danno tonnellate di dollari per farti costruire quel tal museo, quella tal biblioteca da 3 miliardi di libri o quel tal centro islamico esattamente come li vuoi tu… .
Ma i più fighi sono e saranno sempre quegli immortali dei comunisti. Quelli che si pongono a difesa degli anziani, dei bambini e degli animali e che tra una lotta partigiana e l’altra si fanno pagare 100 miliardi del vecchio conio per una stupidissima copertura della fiera milanese. Ma naturalmente non dobbiamo farci impressionare da quel “100” perché il malloppo deve essere spartito all’interno dello studio! Già, studi che sembrano composti da 6 miliardi di persone.
Avete letto bene: “stupidissima copertura della fiera milanese”. A chi può piacere, peggio per lui. E quindi, peggio anche per me. Il problema è che da tutto il mondo vanno nell’orrida Bilbao a vedere il Guggenheim, mentre alla Fiera di Milano non ci vanno a vedere la copertura ma solo la Fiera. E se fanno un nuovo ponte sul Canal Grande, a Venezia, lo criticano perché non è perpendicolare al Canal come tutti gli altri ponti. Contenti noi…?
Blogroll
- 'O sole mio Come certi commenti delle nostre professoresse: “Il ragazzo si applica ma…”
- altre assurdità molte altre
- Altro link su Obra de Arte ma è in Portoghese!
- Casa Studenti in Portogallo Un articolo interessante
- El Croquis su Siza CENTRO METEREOLÓGICO EN LA VILLA OLÍMPICA
- Fantozzi “Posso dire una parola io?”
- le ultime su Siza dal noto fotografo Fernando Guerra beh, prima di venire a vivere qui io non lo conoscevo a Fernando, ma comunque…
- pagina abbastanza completa su Cristoforo Colombo e sull'ultimo mattonazzo di Oliveira date un’occhiata “completa”
- queima de coimbra 200?
- queimas "cheime" di porto
- Saramago e a Iberia versão portuguesa
- Saramago e l'Iberia versione italiana
- Siza in Brasile Mostruosamente bello. Il brutto che piace
- Ultimo commento politico su questo blog Vi prego guardatelo perché è lindo!
- Una possibile verità da non scartare
-
"Ed", neolaureato. Per andare al lavoro devo girare all'altezza della stazione della metropolitana progettata da Souto de Moura. Dal bar dove faccio una pausa mi tocca scrutare la Casa da Música di OMA/Rem Koolhaas. E stasera c'è pure la grigliata alla Facoltà di Architettura. No, Álvaro Siza Vieira non sarà il cuoco. Questa è Porto, con alcune sue cronache. la posta:
- 15/04/2013 ValentinaSinceramente, se fossi in te non penserei alla politica, dal momento che, da quanto ho capito, sei all'estero per fare… [leggi tutto »]
- 19/06/2012 Ilariaguarda guarda chi ti trovo inserendo come chiave di ricerca "recibo verde"... :P [leggi tutto »]
- 10/06/2012 antonellale sardine...che bei ricordi!!quando per la prima volta ho visitato lisbona(in fuga con il mio amore di sempre)mi sono rimaste… [leggi tutto »]
- 21/08/2011 Daniela P.Che gran tristezza.. [leggi tutto »]
- 19/08/2011 edsi [leggi tutto »]
- 19/08/2011 Daniela P.Quale città hai trovato più povera? Porto? [leggi tutto »]
- 27/07/2011 Daniela P.Grazie per le tue belle parole nei miei riguardi..E' l'amore sconfinato per quella terra che mi fa dire certe cose..:) [leggi tutto »]
- 24/07/2011 ed"l’odore di quel cibo schietto e intenso".... è proprio così. Era proprio schietto e intenso. Parole intrise di una poesia… [leggi tutto »]
- 24/07/2011 Daniela P.Proprio stamattina mi è capitato di vedere fra le foto di una mia amica, un'immagine di lei che sistemava dei… [leggi tutto »]
- 22/04/2011 stefano landiSi, questa è la risposta che darebbe anche un cinese che lavora dalla mattina alla sera per un piatto di… [leggi tutto »]
- 15/04/2013 Valentina
i blog di professioneArchitetto- A JUSTIÇA CHEGARÁ – “Graffito” sulla parete ovest della Torre E della FAUP 02/11/2021Eh sì, ci risiamo. A ottobre il Comune ha mandato qualcuno a montare le prime luminarie, che però non sono state ancora accese. Anche alcuni centri commerciali hanno cominciato a fare la loro parte, seguiti a ruota da altri edifici … [continua] L'articolo A JUSTIÇA CHEGARÁ – “Graffito” sulla parete ovest della Torre E della […]ed
- Natale 2020 09/11/2020António Costa, il primo ministro portoghese, prende a sberle il virus cinese imponendo il coprifuoco per due settimane.Spieghiamolo meglio.In ben 121 “municipalità” considerate a forte rischio, sarà vietato andare in giro per strada dalle 23 alle 5 del mattino.Nei fine … [continua] L'articolo Natale 2020 proviene da i blog di professione Architetto.ed
- Natale 2019 23/12/2019È di nuovo Natale. Di prima mattina Lisbona è appestata da una nebbia orribile. Ma sappiamo, che presto scomparirà. L’Italia, al contrario, sembra destinata a brancolare nella cecità per molti anni a venire. Un fortunale carico d’odio imperversa su tutto … [continua] L'articolo Natale 2019 proviene da i blog di professione Architetto.ed
- Malumore sfogato 11/01/2019Be’ non so da dove cominciare. Ve la spiego così: la location era una libreria di Lisbona specializzata in libri di poesia. Quindi da una parte abbiamo questo spazio interessantissimo e dall’altra un progetto forse nato male, che volendo costruire … [continua] L'articolo Malumore sfogato proviene da i blog di professione Architetto.ed
- A JUSTIÇA CHEGARÁ – “Graffito” sulla parete ovest della Torre E della FAUP 02/11/2021
le news di professioneArchitetto- Chiamata per Biennale College Architettura 2027 - Call per studenti e giovani professionisti under 30 · Finanziamenti per la produzione di 4 progetti da 25.000 € ciascunoTorna Biennale College Architettura, il programma de La Biennale di Venezia dedicato ai progettisti emergenti under 30. Per la XX Mostra Internazionale di Architettura 2027 saranno selezionati fino a quattro progetti inediti, esposti fuori concorso, selezionati per l'approccio transdisciplinare e sperimentale.Candidature entro il 24 giugno 2026provincia: Venezia, regione: Veneto
- Vision for Rome, vince il concorso la cordata di IT'S,OMA, LGSMA, OKRA, NET Engineering - Il progetto Roma Continua si presenta come una strategia aperta e adattabile nel tempo, un modo di immaginare il futuro della città attraverso connessioni, cura e continuitàLa città di Roma come una costellazione di luoghi da rivelare e mettere in relazione, un palinsesto in continua evoluzione che parte da ciò che già esiste per accogliere nuovi modi di abitare, attraverso una strategia diffusa di recupero e riattivazione urbana. Questa, in sintesi, la proposta del team internazionale che guarda al futuro della […]
- Le serate di Osteria dell'Architetto a Roma, Napoli, BAT e Lecce - 3,4,8,9 giugno 2026 · 2 CFP · Iscrizioni aperte!Le prossime quattro tappe di Osteria dell'Architetto tracciano una rotta verso Sud attraverso luoghi identitari, degustazioni e il racconto dei progettisti: Balance Architettura a Roma, Demogo a Napoli, Amaa nella provincia di BAT, Associates Architecture a Lecce, oltre alle special guest STARTT e Corvino+Multari.Attorno al tavolo con: Balance Architettura e STARTT, Demogo e Corvino+Multari, Amaa, […]
- Vittorio Gregotti e Venezia: il mestiere dell'architetto tra aula, riviste e città - Due esposizioni ai Tolentini · Giornata di studio il 21 maggio 2026, ore 11-16Una tavola rotonda e due mostre raccontano Vittorio Gregotti attraverso il suo legame con Venezia e con l'Università Iuav. Dai manoscritti originali delle lezioni ai progetti per la città lagunare, il programma segue le tracce di un pensiero critico costruito tra insegnamento, editoria e professione, con le voci di chi ha lavorato accanto a lui.Venezia, […]
- Fare architettura a Venezia: la Biennale di Wang Shu e Lu Wenyu, ecco come sarà - La XX Mostra Internazionale di Architettura 2027 attorno alla "possibilità di coesistenza nella realtà reale"Una riflessione sul significato del costruire oggi, un invito a rallentare, osservare e ripensare l'architettura come pratica capace di tenere insieme differenze, memorie e trasformazioni, senza cancellarle. Questo il perno attorno a cui ruoterà la XX Mostra Internazionale di Architettura, in programma a Venezia dall'8 maggio al 21 novembre 2027.
- Architettura, cibo e paesaggio in un piccolo ristorante immerso nella natura del nord del Portogallo - Concorso di idee by Buildner · Montepremi 10.000€La piattaforma Buildner ha lanciato un nuovo concorso di idee per trasformare un ex fienile in un piccolo ristorante con strutture ricettive immerse nella natura. I partecipanti dovranno lavorare sui temi del riuso adattivo, della convivialità e dello slow living, tradotti in un progetto essenziale e sensibile al contesto.Registrazione early entro l'8 luglio 2026 | […]
- Chiamata per Biennale College Architettura 2027 - Call per studenti e giovani professionisti under 30 · Finanziamenti per la produzione di 4 progetti da 25.000 € ciascuno