ROMA LUGLIO 2007
LA GRATTACHECCA?
SI GRAZIE LA PROSSIMA VOLTA.
(questo è un semplice riassuntodel mio viaggio a roma, la recensione più profonda, verrà pubblicata a giorni nella mia pagina web, non ancora svelata perchè incompleta)
ringrazio con tutto il cuore, coloro che mi hanno fatto felice in queste brevi vacanze romane!
Roberto, Paolo, Valeria , Luca, Viviana, Antonio, Mario, Lucia, Peng, Giancarlo
grazie!!!
L’aereo, nonostante siamo in piena estate è puntuale,sia in partenza che all’arrivo. All’arrivo a Fiumicino, mi succede una delle cose che in genere penso che succedano a poche persone. Cerco con gli occhi la persona che mi doveva venire a prendere e non la trovo, stupita mentre giro la testa a destra e a sinistra, mi viene incontro una ragazza. Mi chiama “Giordana?” ciao sono Stefania. Stefania è una lettrice del blog, che aveva un volo per Barcellona giusto quando io arrivavo nella sua Roma, ma avendo fatto il suo aereo ritardo aveva pensato bene di venirmi a salutare. Imbarazzatissima della cosa, tiro a corto per non eccedere in emotività. Cerco ancora Roberto e quando lo chiamo dal mio telefono italiano, sulla soglia delle porte scorrevoli, lui è dietro di me.
La prima tappa è a piazza Augusto Imperatore, e prima della vera pizza napoletana da pizza Re, un dolce battibecco sull’ara pacis. Penso che i romani tarderanno ad abituarsi. Trovo l’edificio stupendo. Dopo cena, il miglior caffè di Roma a piazza San Eustacchio.
Campo dei fiori, mezzo vuoto. le noccioline americane e etnie diverse che si abbracciano e il suono di tamburi lontanni, mi accarezzano la memoria.
Questa settimana trascorsa a Roma, è stata stupenda.
È andata totalmente contro le aspettative che mi ero creata, quando comprai il biaglietto
I miei amici napoletani e romani:·
- Mi hanno offerto pranzi, cene e drinks
- Mi hanno procurato incontri importanti per avere le lettere di presentazione, utili per l’approccio con i grandi studi che dovrò intervistare e per l’eventuale pubblicazione dopo il viaggio. (interesse da parte del mio interlocutore accertato, iuppiiiiiii)·
- Mi hanno scorazzata in auto con aria condizionata su e giù per la capitale. Mi hanno regalato libri.
- Mi hanno prestato i computers per lavorare
- Sono stata coccolata da tutti e nel migliore dei modi. Che bello.
visite interessanti
- Vista notturna di Roma, dal battello che esegue la crociera sotto le stelle attraversando i mitici ponti romani.
- Castel sant Angelo, di notte con una miriade di visuali strategiche della bella Roma·
- Villa d ‘Este a Tivoli, di notte, forse la cosa più bella che ho visto in questi giorni, con i suoi giochi d’acqua e le sue luci calde, grotte, fontane, leoni e aquile, e ninfei.·
- Villa Doria Pamphili con la sua eccezionale Pineta, le tartarughe e i cigni nel lago, lontani dal traffico romano.
- Il lungo tevere con bancarelle e bar, dove ci siamo fatti delle ricchissime giocate a biliardino mentre la radio di quelli a fianco suonava “le cicale” di Heather Parisi.·
- Il quartiere di Trastevere con le luci gialle e i bar con tavolini e piante rampicanti dappertutto.
- Il granicolo, con la raccolta dei busti dei garibaldini e il monumento (non Illuminato) di Anita Garibaldi.
- La feltrinelli di largo Argentina
Cose mangerecce molto gradite:·
- il tiramisù alle fragole di Pompi·
- il caffè a piazza San Eustacchio·
- gli scialatelli e i paccheri con gamberi e zucchine da Rosso Pomodoro·
- il gelato doppia panna di Ciampini.·
- Spaghetti al sugo di orata da ……..·
- La torta al cioccolato e pere sempre nello stesso ristorante.·
- L’aperitivo con un piatto d’orzo da Freni e Frizioni·
- L’aperitivo con torta salata alla carota da Il Gusto
Curiosità: ·
- I romani dicono sempre sissì e nonnò invece di dire si e no.Poi triplicano alcune consonanti e ne rendono estremamente leggere altre, che invece sono doppie.
- Il 30%, una valutazione fatta da me, dei romani, guida la smart. E ti credo, è comodissima da parcheggiare. La marca Mercedes è da fighetti, ma la Smart è da intelligenti.·
- RSD, radio dimensione suono, mette almeno 10 volte al giorno: relax take it Easy di Mika, soprattutto nelle tirate alllo spaccare dell’ora, con i 4 successi senza interruzione. Potrebbero passare anche Lollipop, ugualmente bella.·
- La linea wireless all’università, facoltà di architettura, Roma 3, ha una password, e per quale motivo?allucinante!!! ·
- Lo spreco d’acqua delle miriadi fontanelle sparse per la città, sa di vergognoso, almeno per gli ecologisti. Allucinante due volte!·
- A piazza Navona, io e paolo prendevamo lui il suo cocktail analcolico ed io un caffè freddo in tubo di vetro, mezzo granizzado, per cui ho chiesto un cucchiaino al cameriere e….Questo torna con un bicchiere di vetro, con un tovagliolo dentro e tre cucchiaini di differenti lunghezze per farmelo scegliere. Bellalì….
Opere d’arte e tombe:
- Ero già entrata varie volte nel Pantheon, però non sapevo che ci fosse, all’interno anche il sepolcro di Raffaello. All’entrata per non farmi tutto il giro turistico zigzagando tra le persone, chiedo direttamente alla tipa che lavora lì dov’è Raffaello. Mi fa: sotto la madonna col bambino. Penso: uno che ha dipinto tutta la sua vita, tondi con vergini col bambino in braccio dove lo potevano mai mettere? Mi avvicino, leggo Rafael Sanzio e mi viene la pelle d’oca, davanti ad una delle più belle figure della storia dell’arte.·
- Gli abiti di Valentino esposti all’Ara Pacis, modelli spettacolari, in un allestimento strepitoso.
- Nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva, in piazza dell’elefante. La chiesa, che costituisce l’unico esempio di chiesa gotica a Roma, è così chiamata, perché si dice che sia stata costruita, su di un tempio pagano, dedicato a Minerva. Paolo è voluto entrare per farmi vedere due cose ( a parte le straordinarie volte stellate): una bella e una vergognosa. La bella : un dipinto di Filippino Lippi, della stessa serie presente a Firenze in santa Maria Novella. E lateralmente in una cappelletta, la statua di papa Paolo IV Carafa. La statua è datata grosso modo intorno al 1555. Il suddetto papa fu quello che istituì il ghetto ebraico, torturando centinaia di ebrei. Oggi giorno la sua statua riposa lì tranquilla, un fascista ignorato.
Architetto, instancabile viaggiatrice e appassionata di scrittura, scultura e archeologia. Nata a Milano, cresciuta a Napoli, si è formata professionalmente in quel di Barcellona. Ha già fatto un giro del mondo e sogna il secondo. Attualmente vive e lavora ad Amburgo.
trip
Sarà che ho iniziato da poco a leggere i blog (non ne avevo mai seguito uno in vita mia), sarà che sono abbastanza abile a fare rientare nella mia vita onirica, ciò che accade nella realtà, fatto sta che stanotte mi sono sognata una Barcellona tutta mia, davvero speciale!
Grazie a Giordana che con i suoi racconti evidentemente, mi ha ispirata!!
Sensazionale un certo boulevard Valadier (dubito che a Barcellona ce ne possa essere uno) a metà tra le crete senesi di Eleonora e Genova
Bentornata
sono contento dei tuoi post.
tengono compagnia.
per giordana
Comunque io non ci avevo capito un granchè del tuo blog, leggendo qua e là effettivamente non avevo realizzato le tue intenzioni di viaggio!!
Che meraviglia…pensavo che certe cose le facessero solo nei film!!
Beata…confesso una certa invidia!!
Brava…facci sapere!!
qualcosa in generale
Buongiorno ciao, nonso se leggerai questo messaggio forse avendone talmente tanti ti rimarra difficile, perché ti do del tu? Mi domando e ti domando. Si forse é un po scortese, ma blindati dietro una tastiera e nel mondo della telematica forse un po si usa cosi. Come vedi non sono portato per le parole, scritte o orali che siano, ma preferisco una allegra cena o unapasseggiata o quant’altro per esternare le mie sensazioni. Vabbé veniamo al dunque. Leggendo questa cronologia delle tue vacanze romane a volte da romano, sono un pó infastidito (lo troverai anche un po normale a nessuno piace essere criticato) ed a volte un po stupito. Da quello che scrivi sei una persona abituata a viaggiare e “cosomopolita” giusto? Bene e ti meravigli che in una cittá di circa 3 milioni e mezzo di abitanti dove tutti i giorni feriali ma festivi compresi, gravitano altrettanti milioni di corpi umani ci siano delle disparitá e delle cose che non vadano bene? Tu parli bene di quelli che sono dei simboli o anche delle attrazioni turistiche, non so che giri abbia fatto tu o se ti sei limitata a rimanere in centro, da quello che dici di aver visitato pare cosi, ma hai provato a spingerti un po piú in lá? Hai parlato delle fontanelle. Lo sai che Roma NEL MONDO é forse l’unica cittá che mette disposizione dei senza tetto, dei turisti che ne volgiono fruire, degli animali, dei stessi romani assetati, molta acqua per rifocillare tutti. Non sará ecologista ma condividerai che sará almeno altruista. In questo mondo in qualsiasi parte tu vada chiunque, salvo rari casi, ti volta le spalle noi romani un bicchiere d’acqua “a gratise” te lo offriamo. Quindi in quanto a maleducazione e/o menefreghismo Roma non ha nulla da invidiare né a Napoli ne a Barcellona.
Un’altra cosa su cui mi sento di sindacare permettimi é la vicenda del “fascista ignorato”.
Sará stata una battuta la tua o peggio ancora se era una cosa seria, peró cosa c’entra il fascismo con un papa del 1500? A parte che non credo che tu voglia parlare dei tanti “comunisti non ignorati” invece a cui vengo intitolate strade o targhe o monumenti. Ma poi il fascismo non ha niente a che vedere con la chiesa del 1500. É un movimento nato i primi vent’anni del 1900 e non ha nessuna recriminazione nei confronti della confessione ebraica. Se tu mi parli poi di leggi marziali emesse in un tempo in cui si esaltava la razza italiana in quanto spirito e non per favoritismo, se tu mi parli di leggi emesse in condizoni di alleanza con uno stato che a torto o ragione aveva queste mire, allora ti dico che se ne puó parlare. Peró i fascisti come li chiami te non avevano nessun pregiudizio nei confronti di ebrei ne di nussunissima altra brava persona.
La chiesa corrotta degl’anni dell’inquisizione ha un pó perseguitato tutti con il pretesto della religione facendo si che dei pochi prevalessero su molti. É logico che nell’ara pacis, simbolo cristiano, mettano uno di loro e non un rivale. Eppoi questi ebrei sranno poi veramente degli angioletti, visto che dagl’anni dei faraoni fino ad i giorni nostri si sono attirati tutte queste antipatie? O sono gl’altri i cattivi? O sono tutti nello sbagliato e loro nel giusto? O tutti cretini e loro intelligenti? Te lo sei mai domandato?
Scusa se vado un po controcorrente ed anzi che farti i complimenti e dirti quanto sei brava e bella, lo sarai pure non vedo perche no, ti ho parlato di queste cose.
Non mi aspetto che tu mi risponda vista la quantitá di mails che ti arrivano (del resto lo hai scelto tu pubblicando un blog che ora va tanto di moda) peróho puntato almeno sulla qualitá.
Grazie
Riccardo
L’acqua di Roma? La paga Rieti!
La “storia dell’abbondanza d’acqua di Roma, la generosa città che da da bere agli assetati” è in realtà tutt’altra storia, di cui gli italiani ed il resto del mondo conoscono ben poco.
L’osservazione di Giordana, in merito agli sprechi è giusta ma c’è da dire che tali sprechi in realtà ci sono perchè chi paga non è il Comune di Roma ma quello di Rieti!
Seguitemi.
Non molto tempo fa, lungo alcune strade della città di Roma, sulle gigantografie pubblicitarie, si leggeva: “A Roma l’acqua di montagna sgorga dal rubinetto”, seguita dalla dicitura “direttamente dal tuo rubinetto pura acqua di sorgente, buonissima da bere”. Il comunicato si chiude con il logo ACEA seguito dallo slogan “ogni giorno un po’ di più”.
Negli stessi mesi, lungo le strade della piccola provincia di Rieti, su improbabili manifesti autoprodotti da alcuni cittadini del Comitato in difesa dell’acqua, si leggeva invece: “Giornata di mobilitazione mondiale contro la SUEZ (multinazionale francese) e la privatizzazione del servizio idrico. L’acqua è il bene primario per eccellenza, non una merce”.
A trovare il nesso tra le due inserzioni non ci vuole molto: si parla di ACQUA e tutti apparentemente sembrano d’accordo a considerarla come un bene comune! La stessa legge Galli sembra ribadire che la proprietà rimane di dominio pubblico, ma la gestione……?!?
La gestione dell’intero ciclo idrico invece può essere delegata a privati!
Ed allora trovare il nesso politico è un po’ più complicato, ha richiesto un lungo lavoro d’inchiesta, lavoro a “rete”, anch’esso necessariamente politico, di ricerca e scambio d’informazioni, volto a smascherare il pericoloso intreccio tra politica e affari che certo non risparmia la Provincia di Rieti.
Cominciamo a parlare allora dei due ambiti territoriali coinvolti nella questione:
Nella Provincia di Rieti l’acqua viene estratta da una miriade di sorgenti (esauribili), per lo più da soggetti pubblici quali comuni o consorzi. In alcuni casi a gestire le acque sotterranee del territorio reatino sono soggetti privati. Tra questi c’è una S.p.a. il cui 51% è detenuto dal comune di Rieti ed il restante da ACEA S.p.a. che da poco ha acquistato dal gruppo Bouygues la Sigesa, società che gestiva i servizi idrici in alcune aree del centro Italia e del sud (tra cui Rieti, Lucca, Perugia e Benevento).
“A Roma l’acqua di montagna sgorga dal rubinetto” perché per più dei 2/3 proveniente, fin dal 1937, da Rieti e più precisamente dalle sorgenti Peschiera – Le Capore (il più grande bacino carsico d’Europa ma anch’esso esauribile).
Tramite un affidamento illegittimo ACEA ATO 2 S.p.A. gestisce il servizio idrico dell’ATO 2 di Roma e, sempre in maniera illegittima, è concessionaria delle sorgenti citate che rappresentano una risorsa idrica di particolare importanza, sia in termini di qualità che di quantità d’acqua. Infatti, il patrimonio disponibile di risorsa idrica è oggi di 21 mc al secondo e l’acqua captata corrisponde a 560 milioni di mc/anno, sui quali l’ACEA produce enormi profitti, mentre alla comunità reatina restano solo gli elevati costi ambientali da sostenere!
Perché allora ACEA sembra anche l’unica società interessata a partecipare alla gara europea(?) per l’individuazione del partner privato nella gestione del Servizio idrico integrato di Rieti, considerato da molti addetti ai lavori un insieme frammentato di acquedotti colabrodo e depuratori da Tabella Z?
Probabilmente la risposta continua a rimandarci al nesso politico di cui sopra, svelando i timori di quella che è ormai divenuta la maggiore multiservizi italiana (SUEZ, francese, con l’8,6% di azioni). Nel consiglio d’amministrazione di ACEA (leggasi Centro-sinistra) si teme una virata politica da parte della Regione Lazio che, con gli assessorati competenti (Ambiente e Patrimonio), sta tentando di riportare l’acqua nella sfera del dominio pubblico.
Questo cambio d’impostazione si fonda sul principio che l’acqua debba diventare un diritto garantito per tutti gli esseri umani, ma questo, che per ora è appunto solo un principio, ci auguriamo si traduca al più presto in un riconoscimento verso le piccole comunità, autoproclamatesi in tutto il Mondo a difesa di un patrimonio naturale che non si può lasciare assoggettato alle leggi del mercato e che invece deve cominciare ad essere gestito con criteri di risparmio e riuso, necessari a garantire il sostentamento anche dei territori più “asciutti” e delle generazioni future.
Insomma quello che da tempo, ormai, chiede anche il Comitato difesa acqua pubblica ATO3 Rieti/Sabina romana, è la legittima concessione alla Provincia di Rieti delle sorgenti Peschiera – Capore e che ciò si traduca non soltanto in un riconoscimento economico, scontato quanto fondamentale per lanciare da subito un progetto credibile di società interamente pubblica nel nostro ambito territoriale come già sta avvenendo a Viterbo e in molte altre province, ma che significhi finalmente, dopo 70 anni, cominciare a tutelare questa preziosa risorsa, quantomeno potendo mettere il veto su decisioni scellerate (quali quella del raddoppio degli 86 Km di acquedotto) dettate soltanto da interessi speculativi e non dal reale fabbisogno idrico dei Romani.
Infatti, quello che apparentemente sembra uno slogan che incentiva l’uso dell’acqua di rubinetto rispetto alla bottiglia (“direttamente dal tuo rubinetto pura acqua di sorgente, buonissima da bere”), è in realtà un invito a consumare acqua purissima in tutte le forme cui siamo ormai abituati: doccia, lavaggio auto, giardinaggio, ecc.. Cioè: più consumo più guadagno!
“Ogni giorno un pò di più”. E i costi? Ebbene i costi da sempre sono a carico della popolazione reatina (dei perdenti) che oltre a non ricevere alcun risarcimento in termini ambientali, deve anche pagare un servizio idrico doppio rispetto a Roma (1 €/mc contro 0,60 €/mc). Per questo motivo l’unico ATO d’Italia in cui non ci sono stati immediati incrementi delle tariffe, dovuti all’applicazione del Piano d’ambito (Legge Galli) e agli affidamenti privati, è proprio quello capitolino.
Durante il mandato della Giunta Storace (di AN) non fu nemmeno ammessa ad istruttoria la domanda di concessione della Provincia di Rieti e si continuò di fatto a considerare ancora proprietà del comune di Roma e quindi dell’ACEA le opere di derivazione quando queste, essendo mancata la istanza di rinnovo entro il biennio della scadenza ai sensi del T.U. del 1933, sono passate di fatto di proprietà della Regione Lazio.
Bisogna insistere quindi nel ribadire che le sorgenti Peschiera e Le Capore costituiscono la naturale fonte di approvvigionamento idropotabile dell’intero territorio sabino e tali dovevano essere sin dal 1926, quando il governo FASCISTA dell’epoca, decise di destinarle pressoché totalmente all’approvvigionamento di Roma, ponendo il territorio provinciale di Rieti e gli enti locali che la rappresentano, in una situazione di totale sudditanza rispetto alle decisioni che, ancora oggi, vengono assunte altrove.
Fino a qualche anno fa inoltre si organizzavano escursioni all’interno delle bellissime grotte smeraldine che drenano l’acqua dalla miriade di cunicoli carsici del complesso del Monte Nuria; da qualche anno invece l’area attorno alle sorgenti è militarizzata per via delle leggi anti-terrorismo, ma l’impressione è che anche questo provvedimento sia funzionale alle strategie economiche d’impresa.
D’altronde se c’è una S.p.a. quotata in Borsa, il cui 51% è detenuto dal comune di Roma ed il restante da imprenditori di vario genere (uno su tutti Caltagirone il cementificatore), che nulla hanno a che vedere con la garanzia di un diritto universale dell’umanità, vuol dire che non si vuole certo un controllo politico dell’economia, ma al contrario si opta per un controllo dell’economia sulla “Politica”.
La cosa davvero curiosa è che nel maggio del 2005 per gli slogan più volte riportati, il Garante dell’Antitrust ha condannato ACEA a pagare una multa e a rimuovere i cartelloni per falso pubblicitario, poiché trattasi di acqua che affiora solo ai 403 m.s.l.m e per tale motivo non è da considerarsi di montagna. Questo condurrebbe in inganno il consumatore che vorrebbe invece scegliere la migliore qualità delle acque imbottigliate direttamente alla sorgente di montagna.
Il fatto è che a trarre in inganno il cittadino/consumatore è proprio il Garante, il quale non sa che proprio per il lungo tragitto che l’acqua compie all’interno della roccia calcarea dell’Appennino centrale essa acquista una purezza ed una qualità anche superiori alle acque alpine d’alta quota:
“Un lungo fronte di sorgenti appare subito alla vista; da subito inizia il Rio Peschiera prepotente e spumeggiante. E’ un’immensa massa d’acqua chiara che incute rispetto al solo guardarla. E’ quasi incredibile che dal nulla, all’improvviso, ci sia offerto tanto dono di vita, anche perché finora non si sa di preciso da dove essa provenga e da quale parte del paese venga alimentata…..” (*)
Pablo De Paola
Ma non ho finito…
Anche in merito alla questione del papa … in quanto rappresentante della chiesa e dei rapporti politici ch’essa ha ed ha avuto con il fascismo, c’è un legame con la storia dell’acqua di Roma.
Continuate a seguirmi.
Ogni tanto c’è qualcuno che accusa i laici di avercela con la Chiesa per una questione di soldi o questioni simili (è capitato anche in questo blog).
Ebbene si: questo è assolutamente vero.
Ne abbiamo tutte le ragioni. Leggendo il resto di questo articolo e potrete farvene una idea.
Il Comune di Roma è costretto a pagare i debiti del Vaticano con ACEA!!!
La notizia è giunta agli onore della cronaca insieme all’allarme estivo per la siccità:
Lo Stato Vaticano riceve forniture idriche a carico dello Stato Italiano, come segnalato nei Patti Lateranensi:
« L’Italia provvederà, a mezzo degli accordi occorrenti con gli enti interessati alla Città del Vaticano un’adeguata dotazione d’acqua in proprietà »
(Patti Lateranensi, art. 6)
La diatriba è sorta poiché il Vaticano si rifiuta di pagare le bollette per le forniture idriche accessorie legate non solo all’acqua consumata, ma più in generale all’allacciamento idrico, come ad esempio la manutenzione della rete fongaria o la gestione delle acque di scarico. Nel 1999 l’azienda municipalizzata ACEA richiese pubblicamente il risarcimento per 20 anni di servizi non pagati, circa 50 miliardi di vecchie lire. Il Vaticano si rifiutò di pagare il servizio sfruttando il suo satus di nazione a tutti gli effetti. Non ha infatti ritenuto di dover render conto per un servizio che era stato erogato da un’azienda italiana, e quindi straniera. Il fatto che la finanziaria per il 2004 contenga una voce relativa ai 25 milioni di euro da versare all’ACEA per i liquami arretrati è un altro elemento che aizza la polemica. Una parte della società civile si sente offesa per la decisione del governo di farsi carico di queste spese extra. Attualmente non risulta che il Vaticano abbia deciso di pagare i servizi forniti.
Vi prego di notare due punti salienti di questa vicenda:
Che i Patti Lateranensi sono stati firmati nel 1929 (80 anni fa) da un dittatore (Benito Mussolini) che certo non rappresentava la volontà del paese più di quanto la potesse rappresentare Franco in Spagna o Hitler in Germania. Continuare ad approffitare di questi privilegi, estorti al nostro paese in un momento di crisi della democrazia, è semplicemente meschino.
Che, per il Vaticano, l’Italia è un “paese straniero” quando è ora di pagare i conti ma diventa subito una depèndance vaticana quando è ora di decidere su argomenti come i PACS (DICO, ora CUS), l’eutanasia e via dicendo!
Potete approfondire la questione a questi indirizzi:
L’acqua battesimale e’ gratis!
Contro il caro-acqua ACEA fa lo sconto al Vaticano
Laudato sii mi Signore per sora acqua, tanto umile preziosa e gratis!
Il Vaticano non paga l’ICI
Se ne era parlato in primavera, in coincidenza con il pagamento dell’ICI che, secondo le statistiche, costa intorno ai 300 euro l’anno a famiglia, in Italia.
L’esenzione del pagamento dell’ICI per le attività commerciali della chiesa venne introdotto nel 1992 ed in seguito annullato da una sentenza della Consulta nel 2004. Nel 2005 il governo Berlusconi ristabilì l’esenzione con un decreto, che una volta decaduto venne ripristinato nuovamente con la finanziaria del 2006. Successivamente, con il decreto Bersani sulle liberalizzazioni del 2006, l’esenzione avrebbe dovuto essere nuovamente abolita. Ma di fatto, grazie all’inserimento della frase “tutte le attività non esclusivamente commerciali”, è sufficiente che nei pressi dell’immobile, in cui ha sede un’attività commerciale gestita della chiesa (come cinema, centri vacanze, negozi, ristoranti, alberghi, ecc.), vi sia un luogo di culto cattolico per far si che tale attività commerciale sia interamente esentata dal pagamento dell’ICI. In questo modo la chiesa si trova a dovere pagare solo il 5% di quanto altrimenti dovuto, con una perdita per le casse dello stato italiano superiore ai 400 milioni di euro. Questo ha portato l’Unione Europea a mettere sotto processo l’Italia per i vantaggi fiscali concessi alle attività commerciali gestite dalla chiesa cattolica, contrari alle norme comunitarie sulla concorrenza.
Mi sia concessa una battuta finale:
“Ecco perchè il Regno di Napoli è finito…
Il povero Re Borbone confidava nella protezione delle 2 acque, come diceva, l’acqua salata del mare e l’acqua santa dello Stato Pontificio… senza sapere che non era dello Stato Pontificio ma della maltrattata comunità Aretina che allora prima gli doveva pagare pesanti tasse e oggi … PURE!
Dunque, Giordana ha ragione!
Primo
L’inquisitore Paolo IV
Preso atto che “Primo” lo sia di nome e di fatto, pur non avendo il dono della sintesi, vorrei rispondere brevemente a Riccardo, lettore romano. Credo che Giordana sia stata invece molto accorta nell’attribuire a Paolo IV Carafa l’epiteto di “fascista ignorato” . Infatti va ricordato che quel Papa istituì un vero e proprio lager che durò ben 300 anni, poca cosa rispetto ai pochi anni dei lager nazisti. Ad esso s’ispirò il nazismo stesso quando adottò un segno di riconoscimento cucito sugli abiti degli ebrei; metodo “inventato” da Paolo IV con un distintivo giallo. Poichè il nazismo, come tutti sanno, imitò il fascismo nelle sue manifestazioni esteriori, tanto che lo stesso Hitler ammirava in maniera incondizionata Mussolini, la deduzione è ovvia.Ecco cosa scrissero i Romani alla morte di Paolo IV, tramite “Pasquino”:
Carafa in odio al diavolo e al cielo è qui sepolto
col putrido cadavere; lo spirito Erebo ha accolto.
Odiò la pace in terra, la prece ci contese,
ruinò la chiesa e il popolo, uomini e cielo offese;
infido amico, supplice ver l’oste a lui nefasta.
Di più vuoi tu saperne? Fu papa e tanto basta.
hei hei hei IL RUBINETTO
facciamo attenzione perchè io sono cattolica e soprattutto convinta di esserlo, per cui boccio l’ultima frase di pasquino, nel commento di Paolo. per quanto riguarda primo o oggi pomeriggio non avevi nulla da fare o non so… in ogni caso è bello sapere che il mio “primo” fidanzatino (avevo 14 annetti) si è imbattuto nel mio blog. Ci siamo fatti una bella chiacchierata via mail, però in assoluto non ricordavo fosse così appunto…prolisso. L’acqua è un bene di tutti, io nel post volevo solo dire che i rubinetti alle fontanelle ci starebbero benissimo. come qui a Barcellona.
Giordana NON ha ragione
Se poi volete prendervela, fate pure. Riguardo alle mie considerazioni, che esulano largamente da quello ho detto io , come se volessi difendere chissà chi, per me ho ragione. Anche perché Giordana argomentava sugli sprechi ecologi e non si riferiva all’economia di Rieti. Poi per me l’acqua che sgorga sul suolo nazionale e del popolo italiano. Lo stato la incanala secondo le esigenze. Noi romani la distribuiamo anche gratis. Dice non è la vostra. Si ma potremmo comunque (dico potremmo come se fossi il sindaco di Roma) non tenere aperte le fontanelle. Fare della dietrologia sulla giustizia o no della ripartizione francamente non mi interessa e comunque sono altre dissertazioni. Come lo sono quelle che vogliono il legame tra fascismo e un papa del 1500. Ripeto ma che c’entra? Che c’entrano i patti lateranenzi? Che c’entra il Re Borbone che era un tiranno e un boia e tanto povero non era.? Che c’entra la ricerca lunga un chilomtro qui sotto. Se eper scopo puramente didattico ringrazio ma non serviva. A me ha dato fastidio che anche quando non c’entrano niente vengono tirati in ballo i fascisti. Solo questo volevo sottolineare che alla fine si parla sempre dei fascisti senza motivo. Comunque fate voi. Volete aver ragione. Ok va bene avete ragione voi.
Ciao Ciao
Riccardo
Un’ultima precisazione
evidentemente stavo ancora scrivendo quando sono stati pubblicati gli altri interventi, io mi riferivo a quello di primo.
Vorrei anche dire e poi chiudo, che hitler non si ispiró a mussolini, lo stimava e lo ammirava e forse nei tempi d’oro del fascismo lo ha anche copita, ma lui il suo partito operaio dei lavoratori tedeschi giá lo aveva forgiato prima che diventasse partito nazional-socialista.
Scusate ancora s eho aperto una polemica in questo blog di amici dove regna la pace e tutti si vogliono bene.
Scusate ancora non lo faró piú
Ciao
Riccardo
la pace
Riccardo, la pace regna ove c’è lo scambio delle idee, dove ognuno può dire la sua nel rispetto delle regole. Pensa cosa sarebbe questo blog se tutti la pensassero allo stesso modo; che noia sarebbe!
ahhhhh
Giordana, lo vedi perchè non risolveremo mai i problemi di questo Paese? Qua ogni volta qualcuno esprima una minima, impercettibile opinione su qualsiasi cosa, anche la più insignificante (e guarda che i rubinetti di Roma….manco fosse stato il Darfur!!) giù polemiche su polemiche, suscettibilità improvvismente toccate, ognuno che deve necessariamente dire la sua anche sulla teoria della riproduzione delle specie della famiglia delle Anisakidi (giuro che estiste, è un vermetto che si sviluppa nel pesce!!)….immaginati che cosa succede quando bisogna varare una finanziaria! E poi ci stupiamo del perchè questo Paese non progredisce…..NON ABBIAMO TEMPO per inventare, per innovare, per progredire, perchè siamo troppo impegnati a polemizzare!!!
Io sono quella che ha fermato Giordana all’aeroporto….che storia!! Davvero spero di non averti imbarazzato, ma sinceramente non me lo aspettavo neanche io di trovarti veramente agli arrivi….non avevo l’orario del tuo volo e ho fatto solo un tentativo, vedi quando si dice il caso!!
Baci baci
whydoesmyheartfeelsobad?
25.08.2007…LOVEPARADE DI ESSEN???
per giordana
Mentre voi discutevate molto seriamente, dei fatti vostri, io stavo cercando su internet informazioni sulla loveparade. Non me ne è fregato mai niente di certe manifestazioni un po’ così, eppure stasera mi è venuto da chiedermi…”chissà come sarà veramente…quasi quasi vado a vedere…”
Che c’è di strano? Sono stata inopportuna??
Tra l’altro mi sono appena accorta che in libreria (LIBREIRA EDISON A FIRENZE) ,vuoi per coglioneria mia, vuoi per errore loro, mi hanno addebitato 200 euri in più.
CHE FO ORA??
Chissà se me li rimborserano.
x sara
giusto per saperne di più!!!
cosa hai scoperto sulla manifestazione???
grazie
per d.
per ora non molto…solo che sarà ad Essen e che ci saranno concerti vari, tra cui quello di Moby…
Conto però di approfondire l’argomento…
CIAO!!
TRASFERIRSI A BARCELLONA
CIAO, SONO DANIELA DI RIMINI. SCRIVO PER CONTO DI UNA MIA AMICA CHE SI DEVE TRASFERIRE LI’ A FINE SETTEMBRE. POTRESTI INDICARMI QUALCHE SITO PER AIUTARLA A TROVARE LAVORO? LEI HA 24 ANNI ED E’ UNA RAGAZZA MOLTO SPIGLIATA E CON SPIRITO DI ADATTAMENTO. GRAZIE, DANIELA
x sara
bene, ti dispiacerebbe tenermi aggiornato;
è un periodo che mi interessa il “LOVE”
figuriamoci il “LOVE PARADE”.
nell’attesa cordiali saluti a tutti