y eso es

y eso es porque la vida da mil y mil y mil vueltas. Y yo con mis faldas de voilantes, con la flor en la boca, bailo y vivo, vivo e bailo,

gracias a todos por el apoyo, por venir, por quererme.

esta la dedico a todos vosotros

Corre dijo la tortuga, atrévete dijo el cobarde,
estoy de vuelta dijo un tipo que nunca fue a ninguna parte.
Sálvame dijo el verdugo, sé que has sido tú dijo el culpable.
No me grites dijo el sordo, hoy es jueves dijo el martes
y tú no te perfumes con palabras para consolarme
déjame sólo conmigo,
con el íntimo enemigo que malvive de pensión en mi corazón,
el receloso, el fugitivo, el más oscuro de los dos,
el pariente pobre de la duda.
El que nunca se desnuda si no me desnudo yo,
el caprichoso, el orgulloso,
el otro el cómplice traidor.

No mientas dijo el mentiroso, buena suerte dijo el gafe,
ocúpate del alma dijo el gordo vendedor de carne,
pruébame dijo el veneno, ámame como odian los amantes.
Drogas no, dijo el camello, cuanto vales dijo el ganster,
apunto de rendirme estaba a un paso de quemar la naves,
cuando al borde del camino,
por dos veces el destino que hizo un guiño en forma de labios de mujer.

Nos invitas a una copa, yo te secaré el sudor,
yo te abrazaré bajo la ropa.
Quien va a dormir conmigo, ni lo sueñes contestó,
una indignada, y otra encantada no dijo nada y sonrió.

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4 risposte a y eso es

  1. eleo scrive:

    gioooooo
    MA LO SAPRò CHE PARTIIII????? lo so si cara, non ti immagini la voglia che ho di mollare tutto e di venirti dietro! se aspettavo a farti l’imboccallupo è perchè mi hanno sempre detto che portano bene (ma non essendo napoletana posso solo crederci col beneficio del dubbio) anzi portano “meglio” se fatti alla fine, cioè più vicino all’evento in questione…quindi aspettavo 🙂 comunque continuo a leggerti non ho mai smesso, è che in questi gg sono presa dai soci, dal lavoro e dal lavoro “extra” per cercare gli studi di londra e preparare il necessario…cercando di non farmi vedere in studio che ancora non lo sanno!!!
    ti riscrivo ancora per farti meglio l’imboccallupo e abbracciarti più forte.
    ciao gio!!!!

  2. Giovanni scrive:

    a lo mejor sabes algo…
    Ciao Giordana,
    capito per caso sul tuo blog, nn ti disturberò tanto. Mi chiamo Giovanni sono laureato da 2 anni in Ingegneria Edile-Architettura e dopo un master qui a Barcellona alla UPC-ETSAB e un anno di lavoro poco gratificante ad Arezzo (all’amor nn si comanda) ho deciso di ritornare a Barcelona i primi di settembre. Percui ti chiedo se magari sai qualcosa di qualche studio d’architettura che cerca gente magari mandami un mail con l’indirizzo.
    Cmq sia grazie mille.
    Un saluto

    Giovanni

  3. paolo scrive:

    Le Ali della…Libertà

    Cara Giordana,
    mi sono chiesto in questi giorni quale sia stata la molla che ti ha permesso di intraprendere la splendida avventura che stai per iniziare. La prima risposta che mi è venuta subito alla mente è stata fin troppo chiara: è impossibile entrare nell’infinito universo che contraddistingue ogni essere umano, cercando di razionalizzare l’indefinibile complessità dell’individuo e, di conseguenza, le motivazioni che sono alla base delle sue scelte. Forte di questa immediata intuizione, mi sono astenuto dal formulare ipotesi che fanno parte del tuo, e solo tuo, mondo interiore; non posso però evitare di fare un piccolo commento alla tua determinata volontà di portare fino in fondo il progetto. Prendo allora lo spunto da quel bellissimo film di Frank Darabont “Le ali della libertà”, nel quale emergevano, attraverso percorsi di vite drammatiche, i sentimenti più alti che dovrebbero esistere tra tutti gli uomini, prescindendo dalla loro formazione e dal loro destino: amore, amicizia, pietà, solidarietà, fraternità, giustizia, ecc. ecc.. Alla fine di tutti queste rappresentazioni, unite a grosse dosi di violenza, sopraffazione e disprezzo per l’essere umano, il film, attraverso la conquista della Libertà “fisica” propone, tra le righe, la conquista della libertà interiore, alimentata dal contributo di tante persone condannate a vivere i loro giorni in prigione. La conquista della libertà interiore è una cosa tremendamente seria! Cosa c’entra con il tuo viaggio? Molto, credo; non per il viaggio in sé (chiunque infatti potrebbe farlo disponendo di adeguati mezzi finanziari), ma per le modalità con le quali questo viaggio è nato. Infatti è come se tu, Giordana, avessi incarnato le aspirazioni di tante persone “condannate” a vivere in un territorio bellissimo ma devastato, private della libertà di misurarsi nella professione di architetto, tanto amata idealmente e tanto odiata nella realtà post universitaria. Conoscere e far conoscere realtà diverse di altri paesi, senz’altro più evoluti del nostro perché realizzano ed offrono di più, attraverso le voci di architetti illustri, è senz’altro il primo merito. Bruno Zevi diceva che il corso di laurea in architettura non doveva essere di cinque anni, bensì di sei: 5 per studiare, 1 per viaggiare; e non aveva torto! Il secondo merito è quello di aver mobilitato l’attenzione e l’interesse di tanta gente, attraverso il blog e non solo, e di aver creato relazioni ed amicizie nuove, terreno fertile per rapporti e scambi solidali. Terzo merito l’esempio del viaggio in “solitudine” virtuale, anche se oggettiva; non viaggerai mai sola perché ormai sei portavoce di tante voci che ti vogliono bene e ti sostengono. Pensa a loro, a tutti noi, se per qualche attimo la ali della libertà faticassero a mantenere regolare il loro battito.

  4. giordana scrive:

    con affetto sincero al mio amico Paolo.
    Grazie Paolo e non solo per le bellissime parole che mi hai scritto che ovviamente apprezzo e condivido, non mi resta altro da fare, anche se fondamentalmente mi sento un pò a disagio.Ma il ringraziamento principale, e lo sai, a parte stare in bella mostra tra le prime pagine del libro che scriverò su questo viaggio, va al tuo credere in me, al tuo procurarmi consiglie contatti utili per la ricerca di un ente patrocinatore, per questo bellissimo progetto che mi aspetta. Stamattina un altro studio famosissimo australiano, mi ha dato l’ok per l’intervista il 10 gennaio. Sarà un’estate lunga 8 mesi, intensa e piena di novità.
    grazie ancora, davvero.

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