OGGI SIAMO IN RADIO!!

BARCELLONA SI BARCELLONA NO….BARCELLONA FORSE…

Può essere che mi sia persa qualche passaggio significativo, può essere lo ammetto, ma sinceramente non riesco a capire come, quando e perchè sia così cambiato il rapporto positivo che , mi era parso, tu avessi con la tua città , Barcellona. Mi era sembrato ,mi riferisco anche ai post più vecchi, che lì ti sentissi a tuo agio, più o meno, e nella misura consentita da una certa inquietudine strutturale e connessa alla tua persona, che mi sembra tu non abbia mai tentato di nascondere. Capisco che tu senta l’esigenza di cambiare, di vivere nuove esperienze, di spostarti spesso, la capisco e ti ammiro per questo, ma quello che non riesco a cogliere dalla lettura, forse troppo superficiale, dei tuoi post è il punto o l’insieme di punti, in cui è avvenuto il radicale cambiamento.
Saluti

Sara

Prendo spunto dal commento di Sara, per chiarire effettivamente lo stato delle cose, su cui mi interrogano spesso anche molti amici a parte che lettori del blog.

Sara innanzitutto grazie per il tuo commento. provo a dare una risposta alla tua perplessità che appunto nasce da quello che può sembrare ( e in effetti non è) un cambio di posizione rispetto alle mie idee su Barcellona.
Che Barcellona sia cambiata, si sia appesantita, incremento dello smog, non a caso il bicing, incremento della popolazione, crisi immobiliaria e crisi lavorativa, è un dato di fatto. La mia relazione con la città è, è stata e sarà sempre bella. Sono profondamente innamorata di Barna in cui ho passato gli 8 anni più felici della mia vita. Soprattutto per quanto riguarda la realizzazione professionale e il divertimento. Certo si arriva ad un punto, dove è d’obbligo fare un pò di somme. Tra le somme tutte positivissime, (e non lasciatevi offuscare dal post del 3 sett, perchè un post amaro ci deve pur uscire qualche volta) c’è anche quella negativa che probabilmente ha l’accento sulle relazioni ad esempio sentimentali. Riconosco che a Barcellona c’è il clima di un carnevale sessuale, un girovagare da un letto ad un altro con una mentalità emancipata che mai mi apparterrà. Il voler creare una famiglia, sognare un matrimonio celebrato con riti cattolici, qui diventa il sogno di pochi retrogati sfigati. Per cui arriva un momento, sulla soglia dei 34, in cui io mi sono sentita un pò fuori luogo. Barcellona è una città giovane, tapas, playa e cerveza ed io non mi ci ritrovo più. Le esigenze cambiano… Non ce la faccio ad andare a ballare e a tornare alle 7 di mattina, non fa più per me. Ho bisogno della mia musica, dei miei libri e di sentirmi sicura. Barcellona è una città in continuo movimento e lo so che può sembrare contro i miei principi, ma anche le persone dinamiche come me, hanno bisogno di un pò di stasi.

l’esperienza di Dubai rappresenta una borsa da aprire, ficcarci bene tutta la mano e prendere quanto più possibile. Sia intermini di esperienza professionale, culturale che economicamente e umanamente.

in sintesi:
che vadano via gli ultratrentenni ed entrino nuovi studenti Erasmus ad affollare la rambla!


OGGI SIAMO IN RADIO!!

RADIO RAI DALLE 10 ALLE 11.30 C’È TIFFANY.

Cosa è Tiffany?
Il luogo virtuale dove parlare di tutto con ironia e leggerezza, per rendere piacevoli le ore più calde della giornata. A rinfrescarvi, rigorosamente “in ciabatte”, ci saranno uno scrittore e un’astro-psicologa: Luca Bianchini e Maria Vittoria Scartozzi.

e nell’arco del programma mi intervisteranno.

sintonizzatevi

http://www.radio.rai.it/radio2/colazionedatiffany/

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25 risposte a OGGI SIAMO IN RADIO!!

  1. simona scrive:

    viva radio2!!
    wow la mia radio preferita! la ascolto tutti i giorni tutto il giorno mentre lavoro, meno male che esiste, soprattutto in questo momento di “lieve” depression…
    ma che bella cosa, no? evvvai giordanita!!!

  2. Orazio scrive:

    Architetto
    complimenti sei molto graziosa
    ….ma alla fine potrei capire che lavori fai????
    a presto

  3. giordana scrive:

    x orazio
    se mi spieghi perchè mai me lo chiedi con 4 punti interrogativi te lo spiego.

  4. Carmine scrive:

    Riflessioni su Barcellona
    Ho letto le tue riflessioni del 3 settembre su Barcellona. Le ho trovate molto in sintonia con il tuo personaggio, estroso e simpatico all’esterno quanto analitico all’interno.
    Non è il caso di lasciarsi trascinare solo dalle emozioni, penso che l’esperienza di Barcellona sia stata quanto di più significativo nella vita. Ora devi pensare solo a quello che devi ancora vivere, rivedendo il passato con nostalgia e mai con tristezza
    Ciao ciao

  5. raffaele scrive:

    delucidazioni
    Ciao, sono un ragazzo di 27 anni e sto conseguendo gli studi in architettura a roma:
    Sono stato a Barcellona un po di mesi fa e mi affascina come città, finito gli studi vorrei lavorare in questa città.
    Ci sono buone opputunità di lavoro?
    Grazie mille, aspetto tue notizie

  6. Mario scrive:

    Sei il solito pezzotto ! Un’ora di attesa per sentire 60 secondi di apologia della Spagna.

    Un bacio

  7. sara scrive:

    Vorrei farti una domanda, spero, senza innescare nessun tipo di polemica con te. Può essere che mi sia persa qualche passaggio significativo, può essere lo ammetto, ma sinceramente non riesco a capire come, quando e perchè sia così cambiato il rapporto positivo che , mi era parso, tu avessi con la tua città , Barcellona. Mi era sembrato ,mi riferisco anche ai post più vecchi, che lì ti sentissi a tuo agio, più o meno, e nella misura consentita da una certa inquietudine strutturale e connessa alla tua persona, che mi sembra tu non abbia mai tentato di nascondere. Capisco che tu senta l’esigenza di cambiare, di vivere nuove esperienze, di spostarti spesso, la capisco e ti ammiro per questo, ma quello che non riesco a cogliere dalla lettura, forse troppo superficiale, dei tuoi post è il punto o l’insieme di punti, in cui è avvenuto il radicale cambiamento. Faccio una riflessione sulla scrittura, sull’uso che ne facciamo, a volte, per dire di noi e sulle cose che scrivendo, scegliamo in modo deliberato di non dire.Una riflessione e una domanda, non una critica. Anche perchè forse mi sto sbagliando.
    Saluti

  8. giordana scrive:

    x sara
    Sara innanzitutto grazie per il tuo commento. provo a dare una risposta alla tua perplessità che appunto nasce da quello che può sembrare ( e in effetti non è) un cambio di posizione rispetto alle mie idee su Barcellona.
    Che Barcellona sia cambiata, si sia appesantita, incremetno dello smog, non a caso il bicing, incremento della popolazione, crisi immobiliaria e crisi lavorativa, è un dato di fatto. la mia relazione con la città è, è stata e sarà sempre bella. Sono profondamente innamorata di Barna in cui ho passato gli 8 anni più felici della mia vita. Soprattutto per quanto riguarda la realizzazione professionale e il divertimento. Certo si arriva ad un punto, dove è d’obbligo fare un pò di somme. Tra le somme tutte positivissime, (e non lasciatevi offuscare dal post del 3 sett, perchè un post amaro ci deve pur uscire qualche volta) c’è anche quella negativa che probabilmente ha l’accento sulle relazioni ad esempio sentimentali. Riconosco che a Barcellona c’è il clima di un carnevale sessuale, un girovagare da un letto ad un altro con una mentalità emancipata che mai mi apparterrà. Il voler creare una famiglia, sognare un matrimonio celebrato con riti cattolici, qui diventa il sogno di pochi retrogati sfigati. per cui arriva un momento, sulla soglia dei 34, in cui io mi sono sentita un pò fuori luogo. Barcellona è una città giovane, tapas, playa e cerveza ed io non mi ci ritrovo più. le esigenze cambiano…
    che vadano via gli ultratrentenni ed entrino nuovi studenti Erasmus ad affollare la rambla!

  9. sara scrive:

    x giordana
    Grazie per la risposta.

  10. Bianca scrive:

    :-(
    Ciao Giordana, mi chiamo Bianca e abito anch’io a Barcelona da un pò di mesi!
    Sono un pò in crisi! Mi piacerebbe tanto conoscerti per avere qualche consiglio su come rapportarsi al meglio con questa città, che fin’ora m’ha un pò deluso!
    Se ci potessimo incontrare mi farebbe davvero piacere!
    Questa è la mia mail! Fammi sapere!
    Hasta luego!
    Bia

  11. stefania scrive:

    Barcelona
    Ciao Giordana,
    intervengo solo un attimo su quello che hai scritto. Dici che ha BCN c’è una sorta di Carnevale del sesso. Giusto, come ovunque, come anche qui in Italia, la differenza è che qui le cose si fanno ma non si dicono, lì le cose si fanno e non ci si vergogna di quello che si fa. Personalmente apprezzo molto di più una persona che mi dice apertamente che è sessualmente/sentimentalmente instabile che una che mi racconta di avere una famiglia meravigliosa e di essersi sposato con tutti i sacri crismi cattolici salvo poi avere amanti a iosa o più semplicemnte passare le serate sulla Tiburtina/Salaria/Cristoforo Colombo, ti assicuro che ce ne sono moltissimi. L’iposcrisia e i falsi moralismi che si respirano qui in Italia sono qualcosa di asfissiante. Quanto poi all’andare a ballare fino alle 7, le tapas la cerveza etc. hai ragione, la gente a BCN si diverte cosi, però credo che ognuno viva la sua sua vita a seconda di quelle che sono le proprie esigenze, a prescindere da quello che fanno tutti gli altri intorno, basta forse soltanto avere delle persone che condividono con te i tuoi interessi e le tue passioni, mi dirai che questo è più difficile da trovare. Conosco moltissime persone di Bcn che conducono una vita assolutamente normale, con marito, figli, senza eccessi e senza tirare l’alba, mi sembra che ci stiano benissimo! Posto tutto ciò, credo che sia assolutamente legittimo che ad un certo punto della propria vita una persona non si riconosca più nel posto in cui vive e abbia voglia/bisogno di fare nuove esperienze, di cambiare un pò aria. Nella vita ci sono varie fasi, tu ne stai semplicemente chiudendo una ed aprendo un altra, come hai fatto 8 anni fa lasciando l’Italia ed andando a Bcn. Un bacio. Stefy

  12. Giordana scrive:

    cara stefy
    forse quella città incastrata nel bosco e cantata romanticamente da Vinicio Capossela
    “brilla,
    il lume brilla
    nel vapore
    appeso al vetro
    fuori è ovatta
    e passi svelti di portuali
    i caffè d’attesa han sonno
    e io sussulto ad ogni annuncio
    felice solo a non capire
    che si dice”
    con le sue strade pulite e odorose a verde, e le biciclette con le ruote dure, una disciplina bionda e il mare di un porto meno turistico, e l’amore di una persona che sembra lontana dai parametri “di macho” (senza offesa), si forse desidero questo…autoconvinzione?puede ser.
    Come ripromessami prima del round the world, spruzzerò tutte le mie energie sul lavoro, indipendentemente dalla sede e arriverà un giorno in cui la lucetta rossa Ci dirà qualcosa di importante, veramente importante. ancora di più di tutte le cose già fatte.
    ciao stefy…abbraccerai tu marina anche da parte mia?

  13. Giordana scrive:

    e come detto ieri
    sono giornate così tristi, ma così terribilmente tristi…
    e non è forse questa tristezza dettata dal fatto di andar via di qui?

  14. stefania scrive:

    certo
    che abbraccerò Marina per te – sempre che Marina sia d’accordo of course ;-) !! Tu intanto stai tranquilla e scaccia via questa tristezza e non essere dura con te stessa per il fatto che la provi, è umano, è normale. Barcellona è sempre lì, non scappa, qualora dovessi cambiare idea sono convinta che ti riaccoglierebbe a braccia aperte – magari in compagnia di una persona lontana dai parametri di macho (perchè senza offesa, io condivido, ma chi li vuole più i machi???Oggigiorno a preparare la cena e a stirare le camicie che noi si porta avanti il carrozzone, volenti o nolenti)
    Che peccato che non potrai venire a Roma (scusa ma se ti hanno posticipato il volo a Dubai ad ottobre non è che ce la fai a fare un salto??) mo fino a Dubai mi devi fare arrivare??? Un bacione

  15. giordana scrive:

    E’ IMPORTANTE
    GIRALO X FAVORE
    BIMBO 17 MESI NECESSITA SANGUE GRUPPO B POSITIVO X LEUCEMIA FULMINANTE
    TEL 3282694447 RICCARDO CAPRICCIOLI,
    FAI GIRARE LA MAIL è URGENTE

  16. Bruno scrive:

    Dubai per sempre
    Sono molto contento per lei che se ne va nella mia amata Dubai , con i migliori auguri perchè si tratta di fare un bel salto avanti nel futuro !Ovviamente non ci sono solo Luci sfavillanti , ma anche aime qualche ombra , e quindi è pur vero che il miraggio è diventato realta ma con qualche limite .
    Trattandosi di lavoro se ho ben compreso le cose non sono proprio male , ad incominciare dalla casa od appartamento magari da dividere con altri ma comunque gratis , e non è poco visto glia affitti di Dubai . In ogni caso dato che la conosco dal 92 qualche cosa pur non parlando inglese l’ho imparata magari sulla mia pelle . Se posso essere utile ben volentieri mi dichiaro disponibile .
    Saluti Bruno

  17. serena scrive:

    Ciao Giordana,sono contenta per te per questo cambiamento di vita che stai per intraprendere.Ho letto il tuo blog e mi sembra di sentirti parlare di Barcellona come un anno fà quando sono venuta a trovarti…ormai è arrivata l’ora di cambiare,questa città ti sta troppo stretta e non ti permette di raggiungere i tuoi scopi , quindi vedi tutto marcio!Ti garantisco che BARCELLONA è fantastica con le sue luci e la sua gente ,anzi ti invidio un pò.Affronta questa esperienza e trascorso l’anno decidi il da farsi se Barcellona o Amburgo.In bocca al lupo!Baci da noi tre

  18. Marina scrive:

    Cambiamenti
    Ciao bella, si si e’ proprio vero, ad un certo punto qualcosa nella vota di ognuno cambia e ci si deve adattare.

    Ma pensa al futuro, sicuramente ti riserva cosi tante bellissime soprese (lo so che ce ne sono tante perche’ ci ho parlato ieri, e al futuro tu piaci fidati!!) che no avrai tempo di rattristarti. Avrai Barcellona sempre nel cuore come io, lo so gia’, avro’ Tokyo nel cuore, e ogni volta che la penserai sorriderai.

    In bocca al lupo come sempre.

  19. irene scrive:

    mal d’australia
    Giordana, non chiedermelo… non adesso!
    purtroppo l’Australia ha una grande pecca: it’s bloody far away! ecco perche’!
    Io pero’ piu’ che mal di Australia ho mal di Melbourne ma fortissimo, cosi’ forte che non riesco a rispondermi alla domanda: “what’s next?”
    come diceva il saggio: la risposta e’ dentro di me ma e’ quela sbagliata! e infatti da un mese brancolo nel buio sperando di trovare la Melbourne Europea che pero’ non esiste!!!
    baci
    irene

  20. val scrive:

    una cittá non cambia perché cambia il tuo punto di vista…
    perché alimentare gli stereotipi di una spagna godereccia e siestera? non e’ cosí, come sulle ramblas non ci sono solo tapas, erasmus e botellon;
    la milano universitaria e’ molto piú estrema di una valencia erasmus.senza dubbio.
    quello che probabilmente vuoi vedere tu, e’ quello che autoconvincendoti (permettimelo) ci racconti; ma c’e’ dell’altro…
    …la mia e la tua spagna, non sono in crisi, ne piu’ ne meno di altri paesi;
    e il lavoro, idem;
    …un legittimo desiderio di cambio, non necessariamente deve trasferire il paradiso terrestre a qualsiasi luogo o paese in cui vai…no?
    fine pausa-bueno ahora voy a trabajar:)
    un b. Valentina

  21. giordana scrive:

    ciao valentina
    credo che sei veramente rinchiusa nel tuo mondo di rampante architetto in carriera. ma li leggi i quotidiani?Si parla di crisi spagnola DAPPERTUTTO! E SU TUTTI I FRONTI! ma specialmente nel mondo della costruzione. ti giuro sembra che non vivi in Spagna se mi fai queste affermazioni. C’è una enorme crisi e se guardi il programma del congresso degli architetti, una delle esposizioni riguardava la crisi in Spagna ed era tenuta dalla ministro della vivienda! Valentina informati prima di contraddire cose, che non dico io, lo dice la pubblica opinione.
    vai a spulciare internet e guarda per la prima volta nella storia, il cambio allucinante degli indici immobiliari e la chiusura di enormi compagnie in ambito immobiliario e della costruzione. crisi nel paro e addirittura nel turismo.
    ……. hai ragione che sei tu e sto calma, perche con queste affermazioni c’è da incavolarsi davvero.
    io il paradiso terrestre l’ho conosciuto veramente, e posso dirti che non ha meta. sta in tutti i continenti, basta voler guardarlo.
    che Barcellona è il paese dei Balocchi è così e non me lo puoi smentire perchè non ci hai passato 8 anni come me.
    a bien tot
    passami a trovare prima della partenza.
    ps:
    l’italia non è in crisi, (come la Spagna) è alla deriva, come dice il libro attualissimo, appena uscito di un buon pensatore italiano.
    che è ben diverso.

  22. val scrive:

    non t’arrabiá
    vamos a ver; non ho detto che non c’e’ crisi crisi, solo che non mi va che sia una scusa. per te, per il tio al kiosco e per tutti.
    senza che tu mi pigli male…cosa facile scrivendosi poche righe… arrivo a dire: santa crisi. per non costruire piú campi da golf su tutta la costa, marine d’or, terre mitiche, chaletazos paura e panico…cose di questo tipo. E con la santa crisi si sta facendo una bella pulizia e selezione di promociones, agencias, constructoras…
    Comunque hai ragione, vivo un po’ nel mio mondo, senza dubbio, perché questo i giornali non lo dicono. L´ho pensato giorni fa passando sulla nazionale attorno a Calpe e vedendo lo scempio di coroncine di adosados.

    Ultima cosina…di rampante ho solo il gelsomino sul terrazzo.che stando in pace con me stessa e’ senza dubbio il mio paradiso terrestre, con le pianticelle che da quando ho lasciato casa, 4 anni fa, mi seguono fedeli.

    ma poi come faccio a condrattirti che hai un carattere cosí straordinariamente forte che quasi mi rimproveri con poche righe?
    non c’e gusto …
    dai, un bacetto.

  23. Chiara scrive:

    Crisi spagnola
    Anche io vivo a Barcellona e sono d’accordo con Val. Spero che la crisi spazzerà via la cattiva architettura e le speculazioni inutili che stanno creando modelli banali e insostenibili di città. Alcuni anni fa Barcellona rappresentava un modello urbanistico esemplare, oggi quello che diventa volgare per me è soprattutto lo spazio della città, e spero che la crisi venga colta anche come un’opportunità per riflettere per i professionisti del settore, spesso troppo incantati dai guadagni facili.

  24. giordana scrive:

    valentina e chiara : delucidazioni.
    Scorgo una nota talmente destride da sfiorare il fascimo in queste vostre affermazioni. ma andiamo per ordine.
    Il Franchismo che è durato fino agli inizi degli anni 80, almeno fino ad allora si trascinarono le conseguenze ha evitato scempi, quali ad esempio si sono verificati in Italia. come in tanti altri paesi nei periodi post -guerra, ad esempio il Giappone.
    Come dicevo nell’intervista in radio l’altro giorno, questo vincolo forzato all’architettura ha evitato “edilizia abusiva malpensata e malfatta” per ovvi motivi. La grande torta iberica si è ritrovata con moltissimo suolo disponibile in era ampiamente sviluppata, nuove tecnologie, sistemi informatici ecc.. è evidente che lo slancio verso il nuovo costruire è stato fortissimo e adesso nel 2007-08 si cominciano a tirare i primi freni. ma di architettura spazzatura, qui non c’è stato nè il tempo nè la voglia di farne. per quanto riguarda la pulizia, come la chiamate voi fanciulle, non si effettua lasciando un operaio senza posto di lavoro attraverso la chiusura delle imprese costruttrici. la vera selezione (e quindi scelta) di sistemi sostenibili per l’ambiente e per il paesaggio e anche per la salvaguardia delle preesistenze di valore, si DEVE INSEGNARE NELLE UNIVERSITÀ!
    ritornando all’inizio del messaggio, i vostri contenuti accennati nei commenti, denotano un’assoluta NON conoscenza dello stato delle cose di fondo, consentitemi. Il tracciato ippodameo di Barcellona non è stato assolutamente toccato (come si può pensare una cosa del genere?) sono invece stati creati magistralmente gli spazi aperti al pubblico, a volte giardini creati nelle stesse aree esagonali volute da Cerdà, miglioramenti e ampliazioni nelle le piazze di gracia (1990-2000) fino ad arrivare alla palestra all’aria libera sul litorale tra Barceloneta e villa olimpica. I nuovissimi interventi di riqualificazione nel Born e del Raval, che stando progressivamente facendo riemergere i due quaritieri, con continui esiti positivi.
    meglio metterci un punto altrimenti non la finisco più. Dire che la crisi nel nostro settore fa bene è come dire: mettiamo il numero chiuso nelle facoltà di architettura perchè ci sono già troppi architetti e c’è troppa disoccupazione. Ni una mierda: lo studio (della disciplina che si desidera) è un diritto di tutti.

  25. Chiara scrive:

    ???
    Benidorm è solo uno degli esempi estremi degli scempi edilizi che possiamo ammirare lungo la costa mediterranea spagnola, ma ce ne sono tanti, da Tarragona all’Andalusia, e si continua a costruire. Muoviti in macchina fra Barcellona, Terrassa, Mataró e vedrai quanta “bella” architettura residenziale, quanti campi da golf, quanti capannoni industriali… Negli ultimi anni in Spagna si è costruito troppo e male e l’ottima architettura che alcuni sono capaci di fare resta spesso, purtroppo, un’eccezione. Nel Born si costruisce il grande mercato d’autore firmato Miralles-Tagliabue mentre le agenzie immobiliari speculano vendendo case in condizioni miserabili a prezzi folli. Conosci la storia del “Forat de la Vergonya”? E del piano 22@ a Poble Nou che ne pensi? Ti sembra all’altezza dei contenuti che si cercavano qua nel ’92? Prima di giudicare l’assoluta NON CONOSCENZA altrui datti una calmata. Che qua semplicemente abbiamo espresso un’opinione che è lecito avere, soprattutto quando ogni giorno si lavora in questa città dedicando le proprie energie a cercare di fare buoni progetti.
    Pensa che persino uno come Bohigas è estremamente critico con ció che è avvenuto negli ultimi anni, non so se hai letto qualcosa dei suoi ultimi scritti.

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