A OGNUNO LE SUE

A OGNUNO LE SUE UOVA…

mi si perdoni ma io quelli dal proverbio facile e la moralina pronta non li ho mai sopportati (sempre in tema di comari, piu’ spesso di sesso maschile che altrimenti). E comunque sia chiaro che e’ un gioco e non rimpiango nulla: ancora vado ringraziandomi mentalmente ad ogni pie’ sospinto per questo bel regalo di un’estate al mare che mi sono concesso. Pero’ la liberta’, oltre che un’arma a doppio taglio, e’ anche una cosa intossicante: quando si sa com’e’ e che sapore ha risulta difficile non farci caso. D’altronde ognuno e’ contento con le sue di uova, e per qualcuno e’ sempre pasqua…

Vengo adesso dallo scrocchiatore superstar, che mi ha malmenato a caro prezzo per un quarto d’ora. I rumori di legno secco schiantato che il mio collo produce mi lasciano sempre un po’ traumatizzato… Sono spossato e penso che me ne staro’ a letto. Dice che il problema non era grave; ero in fase 1, e lui mi ha riportato in fase zero (memorie di Spazio 1999 ritornano alla mente…), per cui fara’ gentilmente a meno di malmenare il mio corpo e le mie finanze fino a novembre.

I quiz per la teoria della patente mi divertono molto, e ancora di piu’ le lezioni di pratica, su quella bella peugeot 306 diesel da bombardino color blu metallizzato. Mi si aprono mondi sconosciuti (in molti dei quali non entrero’ mai, tipo i giochi di sguardi apprezzativi delle reciproche autovetture che i maschi medi si lanciano ai semafori) e liberta’ inebrianti: un mondo di asfalto, metallo, plastica e velocita’ da seduto che non conoscevo e mi galvanizza. All’improvviso colgo la follia rumorosa, caciarona e arrogante di Marinetti nel suo senso mistico e sensuale. Comunque ci sono i doppi comandi, e a volte i pedaletti si abbassano da se’, solertemente azionati dall’amabile e ciarliero istruttore.

Spasimo per una mostra, un cinema, un qualcosa di anche remotamente significativo dal punto di vista culturale. Qui cose del genere sono assenti, i cervelli pallonzolano nella beatitudine oppiacea della terna mare-sole-pineta pompando nel sistema endorfine da pennichella senza fine. Tutto il resto non esiste, e sto gia’ cominciando a farfugliare di visitazioni di deita’ ibride. Che sara’ di me? Si puo’ soffire per eccesso di star bene?

Vi bacio molto

aereo

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2 risposte a A OGNUNO LE SUE

  1. isa scrive:

    ..
    “Chi vive, quando vive, non si vede:vive”Il buon vecchio e tanto bistrattato Pirandello (chi non l’ha profondamento odiato a scuola, costretti a leggerlo, non per la gioia, ma solo per la lode) aveva perfettamente ragione…vero che il nostro paese vive sospeso in un limbo, che di cultura non se ne parla e ancor meno se ne produce…ma questo abbiamo.
    Non smettere mai di scrivere.Ti prego.

  2. Guido scrive:

    lavoro a londra
    Ciao Federico
    sono Guido laureato a Firenze nel 2002 e vorrei venire a Londra a lavorare.
    Mi puoi dare qualche consiglio su dove e come cercare lavoro in uno studio di architettura in citta?

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