Da bravo marziano ignoro

Da bravo marziano ignoro chi sia Camilleri, ma accolgo il commento di Stefano. Mi rendo conto della tua insoddisfazione, ma d’altronde del passato ad Alsop mi riservo di parlare solo quando e’ pertinente, che non crediate figli miei che si tratti del paese dei balocchi. Il lavorare in un grande studio ha i suoi pro e i suoi con, le sue dinamiche e tattiche… mi sono dilungato assai su tutto questo a caldo mentre lavoravo cola’, e non vorrei rifare un greatest hits dei miei deliri londinesi. I commenti sull’architettura contemporanea escono quando escono; ultimamente non escono perche’ non c’e’ architettura contemporanea ne’ nella mia vita ne’ intorno a me, solo pallosa edilizia fatta con criteri da geometra (esercitazioni per lo scritto dell’E.d.S) e venerandi esempi del passato su cui non mi dilungo piu’ di tanto. Ogni tanto a giro per Firenze mi soffermo ad apprezzare questo o quel manufatto del tempo che fu, ma non ho voglia di salire in cattedra a parlare della sorprendente attualita’ del mettere le panche in pietra attorno alla base degli edifici rinascimentali, trasformando l’attacco a terra di un edificio in un esercizio mirabile di arredo urbano.

O forse magari si’… vorrei solo che questa tortura finisse presto, con qualsivoglia esito, e mi lasciasse al mio pressappochismo creativo che vive benissimo senza l’indice fondiario, la superficie netta non residenziale, i distacchi e le odiose case a schiera.

Perdonatemi marchesa, trascende ogni mio controllo…

Con immutato amore (cuore?)

Semper vostrum

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5 risposte a Da bravo marziano ignoro

  1. Mauro scrive:

    Senza Parole
    I criteri da geometra a cui Lei si riferisce sono quelli che sorreggono le strutture prive di razionalità di Voi insulsi architetti.

  2. stefano scrive:

    per Mauro
    Gent.mo Mauro
    con tutto il rispetto, sicuramente ci sono Geometri bravi, cosi come architetti somari……….ma mi creda che in questo Federico ha ragione….la periferia italiana è uguale in tutta italia,tetto con coppi o tegole, zampini, struttura in cemento armato e poroton…….con esercizi compositivi più o meno simili, quindi più o meno noiosi, mi creda che l’architettura è una altra cosa,la colpa è degli ordini se c’è confusione…….in italia tutti fanno tutto e cosi la figura del geometra, quella dell’ingegnere , quella dell’architetto sono simili se nn uguali……..in altri paesi europei come la spagna, la germania, la francia le figure professionali sono ben distinte………e di conseguenza le periferie e le città sono anche molto più belle , si faccia un giro culturale, e mi risponda su che genere di periferie siamo costretti a vivere tra peep e pip………………
    Distinti saluti

  3. maTteo scrive:

    caro mauro
    Vorrei interveni re su questa discussione per fare un po da pacere…verità è che esistono bravi e cattivi geometri e bravi e cattivi architetti ogtnuno dei quali con i propri difetti. Ma la più grande mancanza di alcuni geometri come di alcuni architetti è la mancanza di cultura, l’estraneamento progettuale e culturale e quindi la totale privazione di un gusto estetico che negli anni settanta ha visto popolare di case brutte le nostre periferie. Come è risaputo gli architetti costruiscono solo il 10-12% di tutto ciò che viene costruito, il resto lo fannio gli ingegneri ma soprattutto i geometri. Quindi la responsabilità mi sembra chiara. Bisognerebbe però farsi tutti quanti un esame di coscienza…quanti arch o ing o geom conoscono l’architettura??? quanti conoscono i progetti di siza piuttosto che de moura o baumschlager & eberle o zumthor???o qunti conoscono la nostra storia fatta da architetti di un eleganza sublime e senza paragoni come Vaccaro e molti della sua generazione? Scarpa, Ridolfi…girare, vedere, studiare!!!! solo così si porta una buona progettualità nel proprio mestiere! rinchiudersi nei propri studi avidi di denaro e considerare l’arch solo un lavoro è la morte delle città.Per me l’arch è passione. Ma molti geom e arch che ho conosciuto non sanno nuppure cosa sia la passione! certo nel lavoro poi c’è tutto, dai computi, alle strutture, alle cose fattibili e non ai cantieri che non riesci a finire perchè non ci sono i soldi etc…ma c’è anche spazio per la passione perchè un muro fatto dal geom. Pertichetti non è uguale ad uno fatto da Siza. Il perchè lo lascio a voi.

  4. Pier Andrea scrive:

    Per Mauro
    Insulso sarai tu, razza di ignorante!

  5. Roberto Pavan scrive:

    consigli
    Ciao Federico, sono un architetto di 26 anni laureatosi nel luglio del 2004 a Ferrara, abilitato nel marzo del 2005 e da poco ho terminato un master sulla progettazione di infrastrutture a Padova.
    Mi rendo conto di non essere molto originale, ma volevo chiederti qualche consiglio per poter svolgere un’esperienza di lavoro e vita a londra o in inghilterra. Che canali si possono percorrere e secondo te che possibilità ci sono, grazie della disponibilità sin da ora, un saluto Roberto

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