Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

2 risposte a

  1. Roberto Gerosa scrive:

    Grazie Mille col cuore
    Ciao Federico,

    innanzitutto ti devo un caloroso grazie per le tue parole. Ho scoperto il tuo blog soltanto ieri e ho passato questi 2 giorni a spulciarlo mese per mese con sottofondo dei “Tool” mixato ai fantastici deliri di Miles Davis che provengo per “competizione sonora” dal PC del mio collega, e assaporando la bella sensazione di sfruttare per i miei scopi personali le ore lavorative che dovrei invece regalare ai miei datori di lavoro….
    Sono in procinto di partire per Londra per provare finalmente la tanto agognata “esperienza estera” che sogno da quando ero ragazzino ( ora ho i miei bei 31 anni e una laurea in architettura alle spalle ), la mia ragazza mi aspetta già li mentre cerca di inserirsi poco a poco nel mondo del lavoro londinese.
    Lungi dal voler parlare dei Pro e dei Contro di tale scelta ( sono decisioni che vanno prese seguendo il proprio istinto con la consapevolezza di tutto ciò che possono comportare ), volevo semplicemente chiederti ( sempre se ti va di rispondermi ) come devo impostare il mio portfolio.
    Considera che praticamente ( a parte il lavoro di un annetto come progettista “under-junior” per uno studio di Bagheria ( PA ) che si occupava di allestire i negozi ENEL-SI e del quale non ho nessun disegno o traccia da inserire ) lavoro da ormai 5 o 6 anni nel campo della grafica ( cartacea, Web, video ).
    A Londra vorrei provare sia il campo del Design ( appunto grafico ) sia quello dell’architettura. In realtà il mio sogno sarebbe quello di trovare una realtà dove ambedue le strade siano incrociate continuamente e dove si possa passare da un lavoro grafico ad uno di architettura o di product-design ( o ad un lavoro che comprenda tutto questo ).
    Comunque non voglio divagare, ecco invece voglio essere spudoratamente onesto con te e dirti che vorrei sfruttare la tua esperienza in quel di Londra per potermi preparare al meglio. Quindi ripeto la mia richiesta: Come devo preparare il mio curriculum per il lavoro di architetto ( pur non avendo molti lavori a parte le materie fatte con profitto all’università e la mia tesi di laurea in pianificazione territoriale che mi ha valso una menzione per l’innovativo linguaggio semiotico )? Devo prepararne uno singolo o è meglio farlo in formato “elettronico” in modo da poterne stampare sempre di nuovi all’occasione? il formato giusto qual’è? ecc.. ecc..
    So che sono domande magari un po’ generali e potrebbe essere seccante rispondermi, magari altre 2000 persone te lo avranno chiesto ( in quel caso potresti fare “copia & incolla delle risposte già date… 😉 ).
    aspetterò con ansia una tua risposta qualunque essa sia, intanto un grosso grazie ancora per averci reso partecipe delle tue sensazioni e delle tue emozioni. Ho imparato e assorbito molto di più da questo blog che dalle altre innumerevoli letture che ho fatto sul mondo londinese.

    A presto!

  2. anna scrive:

    mannaggia
    : o mannaggia fede!
    è estate lì! :(. qui per nulla, come sai bene…
    nn vedo l’tra di sdraiarmi su quella stessa spiaggia lì. baci. anna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *