Siempre que te preguntoQue,

Siempre que te pregunto
Que, cuándo, cómo y dónde
Tú siempre me respondes
Quizás, quizás, quizás

Hmmm… oggi è una giornata d’estate tanto bella da volerla congelare e preservare per i giorni miserandi di novembre: soleggiata e ventilosa, come essere su una barca col sole che brucia ma la pelle viene piacevolmente ingannata dalla brezza.
Comunque la cosa che mi autochiedevo era perchè dedicare le mie energie organizzative allo studio di un’altra persona quando io nel mio mi so organizzare molto bene? La pigrizia spinge verso il sentiero biologico della minor resistenza. L’organizzazione è un male necessario da affrontarsi per gradi, altrimenti nocivo. Al momento mi appare come un muro, extra-denso e insormontabile che io tento di scavare con le unghie.
Ormai dentro i quarant’anni, che all’inizio mi sembravano una gran ganzata con la possibilità di fare tutte le cose che avrei voluto fare quando ne avevo trenta con la testa un po’ più a posto e il corpo che sta bene e ha voglia di giocare, adesso, anche per la situazione del giornodopogiorno nella sabbia mobile firenze, la cosa mi sembra meno eccitante. Ho tutto quello che volevo nel senso di easy going pace, weekend al mare, viaggetti e piccole fughe di qua e di là, ma mi manca una prospettiva di sviluppo a lungo termine. Mi ripeto che ci vuole tempo, che dopotutto sono un po’ straniero in patria dopo sette anni di assenza, e tornare è stato un po’ come ricominciare daccapo, ma ho la sensazione di stare ingannando me stesso.
La verità è che dopotutto non è poi così male, anche se ci sarebbe molto da fare per renderla buona/efficiente/remunerativa. Lo so che non puoi sempre avere quello che vuoi, ma ogni tanto, se provi, puoi ottenere quello di cui hai bisogno, parafrasando gli stones.
musicaHo comprato 2 biglietti per i Placebo a Lucca il 25; c’erano anche i Massive Attack ma li ho già visti alla brixton academy e devo dire che anche se Horace Andy vale sempre la pena, da quando tutti gli altri se ne sono andati lasciando solo il buon 3D, sono un po’ l’ombra di loro stessi, poveracci.

caffã¨cuore



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