Dios Mios… Giordana, luce

Dios Mios… Giordana, luce è proprio quello di cui ho bisogno, perchè al momento mi dibatto nell’indecisione più totale.

Il colloquio con lo studio italiano è andato a buon fine, e il salario propostomi, anche se ovviamente non comparabile con i salari londinesi, è discreto.

Il ruolo che mi hanno proposto è di responsabilità, anche se non vicino all’odore del cemento: anzi, molto incentrato sullo studio.

Il lavoro dello studio è bello, a tratti bellissimo, e mi invoglia molto.

Sto comunque cercando di resistere alla seduzione, almeno in parte.

Avrei bisogno in realtà di alleggerire la mente per decidere, perchè l’atteggiamento che sto avendo non è produttivo: mi sento come sull’orlo di un baratro, di dover decidere in una settimana la vita che farò nei prossimi anni e-non-si-torna-indietro.

Ah, se non mi piace posso sempre tornare a London. Curioso, pensavo la stessa cosa quando ero là: se mi gira storto, posso sempre mollare tutto e tornarmene da dove sono venuto. Hee hee. Mi riservo il diritto di scelta.

In qualche modo però sento che accettando questo lavoro abdico al mio diritto di scelta, cesso di seguire il mio interesse per fare l’interesse di qualcun altro. La qual cosa andrebbe anche bene, ma questo qualcun altro si deve comportare bene con me, altrimenti il gioco non vale la candela.

Che dire, speriamo bene. Alcune referenze di amici e colleghi su questo qualcuno non sono molto incoraggianti, tutt’altro. Ma è comunque vero che non ci si dovrebbe fidare delle voci riportate. Dipende, tutto dipende: dalla posizione in cui ti trovi e dalle aspettative reciproche.

Mi trovo comunque costretto a fare alcuni passi decisivi per la “radicizzazione” del mio lavoro in questo paese: iscrizione all’ordine, prendere la partita iva, cominciare a pagare quelle mostruose ed incredibili quantità di tasse che tutti gli italiani pagano (beh, una parte di essi almeno).

Mi prende, forse stupidamente, la paura di ritrovarmi fra X anni infognato in questo paese dall’economia tendenzialmente bancarottiera, dopo che mi hanno fatto vedè li sorci verdi per un bel po’, ormai irrimediabilmente incistito e rassegnato alla sottomissione.

Dios mios… facciamo pure un 2000W, che qui si fa sempre più buio.

ideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaideaidea

Besos a todo el mundocuore

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6 risposte a Dios Mios… Giordana, luce

  1. Roberto scrive:

    Incontriamoci tutti a Londra
    ciao ragazzi,

    rinnovo ancora l’invito, per coloro che come me si trovano a Londra, di incontrarci anche soltanto per scambiare 2 chiacchere, per fare nuove amicizie e per parlare della nostra professione.
    Rimane ancora aperta la proposta che ho fatto qualche tempo fa sull’apertura di una collettiva di architetti, designer o grafici italiani qui a Londra…

    intanto saluto Silvia con la quale mi sono incontrato quest’estate ( HAI DECISO SE VENIRE A LONDRA O MENO???!! )

    un saluto anche a Valentina anche se non siamo riusciti a conoscerci.

    p.s: la mia mail è rogerosa@infinito.it

  2. Basileus scrive:

    Idealizzando…
    Ma… non ti capisco, seguo il tuo blog praticamente dall´inizio e noto che da quando sei in Italia non stai facendo altro che idealizzare Londra… quando ci vivevi ne hai scritto peste e corna…. se continui a pensare: “se gira storto posso sempre mollare tutto e tornarmene da dove sono venuto” sarai sempre infelice. Caro Federico, bisogna sapersi adattare nella vita e non aspettare che la vita si adatti a te perche´ non succedera´ mai. Bisogna prendersi le proprie responsabilita´ sapendo che ogni scelta comportera´ degli adattamenti da parte tua e probabilmente ti costringera´ad accettare dei compromessi (e questo vale per il lavoro, come per l´amore e tutto il resto).
    A ROLLING STONE GATHERS NO MOSS (A person who moves from place to place,job to job, etc. and so does not hae a lot of money, possessions or friends but is free from responsilibilities)
    In bocca al lupo,
    Mario

  3. vincenzo scrive:

    tasse 😀
    ciao federico. come stai? Sono appena tornato da londra dopo averci lavorato un mese e volevo chuiederti una cosa. Ho lavorato all’All barOne a Leicester sq. per 4 settimane, e volevo chiederti come potevo chiedere (se potevo) il rimborso delle tasse pagate. Grazie caro 🙂

  4. Antonella scrive:

    Ciao, io lavoro a Roma da 3 anni, venuta dal sud per lavorare, il mio bilancio su questa città non è bellissimo…..anche se di sera ti rapisce, c’è troppo traffico e il lavoro beh…. che dire io da 2 anni circa sono in una specie di prigione che con l’architettura non ha niente a che vedere….. ma mi riesce difficile trovare qualcuno che paghi una cifra che mi consente di vivere qui da sola…. Quindi già se lo studio fa architettura e il salario è discreto, io ci penserei….. Anche se dello studio di cui secondo me parli (e non ci sono a Roma molti al tuo livello) hanno parlato anche a me molto male….. qualcuno che c’è stato. Per il resto non posso aiutarti ho solo domande e nessuna risposta, anzi come ha scritto qualcuno una volta e che io ho modificato per me: “adesso che avevamo le risposte ci siamo cambiati le domande”…… Sto pensando di andare via…. ma non so se è la scelta giusta…. neanch’io. In linea generale al posto tuo proverei…. quanto meno per non avere rimpianti…. La grande Frida kahlo scriveva: …io credo che sia meglio andare, andare e non scappare…. che tutto passi in un momento… magari. Ciao

  5. mi. scrive:

    freeda (freedom)
    bella la frase di frida.
    leggera come il vento.
    che dire, a parte la curiosità, e il timore che sia Roma ad inghittorti col suo fascino decadente e maliardo, penso tu sia venuto qui in italia anche per testarti da questo punto di vista. ora è arrivato il momento, come dici tu di decidere sul serio. Il mio consiglio è solo di essere MOLTO attento ai conti. Chiuditi in una stanza col commercialista e stabilisci quanto costa la tua vita.
    Del resto il mondo è pieno di studi, magari anche famosi ma con pessima reputazione. L’importante è che sia valido il percorso che ti si prospetta e che farai.
    Un grosso IN BOCCA AL LUPO.

  6. valentina scrive:

    london
    caro federico, sono una neo laurata in architettura Maggio 2006 a roma. mi piacerebbe molto fare uno stage da alsop a londra. puoi darmi qulache consiglio? gli stage sono retribuiti? come si contatta lo studio? grazie mille valentina

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