Heee… max, direi che

Heee… max, direi che la tua recensione del blog e’ eccellente. Non avrei potuto sperare in un complimento maggiore.

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8 risposte a Heee… max, direi che

  1. steve mcqueen scrive:

    INTERNAZIONALI?
    italia vs world
    l’italia amici sicuramente nel panorama internazionale architettonico è sicuramente “indietro”, ma nn significa nulla, la qualità della vita nn è certo fatta solo di stipendi………………….tra me e me io dico voi siete professionisti giusto?
    Per avere un idea e disegnarla e poi farla produrre avete bisogno di lavorare per Foster o Rogers nell’anonimato più assoluto?, certo loro fanno progetti internazionali SI, sfruttando solo le vostre peculariatà e quelle di altri, ma il processo architettonico è un processo a tutto tondo…………e pebnso comunque che la città verticale in qualsiasi forma essa sia, é DI FATTO INVIVIBILE………mi fa pensare alle formiche, preferirei vivere in una casina di legno in montaqna piuttosto che ……………
    Londra ora è un casino, piena di gente vicina ma distante culturalmente di milioni di KM.
    io dico stop al global, stop alla cocacola, stop a questo mondo capitalista……………. dove Foster prende milioni di euro e quello che fa i progetti 40000 euro all’anno ……………………
    Staccatevi da tutto e volate indipendenti
    Mcqueen

  2. rosy scrive:

    caro steve mcqueen
    …vivere a londra non significa fare le formiche, nè tantomeno lavorare da Foster o da Rogers, esistono centinaia di piccole realta anonime, spesso fuori dal centro caotico, molto più serie che in Italia dove non sei solo sfruttato ma anche valorizzato come professionista. e spesso puoi fare anche bella architettura. londra non è invivibile, è un compromesso. puoi tranquillamente vivere in posti belli e dignitosi, anche verdi molto spesso, e il centro neanche vederlo. avere il tuo lavoro dove sei quello che vali. perchè è la mentalità della gente diversa. ed ecco perchè anche a mettersi a lavorare da soli è tutta un’altra cosa. qui non devi stare a pregare le persone per farti pagare. esiste qualcosa che in italia è totalmente sconosciuto. il senso della professionalità.
    altro che formiche e sfruttamento.
    e poi scusa un conto è essere sfruttati da rogers, un conto dall’ultimo geometra del villaggio, come spesso accade.

  3. laura scrive:

    bye bye londra
    Ciao Federico,
    sono stata colpita dal tuo blog: chiaro,semplice,ma profondo al tempo stesso (quante lusinghe eh?) mi sono trovata a stare qualche tempo nelle lande della perfida Albione in cerca di lavoro,ma essendo ella davvero perfida non mi ha fatto la grazia!
    Cosi,` ormai senza piu` molti soldi (perche` oltre che perfida e` pure cara!)me ne tornero` nel mio paesello della riviera toscana.
    Grazie al tuo blog mi sono sentita un po` meno sola qua e spero continuerai a scrivere e a dare consigli,ah se solo ti avessi letto prima di arrivare a Londra!!!
    Bye Laura

  4. steve scrive:

    qualità della vita
    Rosi, forse hai frainteso il mio concetto,
    quello che dico è di essere indipendenti in qualsiasi luogo uno vuole, ad ognuno le sue preferenze, c’è un tempo per ogni cosa, ma la libertà è ciò che conta. Poi certo se te vai in un club notturno sicuramente stai da Dio, ma nn mi dire che la mozzarella li è buona che nn ci credo, nn mi dire che c’è il sole, nn mi dire che vai al mare, certo su un altra mentalità sono d’accordo, ma anche altri tipi di sorrissi, di un inglese ahime si muove solo la bocca e anche molto alla svelta almeno fino alle 18::::::::poi certo l’ambiente si scalda……………quello che dico è semplicemente che uno vive dove vuole vivere e fa quello che vuole fare, ma nn venitemi a parlare di vittime, sono <"gli architetti" che accettano gli stages a vita
    Molto è colpa del sistema ma lottare per trasformarlo è un altra missione, cosi come quella di scappare chissa dove………lontano dalle tue radici………in questo gia il Verga ha detto la sua molto tempo fa……….

  5. rosy scrive:

    londra perfida?
    ma se qui il lavoro te lo tirano dietro a momenti!!
    qui c’è creatività, voglia di fare, stimoli, fiducia nei giovani…per averla vista come perfida cara laura credo che tu avesi già in partenza qualcosa che non andava….
    è un problema di priorita Steve, purtroppo con la mozzarella buona e il sole l’affitto non si può pagare. io ho vissuto tanti anni tra il sole e il mare ( ci sono nata ), ma l’amarezza e i pianti che mi sono fatta nel vedere buttati al vento i sacrifici miei e della mia famiglia per colpa di un sistema che io giudico immorale mi hanno fatto capire che se fossi rimasta in italia avrei avuto si il sole e il mare, ma avrei buttato all’aria tante altre cose, sogni, desideri, fantasia, energia, voglia di fare, programmi sul futuro, insomma avrei buttato via me stesa per quello che ero diventata. ho scelto quello che mi faceva stare meglio, mangiare delle mozzarelle normali e non buonissime, ma non buttare me stessa e le mie energie. l’altro giorno il mio ragazzo mi parlava di un suo amico che, dopo varie esperienze negli studi si è messo a lavorare da solo, proprio per volare libero, come dici tu, un ragazzo davvero in gamba, ebbene si fa il cuxx dalla mattina alla sera e si ritrova con 9 euro in banca perchè ovviamente i clienti non lo pagano..quindi si puoi anche fare la tua crociata contro il sistema, ma l tua vita? scusa e una donna che vorrebbe un attimo avere dei bambini senza arrivare a 40 anni e lavorare secondo te come dovrebbe fare nel nostro bel paese pieno di sole e di sorrisi? credi che con questi tu possa mantenere una famiglia? ascolta io discorsi come il tuo li ho sentiti da tante persone, alcuni ancora sognano perchè sono all’inizio della loro carriera, altri guarda caso la fanno facile perchè tanto sono ricche di famiglia, hanno una casa di proprietà, hanno il parente ammanicato etc .. non dico che tu appartenga necessariamente ad una di queste due categorie, la tua visione è sicuramente giusta e molto romantica, ma secondo me ben poco realistica.

  6. laura scrive:

    fava lessa
    uff rosy,
    meno male c`e` la gente come te che sa tutto e sproloquia per colonne intere!

  7. steve scrive:

    born o re-born?
    Si, quello che tu dici ha fondamenta è vero, anche io mi faccio un gran culo è in banca ho poco più di 9 euro te lo confesso, cosi come confesso i miei sogni romantici di cambiare un po l’italia, nella mia piccola e minuscola parte credo che ci sto provando,e credo in cio che faccio, qui le medaglie sono due e hanno ambedue lati negativi, la vita è fatta di scelte io rispetto le tue alla grande anche se penso che la qualità della vita “inglese” nn sia delle migliori, tutto quà,
    quello delle scelte è un grosso dilemma per molti di noi.
    per il resto un abbraccio e
    IN BOCCA AL LUPO (sia per me che per te).

  8. Barbara scrive:

    per rosy
    Ciao Federico, non sono una frequentatrice abituale dei blog, li leggo, mi piacciono tanto, penso che siate tutti bravissimi a scrivere di voi e delle vostre esperienze, mi fate sentire meno sola, mi fate sorridere, riflettre, insomma, piccole pause quotidiane, tutt’altro che tempo perso… poi però mi rimetto svelta a fare le mie cose, lasciando solo quà e là sporadici commenti, niente di significativo, ho scritto un po’ a tutti voi, perchè, mi ripeto, siete tutti bravi e coinvolgenti, ognuno a modo suo… Adesso però mi è venuta voglia di dire la mia, perchè rosy ha risvegliato una rabbia latente in me: io sono pienamente d’accordo su tutto quello che dice e ce l’ho tanto con l’italia e con questo sistema fasullo che ci obbliga ad emigrare per ricercare una, anche piccola, soddisfazione professionale: un lavoro, uno stipendio, essere apprezzati e non snobbati per quello che sappiamo fare, insomma qualcosa che ripaghi i tanti sacrifici spesi all’università. Mentre scrivo sono circondata da scatoloni e tanta malinconia per questa casa nel cuore delle mura di lucca che dovrò lasciare: è bella l’italia, è bella la toscana, la sua arte, il suo mare, il suo sole ma è arida di lavoro e di opportunità per chi, come noi, ha energie da vendere e tanta voglia di fare… Anche io come rosy ho pianto tanto perchè dopo essere tornata da Valladolid, dove ho concluso il mio dottorato in “scienze e metodi per la città e dil territorio europei”, rinunciando a 2 ben 2 lavori trovati senza nenache inviare il cv, solo per tornare nella mia cara italia, mi ritrovo adeso dopo 6 mesi trascorsi a inviare curriculum, ad essere presa letteralmente per il culo con false promesse ed un inspiegabile ma diffusa e ripetuta offerta: “tuo tempo=nostra esperienza” (il che in soldoni vuol dire “tu vieni a lavorare “agratis” qui e noi ti faccaimo fare esperienza) mi ritrovo oggi, alla viglilia di una seconda partenza, ancora all’estero, ancora in Spagna, questa volta a Barcelllona. Anche in questo caso il lavoro che mi è stato offerto non l’ho cercato, non l’ho elemosinato ma, guarda un po’: loro hanno cercato me, proprio me, offrendomi un contratto degno, ed una posizione di tutto rispetto in un centro di ricerca catalano… Niente periodi di prova, niente 300 euro al mese, nientre colloqui spostati di mese in mese prima di avere una risposta negativa: inevitabile la “fuga” per riacquistare fiducia in me stessa, in quello che faccio e so fare… io proprio non capisco perchè in questo paese le cose debbano andare così e non mi venite a parlare di libera professione PER PIACERE!! Con quali garanzie, una persona NORMALE, senza genitori milionari alle spalle, per di più donna, dovrebbe cominciare a fare la libera professione senza nessun capitale da investire e con urgenti necessità di sopravvivenza?!! Insomma, per concludere: io non me ne vado a fare l’esperienzuccia all’estero perchè me l’ero già fatta ed ero soddisfatta e appagata, oltretutto lascio il mio ragazzo, la mia famiglia, la mia casa ed i miei amici col cuore a pezzi ma con tanta voglia di riscattarmi professionalmente visto che qui se non conosci, se non hai soldi e “protezioni” alle spalle non riesci a vivere dignitosamente come una persona con 5+3 anni di università alle spalle credo si meriti.
    Un saluto, cara Rosy, caro Federico, cari tutti, y suerte per tutto. Baci e scusate lo sfogo,

    Barbara

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