alla soglia della seconda

alla soglia della seconda tranche di vacanze che amabilmente mi concedo quest’anno, con vari disagi fisici che insistono e mi perseguitano (leggi mal di schiena/spalla sx), mi ritrovo insistentemente a pensare al corpo imperfetto e all’inesorabile processo di decadimento che lo caratterizza. Forse anche perchè mio padre ha avuto l’ennesimo piccolo incidente, cadendo dalla bicicletta in seguito a, si pensa, uno sbalzo di pressione. Pericoloso. Pensa se ti succede mentre guidi/salti/attraversi la strada/scendi le scale. Adesso è un po’ spaventato poverino, e non si azzarda a fare nulla nel timore che il black out lo colga nel momento meno opportuno. Oggi però mi sembrava già più fiducioso e disposto a riavventurarsi nel mondo esterno, speriamo che gli passi. Non mi piace vederlo che si sposta dallla cucina al tavolo da pranzo al divano al letto. Non è vita quella.

Sono guinte notizie da firenze (ma guarda un po’): una scuola privata per stranieri a cui avevo mandato il curriculum due anni fa mi ha risposto e hanno deciso di affidarmi un profluvio di corsi, dalla storia moderna dell’architettura e interior design, al product design, ad un corso di materiali per il design e gli interni. Io che non so dire no e non voglio, ho ovviamente accettato, anche se ciò significa dover studiare e mettere insieme un bel ciclo di lezioni per i primi di settembre. Segretamente lo faccio volentieri, e lo uso come occasione per rivedere ed esplorare la storia dell’architettura moderna da un’angolazione diversa, più mondana forse ma più ricca. E anche il blaterare in inglese pagato non mi fa schifo, anzi. Mi riconcilia con quello che ormai è diventato il gran rimosso della mia coscienza, i miei sette anni nel mondo anglosassone.

Nel frattempo il remix dei digitalism di kingdom, il singolo di Dave Gahan mi allieta e facilita il fluido scorrere dei pensieri, che oggi rischia di incagliarsi in ogni stupidaggine domestica. Comunque le pinne e la maschera in valigia ci sono già. Già, vado in vacanza all’isola del giglio! Snorkeling e esplorazione dei fondali densi di vita, camminate e magnate di pesce in compagnia del mio ciccione preferito. Gnao!

A bientot…cuore

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5 risposte a alla soglia della seconda

  1. Daniela scrive:

    domanda forse sciocca?
    Ciao Federico,
    leggo da un pò il tuo blog..anzi da un bel pò..ma francamente nn mi è ben chiaro perchè e come è terminata la tua esperienza londinese. So che forse sto facendo una domanda sciocca o che forse non ti va di rispondermi ma è una curiosità che mi sorge ogni volta che leggo i tuoi post.
    Se ti andasse di rispondermi mi farebbe piacere..altrimenti, se sono stata inopportuna, mi scuso e comprendo perfettamente..
    In ogni caso trascorri splendidi vacanze..:)
    Un abbraccio.
    Daniela.

  2. laura scrive:

    ciao Fed
    ….quanto ridi se ti racconto che mi ha mandato il link a sto blog un’amica di amici appena conosciuta….ma che lo conosci uno che si chiama ….e come no!!??
    quando ho un momento leggiucchio un po’….by the way, io ho raggiunto i 10 anni qui a londra ma, surprise surprise, spero di scegliere presto la mia casetta in italia

    baci

  3. luca scrive:

    alsop
    ciao federico,
    complimenti per il blog…
    mi chiamo luca e mi sono da poco laureato (laurea breve) al politecnico di milano…
    sto cercando qualche studio a londra dove fare un po’ di esperienza prima di proseguire con la specialistica… alsop mi attira e vorrei sapere in che modo muovermi per poter essere preso nello studio di londra… tu come hai fatto? mi puoi lasciare qualche contatto giusto?
    o magari se hai altri suggerimenti su altri studi dove secondo te vale la pena andare…
    grazie mille in anticipo
    scrivimi pure alla mail che guardo spesso!
    grazie ancora…
    ciaociao
    L

  4. Mario Bordicchia scrive:

    Una delucidazione Sul protocollo Inglese
    Ciao Federico

    Sono Mario un architetto Italiano chevive in Inghilterra. Ho lavorato anche con SMC del quale Will Alsop è parte. Vlevo chiederti se mi puoi spiegare con semplicita’ quello che per gli inglesi è il libro Rsa RIba, in pratica il codice degli appuntamenti ecc.. e perchè è per loro così importante

  5. mi. scrive:

    back in stock
    ah bene, anna almeno sei viva!
    ciao anna, ero abituata a leggere le vostre ministorie in Lo all’ombra del nostra Fede prima oltremanica, poi sotto la manica…che si dice?
    fede, mi annoio a morte. forse ho fatto troppa vacanza in sardegna, da brava italiana doc..(ma chi ce li ha più il gruzzoletto per viaggiare come si deve…?) euhf.
    il ritorno a milano è sotto tono…a parte ritrovare gli amicici della vita quotidiana. son stufa di star qui. eh.
    e firenze m’è sembraha un museo…son passata di corsa..così piccina, bellina, no, bellissima. ma un mi sci vedo più. de.
    dall’altro, i miei miniprogettini, che, non si sa come, si fanno strada tra eventi degni di nota, mi stan stretti. e gli inglesi organizzativamente mi fan incazzà a bestia. ah. sarò in London il 10 sept. o forse il 18 per la design week. boh.
    quando ci vediamo a Bo???
    xxx

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