Va bè, va bè… diamo un taglio alle lamentele e tiriamo avanti. I corsi del semestre autunnale sono quasi finiti: ancora una revisione di product design e l’esame finale di history. Le ultime fatture del 2008 escono, foriere di soldi (pochi ed essenziali) che entrano. La vacanza a Berlino si avvicina, si avvicina il sempre temuto natale, sempre più finto con megafoni a porta galliera che isterici incitano a comprare al di là di ogni crisi e buonsenso.
Colto dalla sindrome di nonna papera, ieri mi sono messo a pensare che dolce potevo fare senza forno, non avendone uno (ancora), ed il risultato è stato oltre ogni più rosea previsione: un cheesecake da paura, con sopra uno strato della marmellata di uva fragola fatta da madame lekker. Sconvolgente, un condensato di bontà pura. Ne avanza ancora un bel pezzo nel frigo ma credo che fra stasera e domattina vedrà la fine. La ricetta viene da nigella, versione express. Che meraviglia, un dolce scolpito e pressato come un castello di sabbia: la forma che gli dai è quella che avrà alla fine, senza imprevedibili lievitature o accidentali debordamenti, con quel topping finale da spalmare con una precisione quasi dai-la-cera/togli-la-cera, un sensuale lacca di garanza su un sottofondo di dolce intonaco da casetta hanselgretel. Il sapore della composta di uva fragola, già favoloso ed espressivo di suo, a contatto collla materna lattosità del cream cheese+panna appena montata, supportato dal gusto casalingo quasi da colazione del biscotto digestive, viene amplificato a dismisura in una fruttosità travolgente, e uno non sa più se sta facendo colazione, finendo di pranzare, prendendo il tè o facendo lo spuntino di mezzanotte.
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Ciao katia, certo che ti capisco eccome! aspetto notizie…
e nel frattempo ti e vi invito a leggere queste ormai vecchie notizie che parlano di recessione nel business dell’architettura in londontown. Della serie, dove una volta gli architetti prosperavano…
http://www.guardian.co.uk/artanddesign/2008/nov/17/architecture-recession-credit-crunch
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Mi chiamo Federico, laureato a Firenze nel 96, recentemente approdato a Bologna dopo 7 anni a Londra e svariati a Firenze. A Londra, in cui vado spesso, ho avuto una lunga parentesi da Will Alsop, e il sogno di quel continuum fra oggetti, mobili, architetture e masterplan continua a tenermi impegnato, insieme all'insegnamento e altre amene attività. A parte quando mi ritiro in isole di pigrizia autocostruite che tento di difendere strenuamente dall'avanzata delle truppe del profitto mio schifo tuo. Questo è il mio blog personale e mi assomiglia molto. Get ready for the ride...
cheesecake
eccolo, questo è il federico che mi fece innamorare dei suoi scritti 5 anni fa.
londra
ciao federico!! mi chiamo aamir e come te mi son laureato a firenze qualche mese fa.
ho l’intenzione di andare a londra a lavorare, xro’ non so come cercare.
illuminami come fare..:))))
graziee e buon lavoro
aa
info london
Ciao Federico,
mi sono da poco laureato in Architettura… e vista la crisi che c’è qui in Italia e soprattutto al sud, volevo provare a lavorare a Londra o comunque all’estero. Tu che hai già trascorso qualche anno lì, sai darmi qualche informazione? Che aria si respira lì? Il lavoro si trova? E’ facile inserirsi? Potresti indicarmi la strada da seguire per fare le prime esperienze?
Grazie mille, Antonio
info london 2
Ciao Federico e ciao a tutti,
avevo già scritto giorno 15/12 per avere qualche info su londra… adesso che ho visto che siamo in tanti a voler cercare lavoro lì ho pensato di lasciare il mio indirizzo di posta qui in modo da scambiarci le idee (scusa Fede se uso il tuo blog!).
Io partirò probabilmente a febbraio, se qualcuno si vuole unire a me in questo “viaggio della speranza”….
marchisottantonio@yahoo.it
Salve sono affascinato da tale costruzione gradirei sapere una sua fattibilità in italia
http://www.archiportale.com/progetti/schedaprogetto.asp?origine=&IdProg=14003