1111 Lincoln Road

Giornata fredda e uggiosa qui in val Padana. Piove, quella piogerella fina fina mischiata alla nebbia. Tutto è grigio, anche la gente per strada. Davanti al pc, in una pausa della mia CIA per opere interne, mi è venuta un’improvvisa nostalgia acuta, di quelle che iniziano a pungerti come uno spillo il cuore. La mia mente è volata ad una sera di fine ottobre a Miami, con un moijto in mano e l’aroma del sigaro cubano arrotolato a mano di Fabio, che mi arrivava alle narici, avvolti dalla gente del sabato sera e dalla temperatura meravigliosamente caraibica di un inizio di bella stagione nel sud est degli Stati Uniti. Il tutto perchè stanno elevando un parcheggio qui a Chioggia, uno di quei silos da 1000 e passa posti, che si innalzano al cielo. Mi è tornato in mente il 1111 di Lincoln Road. Un parcheggio, ne più ne meno. Calcestruzzo e acciaio nel bel mezzo di South Beach. Ma siccome c’erano di mezzo due signori che di nome fanno Jacques e Pierre e di cognome fanno Herzog e De Meuron, il 1111 di Lincoln Road, che ad un prim0o sguardo è solo un parcheggio, in realtà è la dimostrazione che ciò che è di servizio, può anche essere molto bello. Ecco allora che svetta pur con tutti i suoi quattro piani in un’elegante via commerciale, ma si integra perfettamente, perchè le linee diagonali lo rendono leggero e il sapiente uso delle luci non lo fa scomparire ma lo amalgama, in un bellissimo passaggio fludio e indolore, nello schema fatto di art decò e moderni palazzi in vetro. E non penso nemmeno che, costi di progettazione a parte, il tutto sia costato molto più di uno dei nostri silos, anzi, eppure questi sono casermoni inguardabili, quella è un’opera d’arte. Meditate gente, meditate…

Fabio, moijto & cigar

1111 lincoln road: vista da Alton Road

 

particolare della rampa

 

 

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