A volte ritornano…

E’ un pezzo che non ci si sente vero? E’ tutta colpa del tempo che manca in una maniera vergognosa.  Eh si, il tempo è sempre più un lusso con ritmi di vita come quelli di questo periodo, e, tra un oggi scrivo e domani scriverò, siamo arrivati all’autunno.

Già perchè oggi, qui a Chioggia, è davvero un giorno autunnale, con pioggia e umidità che ci accompagnano dalla mattina.

Anche quest’estate è scivolata via, il mare, le ferie a Cuba, il matrimonio della nostra socia occulta e noi proseguiamo, non molliamo.

E oggi, con la pioggia che batte sui vetri e tra una paesaggistica e una CTU ho ripreso in mano il nostro blog.

A volte penso alla voglia di scrivere che mi assaliva una volta, alle smemorande piene di racconti che ancora stanno a casa di mia mamma e alla gioia e al piacere che mi dava tutto quello scrivere, quel fluire di parole che dalla mia mente scivolavano longo il braccio verso la penna e si condensavano sul foglio di carta.

Una volta c’era più tempo per i sogni, cullati dalla sicurezza che davano mamma e papà, avvolti dalla loro ala protettrice come da un caldo maglione durante una fredda giornata invernale, in cui il freddo è bello perchè sai che, in ogni momento puoi rientrare a scaldarti.

Poi ti svegli una mattina, una mattina di dodici anni fa ormai, una mattina in cui scopri che tutte le tue certezze, quelle su cui pensavi di aver costruito la tua vita se ne sono andate, volatilizzate, scomparse, e scopri che devi ricominciare tutto daccapo e soprattutto da solo.

Allora le scelte sono due: o ti lasci andare alla disperazione e non ti rialzi più, o temti di far tua quella forza che non pensavi proprio di poter avere e a muso duro ti dai da fare, affronti le tue paure e non lo fai vedere agli altri, ma magari non ci dormi la notte ma fai tutto quello che devi fare e cerchi di farlo bene e di scavarti di nuovo il tuo angolo, quell’angolo che, fin da piccolo, ti eri abituato a pensare di avere già lì, pronto e caldo ad aspettarti.

Mi accorgo di aver realizzato un post tanto intimo quanto triste e, normalmente, questo non è uno degli aspetti che mi caratterizzano.

Va be, gente, prendetela così oggi, sarà il tempo d’autunno che un pò di malinconia ce la fa scorrere addosso e ce ne lascia inevitabilmente un pò nell’anima.

Hasta luego per ora,

Più avanti vi racconterò de sole di Cuba così ci scalderemo un pò il cuore.

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2 risposte a A volte ritornano…

  1. Paolo scrive:

    E’ vero, molte delle cose che si facevano prima ora sono impossibili da fare o sono passate in secondo piano.O, forse, siamo cresciuti ed è questo il vero motivo perchè queste cose non si fanno più.
    Penso che anche il tempo che rubato dai social network abbia il suo peso, e penso che oggi bisognerebbe ritornare un pò di più all’intimità ed occupare il tempo, per esempio quello serale, per leggere un libro o, per chi ama scrivere, buttare giù qualche pensiero.
    Come dici tu infatti, i diari pieni di spensieratezza sono sempre pronti a restituirti quello che tu hai allora scritto.
    Oggi qui in Sicilia è il primo giorno di pioggia dopo 6 mesi, e anche qui si respira la stessa aria di autunno, quasi quasi mi ero dimenticato di cosa si trattasse!
    Mi fa piacere leggere ogni tanto un post su queste pagine, dopo che gli “storici” scrittori del blog ci hanno abbandonato. In fondo solo su questo blog si possono sentire storie vicino alle tue, poichè siamo tutti sulla stessa barca e, chi più chi meno tra noi architetti, ha gli stessi problemi e le stesse esperienze da raccontare.
    A presto 🙂

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