Il posto delle fragole

Un pò di sere fa, guardando Sky Arte, ho sentito parlare del “posto delle fragole” di alcuni artisti.

Si ispiravano all’omonimo film di Bergmann, per raccontare alcuni luoghi importanti per loro, da cui hanno tratto emozioni e ispirazione per le loro opere.

Da quel momento, nel mio piccolo, ho iniziato anche io a pensare ai miei posti delle fragole, e mi sono scoperta a ritrovarne alcuni che mi hanno riportato alla mente emozioni sommerse, che si sono ripresentate forti nella mia anima.

Alcuni li condivido con Fabio, la maggior parte, altri sono solo miei, ma posso dire che ciascuno di essi mi ha lasciato dentro un ricordo e un’ emozione che tutt’oggi rimane viva e indelebile, e che,dopo mesi,  dopo anni, è ritornata tale e quale.

I primi due posti delle fragole, sono legati al nostro viaggio di nozze :

1- Il Grand Canyon: gran canyonEntrare in questo squarcio della terra e sentirsi così piccoli e impotenti di fronte a una tale grandezza

 

 

 

 

frisco

 

2- Navigare nella baia di San Francisco e sentire il vento che ti sferza e la voglia di gridare forte tutto quello che hai dentro

 

 

 

 

Altri posti delle fragole sono legati ai nostri viaggi insieme, a momenti, attimi vissuti che ti rimangono dentro, momenti in cui sei felice, parola troppo abusata, che dovrebbe essere centellinata perchè la felicità è troppo effimera per esternarla ai quattro venti

 

 

 

 

 

istambul4- Il corno d’oro, a Istambul, visto dal mare, con quella nostalgia che ti lascia dentro l’abbandonare un posto stupendo senza averlo visto fino in fondo come avresti voluto

 

 

ny5- La quinta strada a New York, all’altezza della 42esima,  di domenica mattina molto presto, quando il sole ancora non supera i grattacieli e nessuno circola per le strade. Quando la città è tua e non la devi dividere con nessuno.

 

 

 

 

key west6- Key west, Duval Street, a metà ottobre, dopo un acquazzone, strascico dell’uragano Paula, quando l’aria sa ancora di pioggia e terra bagnata e l’umidità ti avvolge come una coperta, quando hai perso le speranze di vedere il tramonto a Mallory square e invece il cielo si apre e tu vivi questa cittadina da puffi sentendola tua.

 

havana7- Plaza de la Catedral, a l’Avana, affacciata ad un balcone di un piccolo ristorante, mentre dentro suonano “Besame mucho” e “Quizas quizas quizas” con una chitarra e una voce dolce e malinconica e la città sonnacchiosa ti circonda mentre il sole implacabile di metà luglio ti avvolge

 

Gli ultimi due posti delle fragole, sono legati alla mia adolescenza, quando ancora Fabio non c’era e c’era invece il mio papà che ci portava in giro.

honfleur8- La cittadina di Honfleur, in Normandia, purtroppo non ho trovato foto originali, le ha mia mamma chissà dove. Il mio posto delle fragole è un ristorantino di pesce su questo porticciolo, dove portavano ostriche e cozze enormi e dolcissime pescate nell’Atlantico, dove il tempo sembrava essersi fermato al 1700, dove ci aspettava per la notte una mansarda sul mare con un vecchio baule da viaggio usato come armadio.

omaha9- L’ultimo posto delle fragole è questa spiaggia, che ai più non dirà nulla vista così, ma che è la spiagga di Omaha Beach, dove avvenne il 6 giugno del ’44 lo sbarco in Normandia, che il mio papà, conoscendo la mia passione per la storia, mi ha portato a visitare dopo quasi 50 anni da quell’evento, il 6 Giugno dell’89, che, tra l’altro, era anche il mio compleanno.

Sono posti per me speciali, che ora, a scrivere questo post, mi hanno fatto venire un pò il groppo in gola, per la nostalgia dei posti e delle persone.

L’unica cosa che posso augurare a chiunque volesse scoprire i suoi posti delle fragole,  e augurarmi, è che la lista continui ad allungarsi ancora e ancora, fino a perdere il conto.

 

 

 

 

 

 

 

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