Con la testa sotto il cuscino

untitledCi sono certe giornate in cui proprio non mi vorrei alzare dal letto. Certi giorni in cui mi sembra di non farcela, e non solo perché oggi è lunedì, perché proprio vorrei tenere la testa coperta come uno struzzo e lasciarmi vivere addosso tutto quello che mi circonda.

A volte guardo il mio percorso, e mi sento felice, perché sono cresciuta e ho imparato tante cose. Ho imparato a diventare dura, a non aver paura del mondo, a non fare di ogni problema un fatto insormontabile.

Penso che mio papà se mi potesse vedere sarebbe fiero, lui che temeva sempre che non avessi abbastanza palle per affrontare questa professione, adesso che faccio il CTU e che mi scontro con avvocati e clienti inviperiti, forse non mi riconoscerebbe.

Ma che fatica!

A volte devo forzare la mia natura, perché dentro sono ancora quella bambina spaventata che si vergognava anche di andare a chiedere un’altra bustina di zucchero al cameriere.

E a volte mi devo imporre di fare le cose, di chiamare delle persone, di affrontare dei problemi e cercare di risolverli. Mi devo sforzare di essere un sostegno per gli altri, di capire e di aiutare.

A volte vorrei essere come Arturo, il mio beagle, che quando si stufa di agitarsi si accuccia sulla sedia accanto a me e si addormenta come adesso, perché sa che tanto lì ci sono io che lo coccolo, che lo curo, che gli faccio, gli compro e gli porto tutto quello di cui ha bisogno.

Si ci sono giorni in cui vorrei qualcuno che si occupasse di me in questo modo, anche se è immaturo, anche se non è sano per certi versi.

Oggi va così, che devo dire. E chiamo e telefono e disegno e scrivo e litigo e vado a casa e lavo e stiro e cucino e pulisco….

Lo faccio perché voglio, perché devo, perché lo faccio per chi amo.

Ma a volte metterei la testa sotto il cuscino!

 

Soundtrack: Alive – Pearl Jam

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