L’Expo che verrà

1Anche noi abbiamo ceduto alla curiosità e al fascino di Expo, e abbiamo deciso di andare. Complice anche l’Ordine degli Architetti di Venezia, abbiamo fatto un week end a maggio.

Il colpo d’occhio è stato sicuramente spettacolare: i padiglioni realizzati in materiali innovativi ed eco – compatibili, lungo il decumano, erano sicuramente un piacere per gli occhi di architetti e anche di semplici visitatori.

Palazzo Italia, con le sue lastre in cemento a bassa densità di un bianco abbagliante sotto il sole di maggio, metteva sicuramente in luce quanto di meglio l’eccellenza italiana poteva portare nel mondo.

Eppure…… Eppure non abbiamo potuto fare a meno di pensare a cosa potrà succedere da ottobre in poi, quando Expo chiuderà definitivamente i battenti.

Di tutti i padiglioni presenti sull’area, rimarrà solo Palazzo Italia. Tutto il resto verrà accuratamente smontato e riportato nei paesi d’origine, a partire dal fantasmagorico padiglione degli Emirati Arabi, di Sir Norman Foster, che i signori emiri si porteranno a Dubai per rimontarselo in tempo per il loro Expo 2020.

Quindi, dell’attuale area di 1,1 milioni di mq occupati, rimarrà solo la cattedrale del deserto di Palazzo Italia, lì, perso tra Pero, Baranzate e Quarto Oggiaro, e sarà?

Ho cercato, chiesto, mi sono informata, pare che l’area verrà lottizzata e venduta, per realizzare non si sa bene ancora cosa, e Palazzo Italia diventerà sede di mostre, convegni e quant’altro.

Certo, senza la giostra di Expo che ci girerà attorno, sarà difficile che qualcuno decida di partire da Milano, ma anche semplicemente dalla Fiera di Rho, per venire a vedere non si sa cosa…

Sarò anche pessimista, ma sarà forse più facile che diventi una delle tante strutture abbandonate che, con i suoi muri bianchissimi, sarà una sorta di Shangri-là per Writers e graffitari?

Ma , si sa, l’Italia non è nuova a questo genere di cose. Anche noi, nel nostro piccolo, ne abbiamo un esempio, e proprio vicino a casa: il centro civico di cà Bianca.

centro civicoQuesta struttura, che tra l’altro è stata disegnata proprio da Fabio, è costata fior fiore di soldi pubblici, prevedeva una biblioteca, l’ambulatorio del medico, sale per incontri. E’ stata realizzata, inaugurata, e adesso giace abbandonata perché non si è stati in grado, tra amministrazione e consiglio cittadino, di decidere chi doveva occuparsene.

Non è ancora stata vandalizzata, forse per il fatto che è vicina ad una zona residenziale, ma non sono ancora sicura che non possa accadere.

Questa è la nostra città, e questo il nostro paese. Fate un po’ voi…

 

Soundtrack : Freestyler – Boomfunk MC

 

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